JOYCE CAROL OATES.
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UNA BRAVA RAGAZZA.
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Traduzione di: Sergio Claudio Perroni.
2010. RCS Libri, Via Mecenate 91, MILANO.
ISBN 978-88-452-6484-9.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Come vedi, non sono esattamente la persona che pensavi.
La diciassettenne Katya Spivak sta camminando con i due dei bambini a cui fa da baby sitter per Bayhead Harbour, New Jersey, quando viene avvicinata da Marcus Kidder, un uomo gentile, dai capelli grigi, uno dei cittadini pi in vista della zona. All'inizio le sue attenzioni verso Katya sembrano innocue, disinteressate; al contrario
quelle della ragazza sembrano precocemente manipolatorie. La sua bellissima casa in riva all'oceano, il suo essere un artista, i libri per bambini che ha scritto, la musica classica che le fa ascoltare, i suoi generosi regali: la vita di Kidder non ha nulla a che vedere con l'ambiente da cui proviene Katya, che ha una famiglia di bassa estrazione sociale e vicina alla piccola criminalit. Gradualmente, per, a piccoli passi, la relazione tra Katya e Marcus Kidder cambia, e fargli da modella non ha pi l'aura romantica dell'inizio. Cosa vuole davvero un uomo cos ricco e misterioso da Katya, abbastanza giovane da essere sua nipote? E cosa  pronto a rischiare
per ottenerlo? Come sempre nello stile di Joyce Carol Oates, Una brava ragazza  un racconto ambiguo e inquietante in grado di coinvolgere il lettore, trascinandolo con crescente suspense nell'oscurit dell'animo umano.
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L'AUTRICE.
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Joyce Carol Oates (Lockport, 16 giugno 1938)  una scrittrice statunitense. Frequentatrice di molti generi (romanzi, storie, sceneggiature, poesia e saggistica),  conosciuta per essere una delle figure tra le pi prolifiche tra gli scrittori americani.  infatti autrice di oltre cento libri: cinquantasette romanzi (undici dei quali pubblicati sotto pseudonimi), quarantadue raccolte di racconti, una decina di opere teatrali, sedici volumi di saggi, undici raccolte di poesie, nonch libri per bambini e alcune raccolte di articoli apparsi su quotidiani e riviste nel corso degli anni. La Oates ha anche scritto diversi libri, per la maggior parte romanzi del mistero, sotto lo pseudonimo di Rosamond Smith (otto volumi) e Lauren Kelly (tre volumi.) 
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A Jeanne Wilmot Carter.
Allor pian piano ella giunse da lui
E pian pianino gli si fece vicino.
E solo questo gli volle dire:
Jeremy Grove, tu stai per morire.
La ballata di Barbara Allen.
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PARTE PRIMA.
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Capitolo 1.
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Un inizio innocente. Quando Katya Spivak aveva sedici
anni e Marcus Kidder sessantotto.
Sull'Ocean Boulevard di Bayhead Harbor, New Jersey,
nel torpore del caldo opprimente di mezzogiorno, Katya
spingeva il passeggino col figlio di dieci mesi degli
Engelhardt e teneva per mano Tricia, la figlia treenne degli
Engelhardt, passando in rassegna le boutique da sogno per
cui era noto l'Ocean Boulevard - il Bridal Shoppe, il
Bootery, la Wicker House, Ralph Lauren, Lily Pulitzer,
Crowne Jewels, il Place Setting, Pandora's Gift Box, Prim
Rose Lane Lingerie & Nightwear - quando, mentre indugiava
davanti alla vetrina di Prim Rose Lane, ud una voce
inattesa: E tu cosa sceglieresti, dovendo esprimere un
desiderio?
A colpirla fu la stranezza di quell'esprimere un desiderio.
Come in una favola.
A sedici anni, Katya era troppo grande per credere alle
favole, ma disposta a credere alla promessa di un'amabile
voce maschile che la sollecitasse a esprimere un desiderio.
Si volt con un sorriso verso la voce. Di solito a Bayhead
Harbor era una buona idea cominciare con un sorriso.
Perch forse Katya conosceva quella persona, quell'uomo
che l'aveva seguita tenendosi sempre al margine del suo
campo visivo, senza superarla come facevano gli altri pedoni
quando si fermava a fantasticare davanti alle vetrine delle
boutique. A Bayhead Harbor, dove tutti erano cos cordiali,
veniva spontaneo sorridere anche agli sconosciuti, e per
lei fu un po' deludente scoprire che quello sconosciuto era
un anziano signore coi capelli bianchi, in giacca leggera
color melone maturo, camicia bianca, pantaloni bianchi
immacolati e scarpe bianche da barca. Aveva gli occhi di
un bel blu metallico, increspati agli angoli da decenni di
sorrisi. In pi, come un romantico personaggio da vecchio
musical hollywoodiano - Fred Astaire? Gene Kelly? -, si
appoggiava a un bastone di ebano intagliato. Allora? Sto
aspettando, mia cara. Qual  il tuo desiderio?
La biancheria esposta nella vetrina del Prim Rose Lane
era cos serica ed evanescente da far sembrare strano che un
passante potesse notarla, e inquietante che si fermasse a
commentare. Katya si era incantata davanti a un coordinato
di pizzo rosso - mutandine e canottiera di seta, sexy e
incredibilmente care - indossato da un manichino biondo
di raffinata magrezza e dal bel volto inespressivo, ma prefer
indicare una camicia da notte di mussola bianca con l'orlo 
di raso, indossata da un manichino di ragazza con le trecce.
Quella, disse.
Ah! Una scelta di raro buon gusto. Ma mi era parso che
guardassi qualcos'altro, o sbaglio? Te l'ho detto, piccola
mia: devi scegliere ci che davvero vorresti.
Piccola mia. Katya fece una risatina incerta. Nessuno
parlava in quel modo - forse in TV, o nei film, ma non nella
vita normale. Quel piccola mia voleva essere bizzarro, e
comico. Tu sei cos giovane, io cos vecchio: se lo riconosco
in maniera scherzosa, limito i danni?
L'uomo si present come Marcus Kidder, consolidato
residente estivo di Bayhead Harbor. Anche quello in tono
scherzoso, come se Kidder dovesse far ridere(1). Ma il sorriso
di quell'uomo era cos sincero, i suoi modi cos cordiali,
che Katya non vide nulla di male nel dirgli il proprio nome,
pur senza aggiungere il cognome: Mi chiamo Katya.
Faccio la bambinaia. Indugiando per sottolineare quanto
fosse ridicola e umiliante quella parola, bambinaia- la odiava.
Avrebbe passato luglio e agosto fino al Labour Day lavorando
per la famiglia Engelhardt, di Saddle River, New
Jersey; gli Engelhardt avevano appena comprato un villino
a due piani in New Liberty Street, su uno dei canali del porto.
Magari li conosce. Max e Lorraine Engelhardt. Sono
soci del Bayhead Harbor Yacht Club.
Ne dubito, disse Mr Kidder con un lieve sorriso sarcastico.
Soprattutto se i tuoi datori di lavoro fanno parte
dello sciame di nuovi arrivati che invadono le coste del New
Jersey come effimere.
Katya scoppi a ridere. A Mr Kidder gli Engelhardt
stavano antipatici quanto a lei, e nemmeno li conosceva!
Voleva regalarle quella camicia da notte? Sembrava
essersene dimenticato, e Katya ne era contenta e delusa al
tempo stesso.
D'altronde, non aveva dubbi su come avrebbe reagito:
No grazie Mr Kidder!
Be', adesso devo proprio andare, disse Katya, avviandosi.
Anch'io. E proprio nella tua direzione.
E cos Mr Kidder si avvi insieme a Katya, camminando
lungo Ocean Boulevard e conversando allegramente con
Tricia, bimbetta timida ma adesso non pi cos timida,
incantata da quel vecchio signore coi capelli bianchi, che,
per quanto potesse saperne una bambina di tre anni, poteva
anche essere un anziano amico dei genitori. Nel susseguirsi
delle vetrine, Katya adesso vedeva uniti i due riflessi
- il suo e quello dell'alto e canuto Mr Kidder. Che bella
coppia! si sarebbe potuto dire vedendoli. Katya sorrise
all'idea che qualche passante li immaginasse parenti. Pens
alla stranezza di vedere un uomo di quell'et cos alto, almeno
un metro e ottantacinque, e con un portamento cos
dignitoso, le spalle cos dritte. E vestito con tanta eleganza,
con quei capi senz'altro costosi. E quegli incredibili capelli
bianchi, di un bianco soffice come la neve, che si sollevavano
come due ali sulla fronte spaziosa. Aveva la pelle
leggermente sciupata, come un guanto appena stretto in un
pugno, e un po' livida sotto gli occhi, ma non pi, pens
Katya, della sua quand'era costretta ad alzarsi presto dopo
una notte insonne. Il viso, invece, era di un rosso acceso,
come se il sangue di Mr Kidder pulsasse con foga appena
sotto la superficie della pelle. Sembrava molto pi anziano
del padre di Katya, ma era impossibile che avesse l'et di
suo nonno - quel terrificante limbo di et che ai giovani
paiono tutte uguali. Per i giovani non esistono gradazioni
di vecchio, cos come non ne esistono di morto -, o lo sei o
non lo sei.
Katya not che Mr Kidder non riusciva a trattenere
qualche lieve smorfia di dolore mentre camminava appoggiandosi
al bastone. Ma anche su quello riusciva a scherzare,
spiegando a lei e a Tricia di avere un ginocchio destro
nuovo di zecca, cento-per-cento plastica industriale -
Avete mai sentito niente del genere?
Certo che s, disse Katya. Chiunque pu comprarsi
un ginocchio nuovo - o un femore, un cuore, un polmone.
Purch abbia i soldi. La gente ricca non si consuma mai.
Tricia, per esempio, vivr fino a centodieci anni.  quello
che si aspettano i suoi genitori.
Katya rise, e Mr Kidder si un a lei. Nessuno dei due
avrebbe saputo spiegare il motivo di quella risata.
E tu, piccola Katya? Quanto ti aspetti di vivere?
Io? Non molto. Forse fino a... quarantanni. Mi
sembra abbastanza.
Quarant'anni  troppo poco, piccola Katya! protest
Mr Kidder. Perch hai detto una cosa del genere?
Sembrava sinceramente sorpreso, e addolorato. Katya
sent il calore della sua disapprovazione, molto diversa
dalla disapprovazione gelida dei suoi genitori. Katya ha
proprio una boccaccia! Una bocca che chiama schiaffoni.
Perch ho un sacco di brutti vizi.
Brutti vizi? Stento a crederci. Mr Kidder aggrott la
fronte, incuriosito.
Katya non riusciva a spiegarsi perch dicesse certe cose.
Bocca dice ci che orecchio vuole sentire.
Forse per far colpo su quell'uomo. Lusingata dal suo
interesse per lei, anche se immaginava che tipo di interesse
fosse, o potesse essere; ma per certi versi non credeva che
fosse di quel tipo. Gli uomini maturi la guardavano spesso
- e non come Mr Engelhardt, che si limitava a fissarla con
un sorrisetto distratto.
Stavano passando davanti all'enorme e sfarzosa vetrina
della Hilbreth Home Furnishings, e Mr Kidder le sfior
con delicatezza il polso. E dimmi, Katya: in questa vetrina
cosa sceglieresti per la casa dei tuoi sogni?
La casa dei tuoi sogni. Un'altra espressione antiquata che
la fece fremere.
La prima volta che aveva guardato la vetrina della
Hilbreth, Katya aveva sentito qualcosa di acuminato affondarle
nel cuore: una fitta di sgomento, astio, odio, rabbia
contro le persone che compravano quelle cose di lusso per
le loro abitazioni di lusso, e una morsa di invidia infantile.
Adesso, invece, dopo l'invito giocoso di Mr Kidder, si accost
alla vetrina con un sorriso di allegra curiosit. Che
eleganza sobria ed essenziale quell'arredamento! Niente
poltrone dalle forme arrotondate, niente divani con cuscini
policromi, n tessuti fiorati o colori caldi: quasi solo
acciaio cromato e pelle nera e lucida, tavolini di legno scolpito
e spesse lastre di vetro fum. Cuscini beige a profusione,
e tappeti grigi, e lumi da tavolo giganteschi, e scheletriche
lampade a stelo che sembravano non aver bisogno di
lampadine... A Vineland, New Jersey, la citt dove Katya
era nata e cresciuta, nell'entroterra delle desolate Pine
Barrens, era impossibile imbattersi in oggetti anche vagamente
simili a quelli: c'erano solo mobili sgraziati e informi,
divani sfondati e bisunti, poltrone in similpelle consunte,
tavoli col ripiano di formica.
Qualunque cosa scegliessi in questa vetrina, disse
Katya, sorridendo in maniera che le sue parole non
sembrassero sarcastiche, avrei bisogno di una casa speciale
dove metterla.
Con un sorriso ambiguo, Mr Kidder disse: Forse si
potrebbe provvedere anche a quella.
Katya rabbrivid. Mr Kidder stava ovviamente scherzando,
eppure il suo riflesso nella vetrina luccicava come una
figura fiabesca in un ruscello.
Mr Kidder non le aveva chiesto dove stesse portando i
bambini, e Katya non gliel'aveva detto. Eppure non si
mostr sorpreso quando Katya attravers Chapel Street,
poi Post Road, e infine spinse la carrozzina all'interno di
Harbor Park. L Tricia avrebbe dato da mangiare per una
ventina di minuti agli uccelli del laghetto e, circostanze
permettendo, avrebbe giocato con gli altri bambini del
parco. C'erano quattro o cinque cigni, molte oche canadesi,
nugoli di oche pi piccole e anatre che dimenavano il
sedere piumato mentre si precipitavano a ricevere il cibo.
Tricia si divertiva da matti a lanciare bocconi di pane agli
uccelli del laghetto: insieme alle quotidiane passeggiate
sulla spiaggia, era il momento pi piacevole della sua giornata.
Katya, invece, aveva presto imparato a odiare quel
dar da mangiare alle oche che sembrava scatenare la fame
anzich soddisfarla, con le bestie che si contendevano il
cibo con modi di efferata comicit, troppo esplicitamente
umani. L'erba intorno al lago era insudiciata dalla miriade
di escrementi di uccelli, e in realt il laghetto era poco pi
di uno stagno, che d'estate diventava perfino pi piccolo.
Anche le altre bambinaie - perlopi ispaniche, e pi grandi
di Katya - portavano i loro bambini bianchi a lanciare
pezzetti di pane a quegli uccelli chiassosi. Katya aveva
cominciato a riconoscerne alcune, come se frequentasse
quel parco da mesi, anzich da meno di due settimane.
Katya diede a Tricia il sacchetto col pane e le raccomand
di non avvicinarsi troppo agli uccelli. Mentre Tricia
correva via eccitata, Mr Kidder, seguendola con lo sguardo,
disse: Sarebbe bello se restassero sempre cos piccoli...
Lo disse in tono nostalgico, appoggiandosi al bastone.
Macch, disse Katya. Io odiavo essere cos piccola, e
odiavo essere cos debole. Avevo paura - gli adulti sono cos
alti.
Ti sembriamo ancora cos alti?
S. Quelli importanti. E ho ancora paura di voi.
Hai paura di me Spero proprio di no, piccola Katya! 
Katya rise. Se quello era un corteggiamento - e sembrava
proprio di s - era diverso da tutti quelli di cui avesse
esperienza: da parte di un uomo cos vecchio da poter essere
suo nonno? (Anche se in realt era molto diverso dal
nonno Spivak, curvo e tremante dopo una vita di sbornie.)
Sperando di scioccarlo un po', Katya disse: Sa cosa mi
andrebbe adesso? Una sigaretta.
Una sigaretta? Da me no di certo! 
Katya aveva cominciato a fumare a dodici anni. Era uno
dei suoi brutti vizi.
Alle medie, aveva cominciato. Se eri femmina e carina, i
compagni pi grandi si premuravano di offrirti sigarette e
altre merci proibite: canne, pasticche, birra. Kat non avrebbe
mai fumato davanti ai bambini degli Engelhardt, ovviamente.
Non si sarebbe mai azzardata a fumare in situazioni
in cui i suoi datori di lavoro potessero scoprirla, o in cui
qualcuno potesse riferirlo loro, visto che durante il colloquio
per l'assunzione Mrs Engelhardt le aveva chiesto se fumasse
e Katya le aveva assicurato che non fumava. E non
beveva. (Ci mancherebbe altro! aveva esclamato Mrs
Engelhardt.)
In tono malinconico, Mr Kidder le stava dicendo di aver
fumato per tanti anni - Un'abitudine deplorevole e deliziosa,
come tutte le abitudini che mettono a rischio la
nostra vita. Sorrise, come se su quell'argomento cos allettante
avesse tante cose da dire, ma preferisse sorvolare.
Comunque sia, mia cara Katya: mi addolora pensare che
tu fumi nonostante la tua giovane et. Una ragazza cos carina,
dall'aspetto cos sano, con tutta la vita davanti a s... 
Katya scroll le spalle. Forse  proprio per questo.
Tutto il tempo che ho davanti.
Ancora una volta, Katya ebbe la sensazione di aver turbato
Mr Kidder, di averlo scioccato. La loro conversazione,
all'apparenza cos diretta, casuale e spontanea, come le urla
dei bambini nel lanciare il pane agli uccelli del laghetto,
stava in realt seguendo un percorso pi deliberato e profondo,
come un torrente sotterraneo di cui  impossibile accorgersi
stando in superficie. Nel frattempo Katya continuava
a dondolare piano la carrozzella col beb, un gesto
distratto e cadenzato cui il piccolo Kevin reagiva guardandola
con un sorriso che sembrava d'affetto. Facile scambiarlo
per affetto, pens Katya.
A Vineland, Katya aveva accudito spesso bambini piccoli,
compresi quelli della sorella maggiore, e aveva deciso che
non avrebbe mai messo al mondo dei figli. Ma l a Bayhead
Harbor, vedendo che i bambini dei residenti estivi erano
cos coccolati, e trasudavano un fascino inatteso, cominciava
a ricredersi.
Quanti anni hai, mia piccola Katya? Sempre che non
sia una domanda indiscreta.
E lei quanti ne ha? Katya si morse il labbro inferiore con
un sorriso malizioso, e prefer chiedere: Lei quanti me ne
d?
Con la maglietta bianca e i bermuda di jeans, le gambe e
le braccia liscie e abbronzate, la coda di cavallo striata di
biondo, e i duri occhi grigi che fissavano Mr Kidder in
maniera provocante, Katya sapeva di fare un figurone. Era
alta un metro e settanta, snella senza essere magra, con le
gambe sode e muscolose. Lo sguardo di Mr Kidder la percorse
con ammirazione. Immagino che occorra averne almeno...
sedici? Per essere affidabile come bambinaia. Anche
se in effetti tu sembri pi giovane.
L'et di sua nipote?
Il sorriso di Mr Kidder si indur. Disse seccamente: Io
non ho nessuna nipote. Anzi, a essere precisi, non ho
nessun parente.
Katya sent la fitta di un rimprovero. Occhi gelidi, sorriso
tirato. Con la punta del bastone, Mr Kidder tracciava
disegni invisibili sul terriccio davanti a s.
Kidder.  un nome vero o se l' inventato?
Kidder  sicuramente vero. Marcus Kidder  dolorosamente
vero. Permetti che ti dia il mio biglietto da visita,
piccola Katya. Mr Kidder sfil dal portafogli un piccolo
biglietto da visita bianco, sul retro del quale scrisse il suo
riservatissimo - magico - numero di telefono.
Marcus Cullen Kidder 17 Proxmire Street Bayhead Harbor, N.J.
Vieni a trovarmi presto, Katya. Se vuoi puoi anche
portare la piccola Tricia e il suo delizioso fratellino. Domani
all'ora del t?
Katya infil in tasca il biglietto da visita. S. Forse.
Pensando freddamente No di certo.
Proprio allora gli uccelli del laghetto si scatenarono. Un
bimbo aveva buttato in acqua un pezzo di pane piuttosto
grosso, provocando una zuffa tra le bestiole sovreccitate: ali
che sbattevano, versi striduli, un duello rabbioso tra le oche
del Canada e le anatre pi audaci. Tricia! Vieni subito
qui. Katya corse a prendere in braccio la bambina impaurita
che aveva cominciato a gridare. Su, tesoro, non ti sei
fatta niente. Sono solo uccelli, quando vedono il cibo si
eccitano e fanno chiasso. Adesso ti porto a casa. Katya si
sent un po' in colpa, per essersi distratta a parlare con Mr
Kidder: e se un cigno avesse beccato le gambette nude di
Tricia - o, peggio ancora, le sue braccia, il viso... ?
Sci! Sci!  Mr Kidder agit il bastone verso gli uccelli,
separandoli e ricacciandoli in acqua. Come il personaggio
buffo ma nobile di un film per bambini, il prode protettore
degli innocenti. Sperava di essere divertente, di far
ridere i bambini spaventati, e le loro bambinaie. Ma Katya
non rise.
Andiamo, Tricia. Torniamo a casa.
Ne aveva abbastanza del parco, e ne aveva abbastanza di
quel signore coi capelli bianchi. Ne aveva abbastanza di
Katya Spivak che si pavoneggiava per lui, e sent un'improvvisa
ondata di vergogna e di paura per aver passato
troppo tempo con lui e avere accettato il suo biglietto da
visita. Mentre Katya si allontanava in fretta coi piccoli
Engelhardt, Mr Kidder la chiam offrendosi di chiamarle
un taxi o, se fossero andati insieme fino a casa sua -  qui
a due passi, neanche cinque minuti a piedi! -, di accompagnarli
lui stesso in macchina. Ma Katya volt appena la
testa per gridare: No! No grazie! Non mi sembra una buona
idea.
Tesoro. In quel momento pensai di averti perso. Ancor
prima di conoscerti.

Note.
1. Kid: scherzo, inganno. (N.d.T.)

 Capitolo 2.

Un lancio di dadi. Fa' decidere ai dadi.
Sorridendo, ricordando le parole di suo padre tanto
tempo prima. Quando lei era ancora una bambina che
adorava il paparino, non sapendo quanto il paparino fosse
un giocatore d'azzardo compulsivo, vizio che gli Spivak
consideravano brutto solo quando si perdeva tanto. Finch
le perdite di Jude Spivak restavano ragionevolmente basse,
alternandosi a qualche vincita, giocare d'azzardo non era
affatto un brutto vizio.
Da quel che ricordava Katya, a sua mamma era sempre
piaciuto quando il paparino vinceva. Purch tornasse a casa
coi soldi, niente furibonde accuse di essere schiavo del
gioco. Anzi, abbracci e baci. Anzi, grandi sbronze di festeggiamento.
Fa' decidere ai dadi era un modo elegante per dire Prova
e vedi come va, perch cavolo dovrebbe andar male?
Forse non era davvero una buona idea. Ma Katya non
intendeva scartarla.
Era un uomo anziano, con un debole per lei. Era un
uomo ricco, ed era (Katya scaltramente lo sentiva) un uomo
solo. Ad Atlantic City, uomini come quello erano prede.
Uomini come quello chiedevano di essere sfruttati, abbindolati.
Sarebbe andata da lui. Deliberatamente - consapevolmente
- scaltramente sarebbe andata da Mr Kidder nella
sua villa.
Non il giorno dopo averlo conosciuto - sarebbe stato
troppo presto. Meglio lasciarlo aspettare un po', meglio
fargli temere che non avrebbe pi rivisto quella deliziosa
biondina di sedici anni, quella Katya.
E neanche il giorno dopo ancora (giornata spossante
trascorsa sul lussuoso Chris-Craft da dieci metri di Mr
Engelhardt, sgroppando sulle onde fino a Cape May e ritorno
- una gita che aveva procurato all'insofferente bambinaia
tanto piacere quanto una galoppata su un terreno pietroso
in sella a un tagliaerba). L'indomani era un luned - a
quel punto Katya immaginava che Mr Kidder non avrebbe
pi sperato in una sua visita.
Un semplice lancio di dadi. Non rischiava niente. Non
c'era nessun pericolo nell'esclusiva Bayhead Harbor, molto
diversa da Atlantic City, cinquanta miglia pi a sud, dove
Katya Spivak non sarebbe mai stata tanto ingenua da andare
in casa di un uomo, per quanto potesse apparire innocuo,
gentile o ricco.
Ovviamente non sarebbe andata sola: non era cos stupida.
Avrebbe portato con s la piccola Tricia, e il beb nel
suo passeggino. Niente di rischioso, secondo gli standard
della famiglia Spivak.
Perci il luned, dopo aver dato da mangiare ai chiassosi
uccelli del parco, e come se ci avesse pensato in quel
momento, Katya si accovacci davanti alla piccola Tricia e le
chiese se le andasse di fare un salto da quel buffo vecchietto
col bastone e i capelli bianchi, che l'altro giorno  stato
cos simpatico, e Tricia, com'era prevedibile, grid S!, e
cos Katya non vide nulla di male nel portare Tricia e il
piccolo Kevin a casa di Mr Kidder, a pochi passi dal parco.
Se Mrs Engelhardt fosse venuta a saperlo e le avesse
chiesto il perch di quella visita, Katya avrebbe detto che
era stata Tricia a chiederlo, che Tricia aveva tanto insistito.
Non avrebbe potuto ragionevolmente sostenere che il 17 di
Proxmire Street fosse di strada rispetto alla casa degli
Engelhardt in New Liberty Street. Perch Mr Kidder abitava
nel celeberrimo quartiere storico - tappa imperdibile
- di Bayhead Harbor, vicino al suggestivo faro di Bayhead
e alla distesa dell'oceano. Se la distesa dell'oceano era
molto diversa dagli stretti canali navigabili nel nuovo quartiere
residenziale dove abitavano gli Engelhardt, cos l'aria
in prossimit dell'oceano era sensibilmente pi fresca e
fragrante, e aveva un tonificante odore di acqua, sale e sole.
E anche di soldi, pens Katya. Un particolarissimo odore
di soldi che non aveva nulla a che fare con le banconote
stazzonate che potevi stringere tra le dita e contare. Nulla
a che fare con l'odore delle monete che potevi stringere nel
pugno fino a farle sudare. Quello era un odore di soldi invisibili,
i soldi dei veri ricchi. Gli Engelhardt e i loro amici
parlavano con invidia di quelle vecchie ed estese propriet
in riva all'oceano, di quei lotti che cos di rado finivano sul
mercato, o che comunque venivano venduti nel giro di
poche ore per svariati milioni di dollari. Katya ebbe un
brivido di soddisfazione: gli Engelhardt avrebbero provato
invidia per lei, ospite della casa di Mr Kidder.
Sono speciale. Mr Kidder mi vuole.
Rise, era una sensazione deliziosa. Si sentiva cos bene.
In Proxmire Street. Spingendo la carrozzina del beb e
guardando le case. E non solo le case - le propriet, come
le chiamavano - grandi il doppio e perfino il triplo rispetto
alle villette pacchiane nel quartiere degli Engelhardt. Guardando
anche le alte siepi di ligustro che nascondevano le
case dalla strada - riparandole dagli sguardi curiosi dei turisti
che speravano di sbirciare nelle abitazioni dei ricchi come
nelle sfarzose vetrine delle boutique di Ocean Avenue.
A Katya piacque che la casa al 17 di Proxmire fosse cos
vecchia e solenne e stagionata - come la facciata rivestita di
legno -, con il bianco delle imposte, le ammiccanti finestre
a griglia, e il tetto spiovente come quelli nelle illustrazioni
dei libri di fiabe che cominciavano con cera una volta.
Nella siepe di ligustro c'era una rientranza. E nella rientranza
uno splendido cancello in ferro battuto, chiuso ma
non a chiave.
Niente piazzisti.
Consegne dall'ingresso di servizio.
Katya rise. Quegli avvisi non valevano per lei.
Bene, Tricia! Eccola qua - la casa di Mr Kidder.
Sent il battito del cuore accelerare per l'imminenza di
un'avventura. Katya era una ragazza che adorava l'avventura.
Quanto si annoiava l a Bayhead Harbor a fare la bambinaia
per gente cos odiosa! Due settimane di noia! Era pi
che sufficiente.
Pensando saggiamente: Se il vecchio non c', va' via. E
non tornare pi.
Katya spinse la carrozzina sul selciato stranamente sconnesso
del vialetto, mentre Tricia le camminava timidamente
accanto. Pensavano entrambe che Mr Kidder le stesse
guardando da una delle finestre a griglia, dietro i vetri scintillanti?
A Katya sembrava di essere in una scena da film: si
sentiva addosso gli occhi di quell'uomo... Eppure udiva
all'interno della casa il suono di un pianoforte, note che non
sembravano provenire da una radio o da un disco.
Raggiunta l'ampia soglia di ardesia, Katya si fece coraggio
e suon il campanello. Quando Tricia fece per parlare,
Katya port l'indice alle labbra: Shhh!
L c'era qualcosa di magico. Katya lo sentiva. Non poteva
rompere l'incantesimo lasciando che Tricia cominciasse
a blaterare. Erano tutt'e due molto emozionate.
Sembrava che dall'interno non avessero udito il campanello.
Quando Katya suon di nuovo, le note di pianoforte
cessarono di colpo e, dopo qualche secondo, la pesante
porta di quercia si spalanc - ed ecco l Mr Kidder, che
strizzava gli occhi e le fissava come se, sul momento, non
riuscisse a riconoscerle.
Ma tu sei - Katie? Cio - Katya. Mia piccola Katya, ma
allora sei venuta...
Il sorriso di Mr Kidder era strano: circospetto e perplesso,
non un sorriso di benvenuto, non il sorriso che Katya si
aspettava. E aveva quasi dimenticato il suo nome! Katya
fece una smorfia di disappunto. Be', almeno non aveva
dimenticato lei.
L'accoglienza fu molto imbarazzata. Katya pens
Accidenti - non dovevo venire. Ma a quel punto non poteva
tirarsi indietro. Ovviamente non poteva tirarsi indietro.
Fece un sorriso nervoso - un sorriso venato di crudelt -
perch Mr Kidder era sorpreso di vederla, forse impaurito;
il suo sguardo non era pi cos sereno, n cos sicuro; il
suo viso aveva un'espressione inquietante, come di desiderio
bruto e abietto che sperasse di dissimulare, come un
cane affamato che cercasse di nascondere la sua terribile e
sfrenata ingordigia.
Non posso stare molto, Mr Kidder! Stavamo tornando
a casa dal parco e Tricia ha detto...
Mr Kidder armeggiava per infilare i lembi della camicia
nei bermuda sgualciti; cerc goffamente di ravviarsi i capelli,
che quel mattino sembrava non aver ancora pettinato.
Mi hai colto di sorpresa, piccola Katya - ma una sorpresa
davvero bella - e c' anche la cara Tricia - e il fratellino di
Tricia, che si chiama... 
Tricia ridacchi e sugger il nome del fratellino col tono
di chi dicesse qualcosa di estrema importanza: Kevin.
Ma certo, Kevin. Come ho fatto a dimenticarlo?
Dov'era finito il simpatico ed elegante gentiluomo che
tanto aveva colpito Katya? Con quei bermuda beige indossati
senza cintura, la camicia bianca stazzonata e con le maniche
corte grottescamente squadrate, i piedi bianchi e ossuti
infilati in un paio di sandali, Mr Kidder avrebbe potuto essere
un vecchio qualsiasi che una sedicenne non avrebbe
degnato di uno sguardo. Abituata ai ragazzi e agli uomini
abbronzati di Bayhead Harbor, cos come a quelli di Vine-
land, Katya not con disgusto i piedi nudi di Mr Kidder e le
sue gambe ossute, prive di muscoli e quasi glabre.
Concitato, Mr Kidder disse: Entra! Entra pure. In realt
non vedevo l'ora di vederti - insieme a questi due tesorucci,
ovviamente.
Non ci credo!  Katya rise, con appena una vena di
scherno.
Giuro. Dico sul serio. E stavo appunto suonando il
pianoforte per creare un'atmosfera lirica. In realt... -
ripetendo in realt come un incantesimo in cui irretire
Katya, che continuava a fissarlo - ...  stata proprio la
mia musica magica, il primo movimento della Sonata al
chiaro di luna di Beethoven, a portarvi tutti e tre qui.
Katya rise a quell'idea cos fantasiosa. Tricia avrebbe
sicuramente creduto alle parole di Mr Kidder.
Su, Katya, entra. Siete arrivati al momento giusto, miei
cari. Dal momento che tutti gli altri sembrano essersene
andati via...
Via dove?
Oh, da nessuna parte! Dappertutto. Dovunque la
gente finisca quando va via, disperdendosi come polline.
Katya non capiva se Mr Kidder scherzasse o no. Andati
via? Chi?
Mr Kidder li accompagn allegramente in casa. Mr
Kidder chiuse risolutamente la porta.
Una pesante porta di quercia. Katya si chiese se la serratura
scattasse automaticamente.
Mentre Mr Kidder, sempre pi rosso in viso, continuava
a blaterare, Katya sorrise dubbiosa, stringendo forte la
mano di Tricia. Forse era stato uno sbaglio venire l, forse
stava mettendo in pericolo quelle due creature innocenti...
Scuotendo le mani come a voler scacciare quei ridicoli
sospetti, Mr Kidder disse: I miei volubili ospiti sono
partiti stamattina per andare in citt. Non che volessi farli
restare, per carit! Perch sapevo che stavano per arrivare
Katya, Tricia e Kevin! Ecco quindi come mai la mia casa
incombe grande e vuota come un - non diremo mausoleo.
No, no! No che non lo diremo! E Mrs Bee - la cara Mrs Bee
- ha il luned libero e quindi  ronzata via(2).
Ospiti? Mrs Bee? Katya conosceva il significato della
parola mausoleo e sperava che Tricia non la ripetesse quella
sera davanti ai genitori, come spesso fanno i bambini,
pappagallescamente. Stando a quel che vedeva dall'ingresso,
l'enorme magione di Mr Kidder sembrava effettivamente
vuota: stanze che si aprivano su altre stanze, corridoi che
davano su altri corridoi, come in un dedalo di specchi che si
riflettessero all'infinito. Non mi aspettavo visite oggi
pomeriggio, disse cupamente Mr Kidder, anche se in
effetti stanotte la luna si  affacciata alla finestra della mia
stanza da letto e ha detto: Qualunque cosa tu faccia, M.
K. - giacch noi per la luna non siamo altro che le nostre
iniziali - non mangiarti tutte quelle deliziose fragole che hai
nel frigo. E quando le ho chiesto perch, la luna mi ha strizzato
l'occhio e ha detto: Lo capirai da solo, M. K.! E adesso
che i miei ospiti speciali sono arrivati lo capisco eccome.
Quel discorsetto spiritato era rivolto a Tricia, ma Katya
cap che in realt era per lei che si esibiva Mr Kidder. Stava
guadagnando sempre pi sicurezza, come un attore che
ritrovasse le battute e smettesse di brancolare, accecato dai
riflettori.
Da questa parte! Prenderemo il t in terrazza.
La prima cosa che si notava entrando nel soggiorno di
Mr Kidder era la parete di fronte, interamente di vetro,
che dava direttamente sull'oceano. Da quell'altezza di
Proxmire Street, infatti, non si vedeva la spiaggia; se sulla
spiaggia l sotto c'era qualcuno, era impossibile vederlo: si
vedevano solo le dune, i ciuffi di erba arenaria, l'oceano
scrosciante, l'orizzonte lontano. Si vedeva il cielo, che era
di un pallido azzurro caliginoso, e una falce di luna quasi
impercettibile nella luce del giorno.
Katya sent una fitta al cuore; un morso di rabbia, di invidia.
 cos bello, Mr... Sembrava aver dimenticato il
nome di Mr Kidder. E il suo sgraziato accento del South
Jersey aveva un tono d'accusa pur volendo essere d'ammirazione.
Mr Kidder disse con garbo che la bellezza  tutta nel
vedere - vedere con occhi puri, gli occhi della giovinezza.
E lui, avendo passato in quella casa ogni estate sin
dall'infanzia, da giugno ai primi di settembre, non riusciva
pi a vederla com'era.
Li accompagn fuori, sulla terrazza col pavimento in
cotto. L c'era pi freddo che sulla strada, c'era vento. Ed era
pi bello ancora: lo spettacolo delle dune, le lunghe onde
crestate di bianco.
Di solito sulla spiaggia del Bayhead Harbor Yacht Club
c'era cos tanta gente che Katya non riusciva a godersi il
panorama. Adesso sistem Tricia su una sedia e si assicur
che il piccolo Kevin stesse tranquillo col suo ciucciotto. Si
disse che avrebbe dovuto informare Mrs Engelhardt di
quella visita, poich Tricia, che riferiva di ogni minuzia le
capitasse durante le loro passeggiate, gliel'avrebbe sicuramente
detto. Katya pens furbamente che ci sarebbe stato
un modo - avrebbe trovato un modo - per lasciar intendere
che al t di Mr Kidder avevano partecipato altri ospiti,
o almeno la governante di Mr Kidder.
Katya aiut Mr Kidder a portare l'occorrente in terrazza,
poich era chiaro che quel vecchio signore non era
abituato a sbrigare faccende pratiche come apparecchiare
la tavola e servire gli ospiti. Katya prese dalle mani incerte
di Mr Kidder una pesante brocca di vetro intagliato colma
di limonata, e riemp lestamente di fragole e sorbetto quattro
scodelline di cristallo. Prese da una scatola di latta alcuni
wafer alla vaniglia e li dispose su un piatto. Not divertita
che Mr Kidder, di nascosto, si era acconciato meglio i
lembi della camicia nei bermuda informi e aveva cercato di
dare una sistemata ai capelli ribelli. E forse aveva anche
bevuto un sorso di qualcosa che adesso dava al suo alito un
sentore asprigno, come di vino rosso.
Mr Kidder sedette a un'estremit del pesante tavolo di
ferro battuto bianco, guardando raggiante i suoi ospiti.
Stavo per arrendermi, sapete? Cominciavo a pensare che
la nostra cara Tricia preferisse quelle vecchie oche chiassose
al povero Marcus Kidder.
Il momento del t pass cos, con Mr Kidder che intratteneva
amabilmente Tricia e il piccolo Kevin dedicando a
Katya solo qualche occhiata compiaciuta, come se tra loro
ci fosse un rapporto cos intimo da non aver bisogno di
essere apertamente riconosciuto. Katya fu tentata di chiedergli
un bicchiere di vino. Sicuramente non avrebbe
approvato. Per la richiesta l'avrebbe incuriosito. Per la
legge, Katya era una minorenne, e nel New Jersey era reato
servire alcolici a un minorenne, anche inconsapevolmente.
Che strano essere seduta accanto a quello sconosciuto, a un
elegante tavolo di ferro battuto che doveva pesare cinquanta
chili, su sedie cos pesanti che Katya riusciva a stento a
spostarle; strano, eppure non strano, che le loro ginocchia
potessero toccarsi sotto il tavolo, accidentalmente.
Quello era decisamente l'avvenimento pi eccitante
dell'estate di Katya Spivak, fino a quel momento. Le sembrava
di sentire un brivido di orgoglio, un'ondata di fierezza
infantile per il fatto di essere l: a quella tavola, su quella
terrazza al 17 di Proxmire Street, di fronte all'oceano sconfinato;
lei, il cui padre era stato contitolare di un'autofficina
a Vineland, insieme ai fratelli, prima di perdere la propria
quota di propriet e sparire nel nulla. Katya Spivak nello
storico quartiere di Bayhead Harbor, trattata con tanta
cortesia, con tanto garbo, da un anziano signore coi capelli
bianchi che si chiamava Kidder.
Le sarebbe piaciuto raccontarlo alla madre, alle sorelle
maggiori, ai fratelli e ai cugini, che l'avrebbero tutti invidiata.
Ai ragazzi che conosceva. Un paio di quei ragazzi pi
grandi di lei, a Vineland.
Quella casa! Non ci credereste! Di fronte all'oceano, una
casa da chiss quanti milioni di dollari, il proprietario dev'essere
per forza un milionario...
A cosa stai pensando, mia piccola Katya? Sembri persa
nel mondo dei sogni.
Scompigliati dal vento, i capelli di Mr Kidder sembravano
in preda a brusche carezze di mani convulse. Quel
vento che sembrava togliere il respiro. Katya disse che
avrebbe voluto un bicchiere di vino. Se Mr Kidder aveva
del vino... Di fronte alla sua espressione sgomenta, Katya
scoppi a ridere.
Temo di no. Non ho vino in casa. E se ne avessi, mia
cara, non sarei cos sconsiderato da venirlo a dare proprio
a te.
Intendendo dire: Tu sei una minorenne. Tu sei proibita.
Il vento! Tricia strill quando il suo tovagliolo si lev in
aria e svolazz per la terrazza come una cosa viva, e Katya
balz in piedi per andarlo a riprendere. Vide lo sguardo di
Mr Kidder indugiare sulle sue gambe abbronzate, sulla
curva dei fianchi nei bermuda di jeans. Sottili strisce di nubi
scivolarono sul sole; ci fu un istante di gelo. Mr Kidder
disse in tono dispiaciuto: Converr tornare dentro! 
una di quelle giornate capricciose. Fresco - troppo fresco.
E comunque ho dei regali per voi, cara Tricia e cara Katya,
non vorrei che mi passasse di mente.
Regali! Tricia si eccit. Katya sorrise guardinga.
S, meglio tornare dentro, disse Katya. E penso che
tra un po' dovremmo andare. Mrs Engelhardt star aspettandoci
a casa...
Era vero? Spesso, quando Katya tornava al villino sul
canale, il SUV di Mrs Engelhardt non c'era pi, e ad aspettare
c'era solo la cameriera ispanica.
Katya aiut Mr Kidder a riportare il vassoio e il resto in
casa, nella cucina pi grande che avesse mai visto. Poi Mr
Kidder la guid in una specie di studio, affacciato alla
terrazza da un'altra angolazione, con finestre a griglia,
librerie alte fino al soffitto, un divano rivestito di stoffa
sgargiante. C'era odore di vernice e trementina; in un angolo
c'era un cavalletto, e sul pavimento un telone sporco di
vernice; contro una parete, mucchi di tele senza cornice. Le
altre pareti erano piene di quadri - dipinti a olio, disegni a
pastello - ritratti di donne, ragazze, bambini. Dunque Mr
Kidder era un artista! Quando Katya si compliment per le
sue opere, che trovava affascinanti, Mr Kidder le chiese con
un sorriso se le andasse di posare per lui qualche volta.
Posare? Tipo... per un ritratto?
Anche pi d'uno, a seconda dei risultati.
Pi d'uno? Katya si sent confusa, sconcertata. Quegli
occhi blu metallo la fissavano cos intensamente. Ma
quando potrei trovare il tempo, Mr Kidder? Lei lo sa,
faccio la bambinaia - il mio orario di lavoro  dall'alba al
tramonto.
Lo disse in tono scherzoso. Ma in sostanza era vero.
Aveva due mezze giornate libere, il mercoled e la domenica;
e anche dopo il tramonto, quando aveva fatto mangiare i figli
degli Engelhardt, li aveva lavati e messi a letto, sentiva
sempre, nella sua stanza in fondo al villino e senza vista sul
canale, che da lei ci si aspettava fosse sempre a disposizione.
E di sera? Di notte?
Katya sorrise a disagio, presumendo che Mr Kidder
scherzasse e non sapendo come rispondere.
Mentre Mr Kidder si dedicava a Tricia, Katya gironzol
per lo studio. C'era cos tanto da guardare! Le piaceva che
l'arredamento di Mr Kidder non somigliasse agli affari
spigolosi e freddi esposti da Hilbreth Home Fumishings, e
le piaceva che sugli scaffali ci fossero tutti quei libri (per lei
i libri erano un conforto), quelle piccole sculture, quei vasi
coi fiori di vetro. La luce colpiva e illuminava quei fiori
come una fiamma.
Mr Kidder stava mostrando a Tricia il suo regalo: un
libro per bambini pieno di illustrazioni e intitolato Funny
Bunny Birthday Party, e Tricia ne era entusiasta. Katya si
guard attorno, ancora a disagio: c'era un regalo per lei?
Sembrava di no. Mr Kidder era concentrato su Tricia,
voltava le pagine del libro e leggeva brani ad alta voce.
Katya osserv con maggior attenzione i fiori di vetro. Non
aveva mai visto niente di simile. Nessuno di essi sembrava
assomigliare a fiori veri, o almeno a fiori che le fossero familiari:
i gambi e le foglie erano in varie sfumature di verde,
ma i petali erano di colori ricercatissimi, dal cremisi splendente
al viola screziato, striati d'oro e di forme bizzarre.
Alcuni petali sembravano tentacoli, altri sembravano filamenti
nervosi. Stami come lingue, pistilli come occhi. Katya
scrut una sorta di grande peonia color carne che sembrava
imitare una conchiglia o - preferiva non pensarci - la
liscia vagina glabra di una bambina. Ridendo nervosamente
chiese: E questi chi li ha fatti, Mr Kidder? e Mr Kidder
si inchin solennemente, con un sogghigno da pagliaccio
triste: M. K. - in una fase lirica di tanto tempo fa. Sono i
miei fiori fossili'.
Katya chiese cosa fosse un fiore fossile, e Mr Kidder
disse che erano riproduzioni in vetro di fiori estinti da
secoli cui si era interessato da ragazzo. Si alz dal divano
e venne a fermarsi vicino a Katya - molto vicino. Alcuni
di questi li troverai familiari - somigliano a fiori che puoi
vedere ogni giorno. Queste orchidee, per esempio. E
questa  un'antenata della pogonia. Esposti a mazzi,
dentro vasi di vetro, i fiori fossili erano sparsi in tutta la
stanza, molto pi numerosi di com'era parso dapprima a
Katya. Chiese a Mr Kidder come fosse possibile scolpire il
vetro - non si rompeva? E Mr Kidder sorrise come se avesse
detto qualcosa di intelligente. Non quando  fuso,
Katya. Prima che qualcuno ci modelli, noi siamo materia
malleabile. Katya si rese conto di aver fatto una domanda
stupida. Certo, lo sapeva che il vetro era fuso - liquido.
Presa dall'imbarazzo, finse di esaminare un fiore dalla
forma stravagante, con grassi petali dai bordi seghettati,
affilatissimi, e trasal quando uno di quei petali la fer, un
taglio minuscolo come quelli provocati dai fogli di carta,
che Katya riusc a nascondere a Mr Kidder. Cominciava a
notare che molti di quei fiori, belli a una certa distanza, da
vicino si rivelavano scheggiati e velati di polvere. Non esattamente
sporchi, ma nemmeno puliti. Oggetti cos fragili
non erano pratici. Chiss che fatica accudirli giorno per
giorno, averli sempre intorno; alla fine dovevano risultare
insopportabili. Neppure la governante di Mr Kidder, Mrs
Bee, riusciva a tener puliti i suoi fiori fossili.
Mr Kidder sembrava avere appena fatto quella scoperta
anche lui. Si era inumidito l'indice e stava pulendo un petalo,
accigliato. Belli e inutili! Va' a capire perch mai ho
deciso di rovinarmi la vita con la bellezza. Una volta - anzi
due, in realt- l'ho persino sposata. La bellezza  il mio
tallone d'Achille, ma a che pr? Freud diceva: La bellezza
non ha scopo apparente. Senza di essa, tuttavia, la vita
sarebbe intollerabile.
Katya si succhi di nascosto il dito, dal quale era affiorata
una stilla di sangue. Mr Kidder non se ne accorse. Stava
rimuginando sui fiori di vetro e aveva parlato con foga inattesa,
quasi con amarezza. Katya non voleva che il loro ospite
comico/solenne diventasse improvvisamente cupo o
triste. Disse, per cercare di rincuorarlo: Mr Kidder, nei
negozi di Ocean Drive non c' niente di bello come questi
fiori. Se riuscissi a realizzare qualcosa di cos bello nella mia
vita, sarei felice. Non sarei mai pi infelice o depressa.
Mr Kidder sorrise con aria perplessa. Tu, Katya -
depressa, infelice? Mia cara,  difficile crederlo.
Katya rise e scroll le spalle. Era una persona di servizio:
diceva quelle cose per compiacere. Gran parte della sua
vita consisteva in quella sorta di scaltra recita per gli altri,
in genere persone molto pi grandi di lei, con la speranza
di rendersi gradita; di far s che la considerassero importante
per loro; di strappar loro un po' di potere, sia pure per
pochi istanti. Era come provocare un ragazzo o un uomo
che ti desidera. Poteva essere rischioso, Katya lo sapeva
bene. Katya pens: Mi regaler un fiore fossile - quella sar
la mia ricompensa.
Ma Mr Kidder sembrava inquieto e non le regal nessun
fiore fossile. Katya si sent delusa, e offesa. All'improvviso
voleva essere lontana dal 17 di Proxmire Street.
Il piccolo Kevin si era svegliato dal sonnellino e cominci
ad agitarsi. Sicuramente aveva bagnato il pannolino.
Katya doveva portarlo subito a casa e cambiarlo. Arrivederci,
Mr Kidder! Grazie di averci invitato per il t.
Katya, mia piccola Katya! Aspetta. Mr Kidder si rianim
di colpo mentre Katya faceva alzare Tricia e sistemava
Kevin nel passeggino. Ho una cosa per te. Per sembrava
non riuscisse a trovarla, aprendo cassetti, frugando tra i
libri su uno scaffale, succhiandosi le labbra con frenesia da
vecchio. Ma ecco che un pacchetto col nastro argentato
venne spinto nelle mani di Katya: una scatola rosa di Prim
Rose Lane Lingerie & Nightwear. Katya apr la scatola e vi
trov non la camicia da notte di mussola bianca bens le
mutandine e la canottiera sexy di pizzo rosso.
Le guance di Katya avvamparono come se l'avessero
presa a schiaffi. Nascose in fretta il coordinato nella carta
velina e chiuse la scatola.
Non posso accettarlo, Mr Kidder. Grazie ma non posso
davvero.
Gli porse la scatola. Era turbata, ed era arrabbiata.
Stupito, Mr Kidder rifiut di riprendere la scatola. Non
essere ridicola, Katya. Perch mai non potresti accettarlo?
 un completo molto bello e di ottima fattura e non vedo
cosa ci sia di male se te lo regalo. Tra l'altro non c' bisogno
che tu lo dica a qualcuno.
Non lo voglio. Non metto quel genere di cose. Non...
non lo voglio. Stava ridendo, era cos assurdo. Un uomo
anziano come Mr Kidder, che regalava della biancheria intima
a lei. Afferr la mano di Tricia e spinse il passeggino
verso la porta d'ingresso, seguita da Mr Kidder che si
profondeva in scuse. Tuttavia non era chiaro se Mr Kidder
stesse davvero scusandosi o la prendesse in giro; se fosse
sinceramente dispiaciuto di averla messa in imbarazzo o
stesse ridendo di lei.
Piccola Katya! Qualunque cosa tu credi che io abbia
pensato, ti assicuro che non ha neanche sfiorato la mia
mente. E comunque puoi sempre riportarlo al negozio, la
ricevuta  nella scatola.
Mr Kidder segu Katya oltre la porta. Davanti alla siepe
di ligustro le tese la mano con aria solenne, ma Katya finse
di non vederla. Ansimavano entrambi. Katya si sentiva
avvampare il viso. Aveva deciso di non rivedere mai pi
Marcus Kidder, di non tornare mai pi in quella casa. Sopra
di loro, il cielo era striato di nubi sottili come vapore, che
oscuravano il sole. La pallida falce di luna era scomparsa.
Katya era certa che non aveva passato in casa di Mr Kidder
nemmeno un'ora, eppure sembrava molto pi tardi.
Mr Kidder continuava a scusarsi, ma nei suoi occhi
sembrava esserci allegria, non pentimento. Mr Kidder era
chiaramente una persona sleale: non ci si poteva fidare di
Marcus Kidder. Il suo comportamento faceva divertire le
bimbe come Tricia, le faceva ridere come se facesse loro il
solletico. Tricia adorava il buffo Mr Kidder e lo salut stringendogli
la mano, ma Katya rifiut di stringergli la mano,
Katya si sentiva ferita nell'animo. A lei Mr Kidder disse:
Torna di nuovo a trovarmi, piccola Katya. Quando sarai
meno agitata. Quando potrai venire da sola. E fermarti pi
a lungo. Il tuo regalo sar qui ad aspettarti.
Com'eri furiosa, mia adorata! Eppure sapevi che non volevo
ferirti. E sapevi, cos come lo sapevo io, che saresti tornata.

Note.
2. Bee: anche ape. (N.d.T.)

 Capitolo 3.

Vaffanculo, vecchio. Tu non sai chi sono.
Era una ragazza dura. Era una ragazza tosta. Era una
ragazza arrabbiata. Perch tutti gli Spivak erano arrabbiati,
e lei era una Spivak. Eppure era una ragazza che si imbarazzava
facilmente, che si vergognava. Pi volte al giorno
sentiva, come le ombre fugaci delle nubi davanti al sole,
quel calcio nello stomaco. Vergogna! vergogna! mentre
ostentava il suo mezzo sorriso: S, sono una brava ragazza,
sono una ragazza gentile e servizievole, ditemi cosa devo fare,
datemi istruzioni e obbedir.
Lavori part-time al minimo sindacale sin da quando
aveva tredici anni, dopo la scuola e durante l'estate, sapendo
che i genitori non avrebbero mai potuto pagarle gli
studi. C'erano da pagare i conti dell'ospedale e quelli della
carta di credito. C'erano i debiti di gioco del padre, e anche
quelli bisognava pagarli. O almeno gli interessi sui prestiti.
Per questo Katya era diventata una ragazza cos concreta.
Non debole, non smorfiosa come le ragazze che incontrava
a Bayhead Harbor, ragazze ricche che disprezzava. Sempre
che qualcuna di loro, in visita agli Engelhardt coi genitori,
non le sorridesse, non le chiedesse da dove veniva, e in quel
caso il cuore di Katya si scioglieva di colpo. Perch a Katya
piaceva da matti voler bene, amare tantissime persone.
Eppure odiava tantissime persone! A scuola, sin dalle
elementari, non riusciva a fare amicizia con nessuno con cui
volesse fare amicizia, perch lei era una Spivak, e gli Spivak
si erano fatti una brutta fama nella contea di Cumberland,
New Jersey. Non era una bella ragazza. Era una ragazza
buona per farci sesso, ma a lei non andava di far sesso con
quei ragazzi, e questo li mandava in bestia. Era una ragazza
timida; non si fidava del suo corpo. Quando si vedeva in
uno specchio non pensava Quella sono io, pensava Quella
sarei io?, guardandosi dubbiosa, diffidente. N si fidava
degli insegnanti quando la lodavano e la incoraggiavano.
Essendo una Spivak, sospettava che la compatissero. Doveva
sospettare per forza qualcosa. Non dargli retta, vogliono
illuderti, cos potranno riderti dietro, era il tipo di consiglio
che le dava la madre. Il padre le dava un altro tipo di consiglio:
Lancia i dadi e vedi come va. Perch cavolo dovrebbe
andar male? Una logica c'era. Katya sentiva che in quel
consiglio una logica c'era. Ma preferiva seguire quello della
madre. Non poteva sperare di andare all'universit, neanche
con una borsa di studio. Sapeva di doversi preparare a
seguire altre strade.
Era da quando aveva tredici anni che Katya si preparava.
Adesso non era bella come le ragazze di Bayhead Harbor,
eppure gli uomini la guardavano, eccome se la guardavano.
Pi gli uomini maturi che i ragazzi della sua et,
chiss come mai. Perch si sentiva a disagio nel proprio
corpo. Quel labbro inferiore carnoso, quell'aria imbronciata
di cui si era accorta solo quando la madre gliel'aveva fatta
notare. Katya ha un'aria che ti verrebbe di fargliela passare
a schiaffi. E quella bocca, Katya. Rivelazioni che l'avevano
avvilita. Come la avviliva il suo corpo. Tette, zinne, culo
erano parole avvilenti per lei, che la facevano vergognare.
Aveva cominciato in prima media, a sentire quelle parole. E
immaginava che le avrebbe sentite per tutta la vita. Le
femmine sono il loro corpo. I maschi possono essere un
sacco di cose, non soltanto il loro corpo. A lei non piaceva
che i maschi la toccassero. Non le piaceva che la baciassero
e le infilassero la lingua nella bocca: per lei era disgustoso.
Non riusciva a capire cosa ci trovassero di bello e di
eccitante le altre ragazze. Sentirsi in bocca la lingua di un
ragazzo le dava il voltastomaco, la nausea. E sentirsi in
bocca qualcosa di peggio della lingua... non voleva neanche
pensarci. Ma forse quando le era capitato di ubriacarsi,
festeggiando con le amiche per poi svegliarsi stordita e
stravolta e non capendo dove fosse, forse quel tipo di cose
gliel'avevano fatte. Se n'era dimenticata. Erano brutte esperienze
per una ragazza della sua et, ma non esistono esperienze
tanto brutte da non poterle dimenticare, cancellare.
C'erano maschi - maschi pi grandi di lei - che le piacevano
cos tanto da poterglielo leggere in faccia. Sperava che la
amassero, ma era una sciocchezza. A Katya Spivak non
bastava che la desiderassero sessualmente: chiunque poteva
desiderarla sessualmente. Voleva a ogni costo che amassero
lei: Katya Spivak. Che le dicessero quant'era speciale
per loro - lei, non una ragazza qualsiasi. Voleva a ogni costo
che suo cugino Roy Mraz la amasse e la rispettasse.
Roy Mraz era un cugino lontano di Katya, e forse tra
loro non c'erano neanche legami di sangue, perch la
donna che passava per essere la madre di Roy era in realt
la matrigna, ed era con lei che la madre di Katya, Essie, era
imparentata. Sta' lontana da quella gente, le raccomandava
la madre. Roy aveva ventidue anni. Era tornato da poco a
Vineland dopo diciotto mesi di Glassboro. A Glassboro si
era fatto i tatuaggi. A Glassboro aveva preso dei brutti vizi,
cui Katya non voleva neanche pensare. E Katya non gli interessava:
era troppo giovane per lui e non abbastanza sexy
n bella. Al diavolo! Perch dovrei star male per uno come
lui? Era venuta a Bayhead Harbor per starci tutto luglio e
agosto, ed era cos contenta che avrebbe pianto di gratitudine.
Le erano quasi venute le lacrime agli occhi quando
quella ricca signora di Saddle River l'aveva chiamata per
dirle: Katya? Se sei ancora libera...
Certo, gli Engelhardt pretendevano molto sia dalla loro
bambinaia sia dalla domestica, ma pagavano Katya molto
pi di quanto l'avessero mai pagata a Vineland. E stava a
Bayhead Harbor, sulla costa, e non a Vineland, dove d'estate
si moriva di caldo. E c'era il villino sul canale, e c'era il
motoscafo di Mr Engelhardt, che Katya aveva descritto alla
madre e alle sorelle la prima volta che aveva telefonato a
casa, e c'erano i figli degli Engelhardt - Tricia e il piccolo
Kevin. Sua madre le aveva raccomandato: Non fare lo
sbaglio di affezionarti ai bambini. Riferendosi ai figli della
gente per cui lavorava. Katya non rischiava di fare quello
sbaglio. Eppure l'improvviso sorriso di Kevin, la luce che si
accendeva nei suoi occhi appena la vedeva - erano cose
che le toglievano il fiato. Meglio quand'erano insopportabili.
Viziati, incontentabili. Meglio quando Mrs Engelhardt
le parlava bruscamente, con quello sguardo tagliente sotto
le sopracciglia disegnate a matita: Katya! Vieni qui
perfavore. Katya! Cos non va bene, rifallo. Ma adesso la bambinaia
aveva un segreto: lei era stata invitata nella casa di Marcus
Kidder, uno dei veri ricchi di Bayhead Harbor, nella sua
enorme villa sull'oceano Atlantico, e gli Engelhardt no.
Marcus Kidder aveva parlato in tono sprezzante di locuste.
Mr Kidder era chiaramente abituato a guardare dall'alto
in basso le persone socialmente inferiori a lui, e a
Katya quel guardare-dall'alto-in-basso-gli-altri piaceva
molto, lo sentiva come una rivincita.
Per un uomo come Marcus Kidder, pens Katya, non
c'era tanta differenza tra gli Engelhardt e gli Spivak.  chiaro
che per lui siamo tutti inferiori. Questo a Katya piaceva.
Se una persona ricca  tua amica, riesci a capire il suo punto
di vista.
Quello che le dava fastidio di Marcus Kidder, pens
Katya, era che riuscisse a vederle nel cuore. Si sarebbe arrischiata
a mentirgli? Se ci avesse provato, Mr Kidder avrebbe
riso di lei? (Come si ride dei bambini con le loro bugie
goffe - perch per saper mentire ci vuole esperienza!) A
Katya piaceva pensare di essere diventata una bugiarda
esperta e abile e a volte seducente, ma non riusciva a capire
se Marcus Kidder le avrebbe creduto se gli avesse mentito
- perci: doveva arrischiarsi a tornare da lui? In quella
casa?
Piccola Katya! Non c' bisogno che tu lo dica a qualcuno.
In qualche modo Mr Kidder era riuscito a capire che
davanti a quella vetrina Katya stava ammirando il coordinato
di pizzo, non la pudica camicia da notte bianca. Non
c' bisogno che tu lo dica a qualcuno era la frase che
dicevano gli uomini quando volevano condividere un segreto
sessuale con un'adolescente.
Nella vita di Katya Spivak c'erano stati uomini adulti.
Uomini che Katya non riusciva neanche a immaginare
quanti anni avessero. Uno dei meccanici dell'officina di suo
zio Fritzie le aveva sorriso, passandosi lentamente la lingua
sul labbro inferiore, e le aveva detto parole quasi impercettibili
e spaventose; e ovviamente Katya non l'aveva detto a
nessuno. E c'era Artie, uno degli amici della madre di Katya,
che un giorno, quando Katya aveva dodici anni, le aveva
offerto un passaggio vedendola uscire da scuola, e qualcosa
nella sua faccia, qualcosa nella sua voce gioviale e un po'
avvinazzata - Ehi, Katya, forza tesoro, salta su, non fare la
timida - l'aveva messa in guardia: No.
Mai dire a mamma che il suo amico aveva guardato
Katya in quel modo.
E adesso, Marcus Kidder - l'aveva guardata in quel
modo? Difficile rispondere, perch Marcus Kidder era del
tutto diverso da qualsiasi uomo di Vineland, di qualsiasi
et. Ma la biancheria di pizzo rosso! Katya non era tipo da
mettersi roba del genere e farsi guardare come le ballerine
esotiche sui cartelloni dei casin di Atlantic City lungo la
Garden State Parkway, e Katya non era tipo da farsi ridere
in faccia come le avrebbe riso in faccia Roy Mraz. Roy Mraz
aveva succhiato il labbro inferiore di Katya (per gioco?
gioco pericoloso?) e Katya si era terrorizzata, perch... e
se Roy le avesse staccato il labbro con un morso? e se Roy,
strafatto di amfetamina, le avesse strappato il labbro e
l'avesse inghiottito? Roy l'aveva convinta a inalare quella
polvere bianca su per le narici e fin dentro il cervello, e
quella roba bruciava in maniera pazzesca e le aveva offuscato
la vista e (forse) l'aveva fatta svenire e sprofondare nel
nulla e quindi (forse) Roy le aveva fatto certe cose che Katya
non riusciva a pensare chiaramente, e tantomeno a capire,
come se si forzasse di ricordare scene di un film visto in TV
tanto tempo prima a notte fonda mentre era sfinita e confusa.
Fiutare - pippare speed - era una cosa che facevi, o
che in qualche modo ti veniva fatta fare, mentre in uno stato
di stravolta fascinazione ti vedevi da qualche metro di
distanza, sorta di bambola afflosciata con la bocca cascante
e lo sguardo vitreo. Quello era il segreto di Katya! Il
segreto di Katya - eppure, in qualche modo (in che modo?)
ecco arrivare improvvisamente sua madre, e correrle incontro
e prenderla a schiaffi e urlare: Che ti avevo detto? Che
cazzo ti avevo detto? Sta' lontana dai Mraz! Da tutta quella
parte della famiglia! Cos aveva detto Essie Spivak terrorizzata
e schifata dai suoi stessi parenti, perch lei, diceva
Essie, li conosceva fin dentro il midollo.
A Bayhead Harbor, non contava niente di tutto ci.
Spivak, Mraz - quei nomi da South Jersey/Barren Pine non
significavano niente. Quando Katya si svegli, presto,
prima dell'alba, il suo primo pensiero fu: Qui nessuno mi
conosce. Un pensiero che avrebbe dovuto confortarla ma
che di fatto la fece sentire abbandonata, alla deriva.
Nostalgia di casa?
Erano stati i gabbiani a svegliarla cos presto. Versi striduli
le avevano confuso i sogni. Urla di fame che parevano
urla di dolore, di rabbia. Lo stesso succedeva a Vineland,
quando a svegliarla erano i corvi della discarica vicino a
casa. I corvi sono incredibilmente umani, pens Katya. Li
sentivi ridere tra loro, chiassosi e rissosi come ubriachi. Alla
fine della County Line Road, dove la discarica della contea
di Cumberland si estendeva per diversi acri, vedevi stormi
di corvi, falchi e avvoltoi venire gi in picchiata dal cielo,
sbattendo quelle ali che sembravano finte, simili a enormi
pipistrelli. I fratelli di Katya, Dewayne e Ralph, sparavano
coi loro fucili calibro 22 a quegli uccelli spazzatura, come li
chiamavano, spazzandoli via dal cielo. Da piccola, Katya
aveva rincorso agile le lunghe falcate dei fratelli in quella
discarica, in cerca di tesori.
Katya, corri! Qui c' qualcosa per te.
Una bambola con gli occhi di vetro spalancati e la bocca
a cuore.
Piantata in cima a un cumulo di rifiuti. Mentre le correva
incontro, Katya aveva visto la testa di gomma della
bambola esplodere e disintegrarsi nel boato dei fucili.
Ehi, Katya, non piangere. Quella non era una bambola
per te, era una sudicia bambola di merda, buttata via da qualche
figlia di negro.
Adesso Katya era a Bayhead Harbor, e l i tesori erano
dappertutto. Nelle scintillanti vetrine di Ocean Avenue, o
nelle macchine di lusso che scivolavano lungo i viali alberati,
o intravisti tra i varchi delle siepi di ligustro. Li scorgevi
a qualche metro da te, potevi ammirarli e invidiarli, ma
non ti arrischiavi a toccarli: questo tesoro non  per te.

 Capitolo 4.

Ecco la sorpresa: Mr Kidder non solo era un artista, era
anche uno scrittore, quantomeno uno scrittore per bambini.
Solo dopo essere tornati dal t a casa di Mr Kidder, solo
dopo aver trovato il tempo di far sedere Tricia e cominciare
a leggerle Funny Bunny Birthday Party, Katya aveva
scoperto che Mr Kidder aveva regalato a Tricia un libro di
cui era lui stesso l'autore - e doppiamente autore: sia del
testo sia delle illustrazioni.
Katya si sent imbarazzata. Quando aveva preso il libro
dalle mani di Tricia a casa di Mr Kidder, aveva dato s e no
un'occhiata alla copertina. Tipico di Mr Kidder - modestia
e vanit cos intrecciate da non riuscire a distinguerle l'una
dall'altra - non essersi dichiarato come autore del libro.
Katya apr il libro alla pagina del titolo, dove, con un elegante
tratto di inchiostro viola, Mr Kidder l'aveva dedicato A
Tricia, con l'ardente speranza che non cambi mai. La firma
di Mr Kidder era un tale ghirigoro, che per decifrarlo bisognava
sapere che il suo nome era Marcus Cullen Kidder.
Tricia adorava Funny Bunny. Tricia non si stancava mai
di Funny Bunny. Tricia pretendeva che Katya glielo rileggesse
in continuazione. La cosa pi bella del fare la bambinaia,
pens Katya, era leggere libri per bambini a bambini
che ascoltassero rapiti come la ascoltava Tricia, perch a lei
nessuno aveva mai letto niente del genere quand'era piccola.
Nella casa degli Spivak, in County Lane Road, a
Vineland, non esistevano libri del genere, n ci sarebbe
stato tempo per simili intrattenimenti. Katya dovette
ammettere che Funny Bunny era proprio un gran bel coniglietto,
bianco con le orecchie rosa, il naso rosa e due splendidi
occhi castani pieni di luce. Per come lo rappresentava
l'autore, Funny Bunny era buffo senza saperlo: si rideva di
lui, ma senza malizia. Funny Bunny aveva un sacco di
paure, tutte immotivate. La paura pi grande era che nessuno
si ricordasse del suo compleanno, quando in realt tutti
i fratelli e le sorelle di Funny Bunny e i suoi amici animali
del bosco gli avevano preparato una festa a sorpresa, con
cui, oltre ad averlo riempito di splendidi regali (tra i quali
- Katya sorrise per l'idea geniale di Marcus Kidder - un
cilindro da mago, dentro il quale Funny Bunny poteva
scomparire ogni volta che volesse nascondersi), gli avevano
fatto scoprire di avere tanti amici che gli volevano bene.
Nell'ultima illustrazione si vedeva Funny Bunny pronto ad
addormentarsi nel suo lettone insieme ai fratelli e alle sorelle:
E cos Funny Bunny cap che non era mai solo, neanche
quando credeva di esserlo.
Katya pens: Chiunque abbia scritto una storia del genere
ha un'anima pura.
Katya, cos' questo? Questo... Funny Bunny Birthday
Party? Mrs Engelhardt aveva visto il libro e lo stava
sfogliando con aria seccata. Dove l'ha preso Tricia?
Katya spieg che era stato l'autore in persona a
regalarglielo: nella prima pagina c'era la dedica con tanto di autografo.
Era un signore che abitava l a Bayhead Harbor.
Mrs Engelhardt apr la pagina del titolo, lesse la dedica e
decifr a fatica lo scarabocchio della firma. Kidder! Se non
sbaglio  un nome abbastanza noto qui a Bayhead Harbor.
Da qualche parte dovrebbe esserci un monumento dedicato
ai Kidder - forse la biblioteca? Non  dedicata alla famiglia
Kidder? Dove avete conosciuto questo Mr Kidder - in
biblioteca? Era tipico di Mrs Engelhardt parlare rapidamente,
facendo domande e suggerendo lei stessa le risposte,
ma Katya disse: L'abbiamo conosciuto nel parco. Stavamo
dando da mangiare alle oche... Mr Kidder  un anziano
signore coi capelli bianchi, molto gentile.
Mrs Engelhardt torn a sfogliare distrattamente il libro,
osservando le minuziose e coloratissime illustrazioni che
ritraevano Funny Bunny e i suoi compari. Se non fosse stata
in attesa di ospiti e impegnata coi preparativi di una cena
per dieci persone, Mrs Engelhardt non sarebbe stata cos
svagata rispetto a Marcus Kidder e alle circostanze che
l'avevano portato a regalare quel libro a Tricia. Dedicato e
autografato dall'autore - un giorno potrebbe essere roba da
collezione...  In genere Mrs Engelhardt era portata a temere
che, se si fosse distratta, il personale domestico avrebbe
subdolamente approfittato della sua fiducia e del suo buon
carattere; per questo motivo teneva sempre sotto pressione
sia la bambinaia sia la cameriera. Ma adesso era proprio
contenta di Katya, e le sorrise con uno slancio cos sincero
che la ragazza prov un moto di affetto nei suoi confronti:
in fondo Mrs Engelhardt non era malaccio, e forse - in un
altro contesto - avrebbero potuto persino essere amiche.
Per Lorraine Engelhardt quel libro rappresentava una sorta
di successo personale: firmato dall'autore e dedicato a sua
figlia! Nelle settimane a venire, Katya l'avrebbe vista spesso
mostrare Funny Bunny'sBirthday Party agli ospiti, aprendolo
orgogliosamente alla pagina del titolo.
Adesso, prima di dedicarsi ai preparativi per la cena,
Mrs Engelhardt disse a Katya: Tricia dovrebbe scrivere un
biglietto di ringraziamento a Mr Kidder Cio, noi dovremmo
scriverlo. Ti spiace pensarci tu, Katya? Va' a comprare
in cartoleria un bel biglietto decorato, scrivi qualcosa di
gentile e aiuta Tricia a firmarlo' col suo nome. Non dimenticare
di aggiungere il nostro indirizzo e il numero di telefono,
in caso Mr Kidder volesse rispondere. Immagino che
il suo indirizzo potrai trovarlo nell'elenco telefonico, o
chiederlo a un impiegato della biblioteca.
Contenta, Katya disse: Certo, Mrs Engelhardt. Lasci
fare a me.

 Capitolo 5.

Stavolta Katya non perse tempo a suonare il campanello
di Mr Kidder.
Era mercoled pomeriggio, una delle sue due mezze
giornate libere. Prima di andare in spiaggia, si sarebbe
fermata al 17 di Proxmire Street per consegnare personalmente
il biglietto di ringraziamento di Tricia Engelhardt.
Lei e la bambina avevano ricavato un biglietto a doppia
anta da un cartoncino blu, e Tricia, guidata dalla mano di
Katya, l'aveva firmato con la matita rossa. Katya era molto
soddisfatta del risultato, anche se Mrs Engelhardt, cui
l'aveva mostrato prima di uscire, si era limitata a dargli
un'occhiata distratta. Passando davanti alla buca per le
lettere, Katya aveva tirato dritto. Lo consegner a mano,
aveva pensato, sorridendo.
Aveva giurato che non sarebbe tornata in quella casa, ma
adesso ci stava tornando. Il non sarebbe era diventato sarebbe
con la stessa naturalezza con cui i problemi di Funny
Bunny trovavano sempre una lieta soluzione.
Mentre spingeva il cancello di ferro battuto, ud qualcuno
suonare il pianoforte all'interno della villa. Diversamente
dalla prima volta, adesso il pianista si interrompeva spesso,
indugiava per qualche secondo, e ricominciava con
maggior foga. Katya lasci istintivamente il vialetto di
pietra, aggir la facciata camminando sull'erba umida del
prato, e si ritrov sull'angolo destro del retro della villa,
dove, attraverso una finestra a griglia, vide l'anziano padrone
di casa seduto al pianoforte, di spalle a lei. Le dita di Mr
Kidder volavano a due mani sulla tastiera, suonavano per
qualche secondo, poi si interrompevano bruscamente...
Katya ebbe un brivido di soddisfazione: il geniale Mr
Kidder ignorava che qualcuno stesse spiando proprio lui.
Un altro lancio di dadi - era una bella sensazione.
Segui l'istinto, i giocatori d'azzardo lo sanno. E lo sapeva
anche Katya Spivak.
Indossava il costume da bagno sotto un paio di pantaloncini
bianchi e una maglietta del Bayhead Harbor Yacht
Club, passatale da Mrs Engelhardt perch troppo stretta
per le sue spalle larghe e il suo seno abbondante. Si era
spazzolata i capelli striati di biondo fino a farli luccicare, e
si era messa un paio di vistosi orecchini di giada. Le piaceva
immaginare la sorpresa di Mr Kidder nel vederla, e le
piaceva l'idea di quella sosta al 17 di Proxmire Street, come
se l'enorme villa dietro la siepe di ligustro fosse una tappa
naturale per una bambinaia del South Jersey diretta alla
spiaggia pubblica.
Katya rimase immobile sul prato ad ascoltare Mr Kidder
che suonava il pianoforte. Strinse con forza la borsa di
paglia in cui aveva messo il biglietto di ringraziamento. Le
piaceva la sensazione di essere invisibile, il brivido di essersi
introdotta nella propriet di quel ricco signore senza che
lui lo sapesse. Attraverso il vetro della finestra not che Mr
Kidder, quando smetteva di suonare, si chinava in avanti a
scarabocchiare qualcosa su un foglio di carta. Pens: 
anche un compositore. Scrive musica, e quella scoperta le
sembr fantastica, magica.
Katya lo chiam sottovoce: Sal-ve, Mr Kid-der.
Buffo vederlo cos sorpreso! Quando Mr Kidder si volt
a guardarla, sbalordito, Katya scoppi a ridere. Aveva un
paio di occhiali spessi, con la montatura nera, che si tolse
immediatamente. Katya! Ma sei proprio tu?
Si precipit ad aprirle la porta. Katya indugi sul prato,
dicendo che non voleva disturbare, doveva solo consegnargli
una cosa.
Una cosa... per me? Mr Kidder era sulla soglia,
inquieto e al tempo stesso sorridente, e scrutava Katya con
uno sguardo denso e penetrante che la sorprese a sua volta,
stordendola. Il desiderio e la smania che riempivano gli
attoniti occhi blu di Mr Kidder erano qualcosa che Katya
non aveva mai visto negli occhi di ragazzi come Roy Mraz.
Ma Mr Kidder si riprese subito. Una trasformazione a
vista, come se qualcuno avesse puntato un fascio di luce
addosso a un attore. Mi hai perdonato, mia piccola Katya?
Speravo proprio che lo facessi.
Katya rise, sentendo una piacevole vampa di rossore
accenderle il viso. No che non l'ho perdonata! Sono venuta
qui solo per qualche minuto, sto andando... Nella
confusione del momento, Katya non riusciva pi a ricordare
dove fosse diretta.
Entra! Se  solo per qualche minuto', ogni minuto sar
prezioso.
Per entrare in casa, Katya dovette sfiorare Mr Kidder,
che era indietreggiato di un passo sulla soglia per tenerle
aperta la porta. Una prossimit che la metteva a disagio: la
sua statura, il calore emanato dal suo corpo, il respiro corto,
un vago sentore di colonia. O almeno colonia sembr a
Katya. Come se avesse previsto di ricevere visite quel pomeriggio,
Mr Kidder non indossava bermuda sformati bens
pantaloni di lino beige e una camicia verde di tessuto leggero;
ai piedi, le solite scarpe da barca. Era rasato di fresco; i
capelli bianchi non erano scompigliati. Katya ebbe paura
che le afferrasse le mani, che cercasse di baciarla, ma gli
pass accanto senza che lui la toccasse.
Euforica, pens: Mi vuole! Vuole me, me!
Si ritrov in una stanza di incomparabile bellezza - un
salotto ? Al centro c'era uno sfavillante pianoforte a coda
color crema, il pi grande che Katya avesse mai visto.
 un pianoforte da concerto, Katya. Anche se, per
come lo suono io, sarebbe pi giusto dire... da sconcerto.
Katya rise. Non sapeva in che altro modo commentare
la battuta di Mr Kidder. Nella sua febbrile immaginazione
delle ultime ventiquattro ore, aveva provato pi volte le
cose che avrebbe potuto dire a Marcus Kidder, ma erano
scenari in cui a parlare era solo Katya, non Mr Kidder.
Prese dalla borsa il biglietto di ringraziamento. Questo
 per lei, Mr Kidder. Da parte di Tricia Engelhardt, che
adora Funny Bunny e mi ha costretta a leggerglielo gi una
dozzina di volte.
La busta di cartoncino blu era decorata con adesivi di
personaggi dei cartoni animati. Mr Kidder la prese dalle
mani di Katya con un sorriso perplesso. Era chiaro che
non aveva idea di chi fosse Tricia Engelhardt. Ma quando
tir fuori il biglietto e lesse il messaggio di Tricia, fu colpito
da un'improvvisa emozione. Ma questa ... un'opera
d'arte. ... - con grande delusione di Katya, Mr Kidder
incespicava nelle parole, continuando a sfregarsi gli occhi
coi polpastrelli -  proprio una cosa bellissima.
Katya lo fiss in silenzio. Odiava la debolezza negli adulti,
le metteva paura.
Suo nonno Spivak aveva fatto il secondino a Glassboro per
quasi trent'anni. Si era rovinato la salute col fumo e col whisky;
camminava strascicando i piedi, come se avesse la schiena
spezzata; ma non era un debole. Non si sarebbe mai emozionato
in quel modo, per qualcosa di cos banale. E suo
padre, che Katya non vedeva da anni, non avrebbe mai mostrato
una simile debolezza davanti a testimoni. Ne era certa!
Annoiata, Katya si mise a girare per la stanza. Preferiva
non badare alle parole smozzicate di quell'uomo coi capelli
bianchi; avrebbe voluto mettersi le mani sulle orecchie.
Ecco una stanza proprio stupenda, pens. Non era immersa
nel caos e nell'odore di trementina come lo studio di Mr
Kidder, era ordinata e piena di belle cose come la vetrina
di un negozio di arredamento. Sul pavimento di legno lucido
- parket! patch? - c'era un grande tappeto orientale di
un rosa pallido. Il pianoforte era circondato da divani con
cuscini dai colori brillanti, e sedie di vimini, e lampade con
paralumi di un bianco abbacinante. Sulle pareti, tappezzeria
color verde erba: seta? Sulla mensola dell'enorme caminetto
di mattoni bianchi c'erano vasi con fiori di vetro - i
fiori fossili di Mr Kidder - dai colori e dalle forme incredibili.
C'era un impianto stereo montato in un mobile di
mogano intagliato, e scaffali dove i dischi erano cos
appiccicati gli uni agli altri che Katya faticava a distinguerli. Cos
tanta musica! Ed era tutta musica che Katya, ne era sicura,
non aveva mai ascoltato in vita sua.
Disse in tono solenne: Questa stanza  proprio bella,
Mr Kidder. Immagino che sia una stanza speciale.
S, piccola mia. In questo momento  speciale.
Piccola mia! Katya sorrise.
Nella casa degli Engelhardt, Katya Spivak era invisibile.
Tranne quando Mrs Engelhardt le diceva improvvisamente
qualcosa, rivolgendole un sorriso rapido e una richiesta,
o un rimprovero. Nella sua casa a Vineland, Katya Spivak
era ancor meno visibile, visto che spesso c'era solo lei: gli
orari di lavoro della madre cambiavano misteriosamente.
L, invece, nel salotto di Mr Kidder, Katya Spivak era pienamente
visibile.
Conscia di essere guardata da Mr Kidder mentre si aggirava
per la stanza come una bambina curiosa. Conscia, al
tempo stesso, della coda di cavallo che le dondolava tra le
scapole, delle gambe lisce e abbronzate e dei loro muscoli
guizzanti come quelli di una ballerina. Nello specchio sopra
il camino c'era una ragazza molto carina coi capelli striati
di biondo e uno squarcio di bocca rossa e impudente, una
visione da brividi. Con la coda dell'occhio, Katya vide, o
credette di vedere, Mr Kidder muoversi verso di lei. Si
prepar al contatto, all'abbraccio; l'avrebbe spinto via se
avesse tentato di abbracciarla. Invece sent solo l'accenno
di una carezza sulla coda di cavallo. Non si volt e riprese
a girare per la stanza, come se non se ne fosse accorta. E
quando si avvicin a sbirciare curiosa i dischi di uno scaffale
(tutto Mozart? Katya era certa di non aver mai ascoltato
musica di Mozart), si accorse con stupore che Mr Kidder
non si era mosso, quindi non aveva potuto toccarle i capelli:
stava solo osservandola con un sorriso malinconico. In
mano aveva quel biglietto blu che sembrava aver preso
cos sul serio. Disse: Certo che ricordo la cara Tricia. E tu
sei la bambinaia di Tricia, e sei chiaramente l'autrice di
questo biglietto per Marcus Cullen Kidder, che lo serber
per sempre tra le sue cose pi care.
Stavolta Katya cap che Mr Kidder stava scherzando: il
sorriso malinconico, le parole sdolcinate, era tutto per ridere.
Katya rise, per dimostrare che aveva colto l'ironia. Gi,
certo
Pass le dita sulla tastiera del pianoforte, provocando un
suono confuso e discordante.
Sopra la tastiera c'era la scritta Rameau in lettere dorate.
Peccato non saperlo suonare. Mi sarebbe piaciuto, disse,
con una voce piatta e stridente che suonava insincera, anche
se in realt era sincera, o intendeva esserlo in quel momento.
E Mr Kidder disse, forse con troppo slancio: Ma sei
ancora in tempo, Katya, senza dubbio...  Tra i suoi tanti
parenti sparsi in tutto il South Jersey, a Katya non ne veniva
in mente nessuno che sapesse suonare, a parte uno o due
cugini che suonavano, o tentavano di suonare, la chitarra
elettrica.
Katya esamin i libri di musica impilati sul pianoforte
di Mr Kidder: Brani per pianoforte di Ravel, Chopin:
Ballate, Schubert: Lieder, Opere per pianoforte di George
Gershwin, Spellbound Concerto di Mikls Rsza, In th Still
of th Night: canzoni d'amore di ColeVorter, Harold Arlen:
raccolta di successi... Sul leggio c'erano i fogli su cui Mr
Kidder aveva preso appunti, a matita. Mr Kidder, sta scrivendo
qualcosa? chiese Katya, incuriosita. Sta componendo
musica? Con quell'accento sgraziato la domanda
sembrava vagamente sarcastica.
Gelido, Mr Kidder disse di no. Non stava componendo
musica.
Prese dal leggio i fogli annotati, ne fece un mazzo e li
mise su uno scaffale della libreria. Sembrava offeso, imbarazzato.
Katya non riusciva a capire cos'avesse detto di
male. In uno slancio di ingenuit infantile disse: Perch
non suona qualcosa per me, Mr Kidder? Come quello che
stava suonando poco fa?
Ti ho detto di no, Katya.
No, Katya. Si sent rimproverata come una bambina.
Il viso di Mr Kidder era diventato rosso. Rosso di fastidio.
Adesso il suo sguardo non era pi cos tenero. Gli adulti
hanno cambiamenti improvvisi - soprattutto i maschi.
Katya lo sapeva; Katya aveva avuto varie esperienze. Con
quel tipo di maschi puoi essere in ottimi rapporti, e sapere
chiaramente che gli piaci, ma se non volendo ti scappa una
parola sbagliata, o un pensiero sbagliato, loro di colpo si
chiudono. Come la saracinesca di un'agenzia di prestiti in
una strada di Atlantic City. Con la stessa brutalit.
Mr Kidder si rasseren. In realt, Katya, ho cercato di
comporre qualche Lieder. Ma i risultati non meritano di
essere ascoltati da nessuno, te compresa.
Katya fece un sorriso perplesso. Lieder?
 tedesco - significa canzoni. Di solito canzoni
d'amore.
Canzoni d'amore! Katya sorrise scioccamente e non
riusc a pensare a una risposta. Mr Kidder le stava chiedendo
che tipo di musica le piacesse, e a Katya non veniva niente
di adatto: Radiohead? Guns'n Roses? Nine Inch Nails?
Pearl Jam? Nirvana? Evasivamente, disse: Niente di
speciale. Mr Kidder. Niente che possa piacerle, direi.
Katya rivolse la propria attenzione alle tante foto appese
alle pareti. Aveva pensato che raffigurassero membri
della famiglia di Mr Kidder, ma in realt, guardandole da
vicino, not che erano foto patinate di donne che sembravano
far parte del mondo dello spettacolo, molto truccate,
con esagerate acconciature d'altri tempi. Katya vide che
erano tutte dedicate A Marcus Kidder, con affetto: da Carol
Channing, Sandy Duncan, Bernadette Peters, Angela
Lansbury, Lauren Bacall, Tammy Grimes. Katya chiese se
quelle donne cos affascinanti fossero amiche di Mr Kidder,
e Mr Kidder disse: No, cara. Non pi.
Una deliziosa rossa dallo sguardo impertinente sorrideva
all'obiettivo voltando le spalle nude sull'allegro scarabocchio
All'adorato Marcus con tanto amore & tanti baci,
Gwen - Aprile 1957.
Quella  Gwen Verdon, disse Mr Kidder. Era l'idolo di Broadway intorno al 1950, ma immagino che non ne
abbia mai sentito parlare.
Katya borbott una risposta impercettibile. Era cos
lontano, l'aprile 1957: le dava un senso di vertigine.
Mr Kidder disse: Per un certo periodo ho investito nei
musical di Broadway. Avevo studiato alla Julliard, nutrivo
qualche ingenua speranza di diventare io stesso una star
del musical. La musica  sempre stata uno dei miei amori,
come l'arte - perlopi amori non corrisposti. Anche se poi,
tutto sommato, come investitore non me la sono cavata
malaccio. Forse sono riuscito addirittura a non perderci.
Lo disse con quel tono di ironia malinconica che a Katya
dava tanto fastidio.
Gli chiese se avesse amato qualcuna di quelle donne e
Mr Kidder disse no, certamente no. E Katya chiese perch
no, e Mr Kidder disse: Perch io non sono attratto dal
fascino, Katya. Io sono un dilettante e un collezionista e un
amante... della bellezza. Ma fascino e bellezza sono cose
molto diverse.
Katya avrebbe voluto chiedergli qualcosa su sua moglie
- anzi, mogli. Sui suoi figli, sempre che ne avesse. Le
sembrava cos misterioso, pur denudando la sua anima
come nessun uomo degno di rispetto avrebbe mai fatto,
stando all'esperienza di Katya.
Pens: Vuole farmi qualcosa. Nella sua mente mi sta
facendo qualcosa. Eppure lo strano brivido di trovarsi in un
territorio proibito la teneva prigioniera, e Katya non riusciva
a liberarsi.
Adesso s che Mr Kidder le tocc la coda di cavallo,
dolcemente. Le sue dita scivolarono leggere sull'attaccatura
del collo, e Katya rabbrivid, rise, e si scost, e strinse la
borsa di paglia mettendola tra s e lui.
Cara Katya, tu sei convinta che io voglia fare qualcosa
con te! Lo so, lo leggo nei tuoi pensieri, che si mostrano in
maniera cos chiara, cos pura, sul tuo viso. E in effetti hai
ragione, cara: io ho un progetto per te. Anzi, una missione!
Sempre che tu sia quella giusta.
Che significa? Quella giusta? balbett Katya, non
sapendo se Mr Kidder stesse parlando sul serio o se si trattasse
di una delle sue battute enigmatiche.
Una bella fanciulla, cui si possa affidare un compito
cruciale. Per il quale verr generosamente ricompensata, a
tempo debito.
Katya strinse al petto la borsa di paglia. Spaventata,
confusa. Ma col cuore che batteva forte per un'oscura
speranza.
C' una parola tedesca - heimweh, nostalgia di casa. 
una sensazione molto potente, come un narcotico. Uno
struggimento per la propria casa, ma non solo - forse per
un io passato. Un io perduto. La prima volta che ti ho vista
per strada, Katya, ho provato quella sensazione... Non so
neanch'io perch.
Adesso Mr Kidder parlava con foga, con sincerit. Con
le mani protese verso Katya, a palmi in su come in un gesto
di preghiera. Ma Katya rimase immobile, sempre avvinghiata
alla borsa di paglia. Non sapeva come rispondere alle
parole di Mr Kidder senza risultare stonata, goffa: la sua
reazione istintiva era di ridere nervosamente, farfugliare
qualcosa di scioccamente adolescenziale, battere in
ritirata... Era una sensazione stranissima, quel vedersi scrutata
da un estraneo, come se le stesse frugando nell'anima.
Be', non voglio spaventarti, cara. Ti assicuro che sono
del tutto innocuo! La missione non  adesso... ti verr rivelata
solo pi avanti - adesso non dobbiamo pensarci.
Adesso abbiamo altro a cui pensare. Mr Kidder sorrise, e
tocc delicatamente il polso di Katya come per rompere
l'incantesimo. Prima che tu vada via, piccola mia, vorrei
farti ascoltare una cosa. Una musica che spero ti piaccia. Un
mio giovane parente, un tenore...
Mr Kidder sfil un disco dallo scaffale e lo mise su un
giradischi. Oggetti cos antiquati! Katya sedette su una
poltrona di vimini bianco, sul ciglio del cuscino colorato, a
disagio. Si disse: Questa  una prova. Mi sta mettendo alla
prova. Pens che aveva una gran voglia di scappare da quella
casa, pens che in realt non si fidava affatto di Mr Kidder.
All'improvviso risuon una voce di ragazzo, tersa, pura,
splendida. Intima nelle orecchie di Katya come se il cantante
fosse nella stanza con loro.
A Scarlet Town, la citt dove son nato,
viveva un tempo una bella fanciulla
che a noi ragazzi piaceva da matti
e si chiamava Barbara Allen.
Ma un brutto giorno del mese di maggio
quando le gemme eran l l per fiorire
il giovane Jeremy Grove si sent morire
di troppo amore per Barbara Allen.
Chiese a un amico di andarla a chiamare...
Katya ascoltava attenta, osando appena respirare. Il
cantante aveva una voce purissima, molto ben modulata e
tuttavia virile. Era come se le parole le trapassassero il
cuore.
Allora pian piano ella giunse da lui
e pian pianino gli si fece vicino.
E solo questo gli volle dire:
Jeremy Grove, tu stai per morire.
Mentr'ella faceva ritorno al suo orto
ud le campane che suonavano a morto.
E ogni rintocco pareva dicesse:
Cuoredimarmo Barbara Allen.
Cuoredimarmo Barbara Allen! Katya sent un brivido di
crudele soddisfazione. Le piaceva che Barbara Allen avesse
predetto la morte a quel ragazzo malato/debole; chiss
che gioia accorgersi di avere un simile potere!
Ma la canzone continuava: il giovane cantante non aveva
ancora finito il suo racconto. Adesso Katya sedeva rigida
sul ciglio della sedia, con le mani incrociate sulle ginocchia
nude. Ombre instancabili si muovevano su una parete,
apparendo, sparendo, filtrate da una finestra a griglia.
Svagatamente, Katya pens che fossero uccelli che giocavano
tra i rami del giardino.
Oh, Madre, Madre, preparami il letto,
preparalo lungo, preparalo stretto.
Per me il dolce Jeremy  morto d'amore,
e io per lui morir di dolore.
La seppellirono di fronte alla chiesa
accanto alla tomba del dolce Jeremy.
Dalla tomba di lui crebbe rossa una rosa,
dalla tomba di lei crebbe un rovo crudele.
Fu una sorpresa. Katya ascoltava ansiosa, sperando che
la canzone non finisse. Ma il cantante concluse con un tono
di malinconica risolutezza:
Crebbero fino alla guglia del campanile
e poi pi in alto non poterono andare.
E l si intrecciarono in un nodo d'amore,
la rossa rosa e il verde rovo.
Ci fu un ritornello finale, solo di musica. Fin l Katya non
aveva quasi notato l'accompagnamento musicale, di un
delicato strumento a corde. E il disco era vecchio, rovinato
dai fruscii.
Katya sentiva le lacrime pizzicarle gli occhi. Che cosa
assurda. Era solo una vecchia canzone, eppure le veniva da
piangere.
Mr Kidder si alz e tolse il disco dal giradischi. Guard
Katya con un certo stupore, forse non si aspettava che lei
ascoltasse con tanta attenzione la ballata, o ne fosse cos
turbata emotivamente.
Katya si asciug gli occhi e chiese con foga: Chi  il
cantante? Un suo parente, ha detto?
S. Bella voce, vero?
Katya annu. Enfaticamente: s.
Ti piacerebbe conoscerlo, cara? Un giorno di questi?
Katya annu di nuovo, ma con meno slancio. Temeva che
fosse uno dei giochetti di Marcus Kidder.
Con voce grave, Mr Kidder disse: E al cantante farebbe
piacere - avrebbe fatto piacere - conoscere te. In quella
registrazione ha vent'anni.
Katya non osava chiedere a quando risalisse la registrazione.
Era chiaramente vecchia, di un'altra era, prima dei
CD e degli iPod. Mr Kidder disse: Era il 1945.
Katya cerc di sorridere. E chi...? e Mr Kidder disse
con una piccola smorfia: Moi. Katya chiese daccapo:
Chi? e Mr Kidder disse: Marcus Kidder, promettente
giovane tenore nel 1945. Quel disco rappresenta al tempo
stesso il suo esordio discografico e il culmine della sua
carriera. Mr Kidder fece un inchino scherzoso, portandosi
la mano al petto. La camicia verde chiaro era sbottonata
sulla gola: nella V balenava un ciuffo di peli argentei.
Katya disse in fretta: La canzone  molto bella, Mr
Kidder. E lei aveva - ha - una voce bellissima. Cercava di
non mostrare lo stupore e la delusione che sentiva sul viso.
Mr Kidder rise. Rimise a posto il disco, infilandolo a
forza tra gli altri che stipavano lo scaffale. Avevo, cara.
Non ho. Quel giovane tenore di belle speranze  scomparso
da tempo. Se cercassi di cantare Barbara Allen adesso,
gracchierei come un vecchio corvo.
Katya era in piedi, smaniosa di uscire da quella casa.
Ringrazi Mr Kidder per averle fatto ascoltare il disco,
farfugli che doveva andare via, che in spiaggia l'aspettava
qualcuno... Provava una tale piet per Marcus Kidder, una
tale repulsione fisica nei suoi confronti, da riuscire a stento
a guardarlo negli occhi. Lasci che le stringesse la mano in
un saluto convulso, poi usc.
Sulla porta, Mr Kidder le grid: Aspetta, Katya. Il tuo
regalino di Prim Rose Lane  ancora qui che aspetta. Se... 
Ma Katya stava allontanandosi in fretta. Volt appena la
testa per gridargli che non lo voleva. Usc quasi di corsa
dal piccolo cancello nella siepe e sbuc in Proxmire Street.
La spiaggia pubblica era a dieci minuti da l, e quando vi
arriv era senza fiato e furibonda. Stronzo! Falli a un'altra i
tuoi giochini del cazzo. Si sfil la maglietta, i pantaloncini.
In bikini rosso a strisce bianche si incammin sulla spiaggia,
verso le onde. Gi solo bagnarsi le gambe la fece sentire
bene. L'aria pungente dell'oceano la fece sentire bene. E
appollaiato sul seggiolone del bagnino c'era l'abbronzatissimo
Doug, un ragazzo del posto che Katya aveva sperato
fosse di turno quella settimana e le dicesse col suo sorriso
da squalo: Ciao, Katie!

 Capitolo 6.

Accigliata, Mrs Engelhardt disse: Una telefonata per te,
Katya.
Katya and al telefono con un brivido d'ansia, perch a
chiamarla poteva essere solo sua madre. Katya non aveva
dato a nessun altro il numero degli Engelhardt, e aveva
chiesto alla madre di telefonarle solo in caso di emergenza,
quindi si prepar al peggio. In una nicchia accanto alla
cucina degli Engelhardt, Katya venne investita dalla voce
risentita e astiosa della madre, stentando a capire le sue
parole: forse le stava chiedendo come mai non si facesse
sentire da cos tanto tempo. Katya disse che le aveva telefonato
appena qualche giorno prima, e la madre le chiese in
tono sospettoso: Non puoi parlare? C' qualcuno che ti
ascolta? e Katya disse: No! Non posso parlare perch
sto lavorando, mamma, e la madre la interruppe dicendo:
Mi vuoi nascondere qualcosa? Dimmi subito cosa mi vuoi
nascondere! parlando molto veloce e con scarsa coerenza,
e Katya balbett: Non voglio nasconderti niente, mamma.
Lo sai che sto lavorando, lo sai che faccio la bambinaia, ho
due bambini a cui badare... e la madre la interruppe
gridando: Non usare questo tono con me, Katya! Ti ho
chiamata per sapere come ti tratta quella gente. Eggenstein,
 un nome ebreo, vero? Ti danno quello che ti avevano
promesso? Ti pagano puntuali? e Katya, stringendo la
cornetta sull'orecchio per paura che la voce della madre
arrivasse a Mrs Engelhardt, che era a pochi metri da l in
cucina con la cameriera ispanica, protest debolmente:
Mamma ascolta, adesso... adesso non posso parlare.
Dobbiamo andare in sp-spiaggia... e la madre di Katya
fece una risata sarcastica. In spiaggia! ullall! L'ultima
volta dovevi andare in motoscafo. Qualcuna di noi dovr
pur lavorare a quest'ora del mattino, e Katya in preda alla
disperazione le chiese se ci fosse una ragione speciale per
quella telefonata, e la madre disse furiosamente: Altroch
se c' una fottuta ragione speciale. Sono tua madre e sono
fottutamente preoccupata per te, Cristo santo. Come faccio
a sapere cosa ti succede l a Bayhead Harbor? Tu sei una
ragazza troppo ingenua e troppo bella per cavartela da sola,
e sei minorenne, il che significa che possono metterti in
cella perch ti ubriachi. E non dirmi che non ti fai le canne,
so benissimo che te le fai, non raccontarmi frottole. Pensa
a Yvette, ricordati cosa le  successo... E cos Katya dovette
sorbirsi la triste tiritera di cos'era successo alla sorella
minore della madre quando aveva diciott'anni, che faceva
la cameriera in un albergo di Cape May e metteva da parte
i soldi per il corso da infermiera, ma poi era finita con uno
studente della Rutgers a New Brunswick che l'aveva
ingravidata e scaricata, come non mancava mai di sintetizzare
la madre di Katya con un tono misto di biasimo e
soddisfazione - quel tipo di gente l non ci pensa due volte
a metterti nella merda - e Katya disse: Lo so, mamma -
 vero, hai ragione. Lo so, me l'hai detto un sacco di volte.
Per in questo momento... e la madre disse: Sei sicura
che quegli Eggenstein non ti stanno imbrogliando? e
Katya, abbassando la voce, disse: Engelhardt, mamma. Ti
ho scritto il nome sul foglio con tutte le informazioni, sono
persone per bene e non mi stanno imbrogliando, te lo dico
io, e la madre disse: Me lo dici tu? Ma se tu non hai neanche
un briciolo di buonsenso! Pensa a come ti fidavi di
Roy - devi solo ringraziare il cielo di non essere finita nei
guai seri con quel bastardo, e Katya si morse le labbra per
non parlare, e non parl. Sai che Roy  tornato a
Vineland? Lavora all'autofficina. L'ho incontrato l'altra
sera e la prima cosa che mi ha detto  stata Dov' Katya?
e Katya sent il cuore sprofondare nelle viscere, ma non
aveva nessuna intenzione di chiedere notizie di Roy Mraz,
mai e poi mai avrebbe chiesto notizie di Roy Mraz, affanculo Roy Mraz; e la madre le stava chiedendo dei figli degli
Eggenstein, se Katya si trovasse bene con loro, e Katya disse
che si trovava benissimo con loro, con tutti gli Engelhardt,
e che quello era il lavoro estivo migliore che avesse mai
avuto, la bambina era dolcissima, solo un po' viziata ma
dolcissima, e il piccolo Kevin era proprio un tesoro; e
questo scaten la reazione indignata della madre, che disse:
Te l'ho detto mille volte, Katya: non devi affezionarti a
quella gente,  uno sbaglio enorme affezionarsi ai figli di
qualcun altro, ci pensano gi i tuoi maledettissimi figli a
spezzarti il cuore.
A quel punto, finalmente, Katya si rese conto che la
madre era ubriaca e che il suo stato mentale rendeva impossibile
non solo contraddirla, ma anche soltanto ragionarci;
e Katya era a disagio, vedendo che Mrs Engelhardt continuava
a sbirciarla dalla soglia della cucina. Mrs Engelhardt
era sempre nervosa quando lei o la cameriera ricevevano
telefonate durante il giorno, durante l'orario, perch
durante l'orario venivano pagate per lavorare per gli
Engelhardt e non per stare al telefono, sia pure con la madre
e non certo con qualche ragazzo, qualche uomo - perch in
quel caso Mrs Engelhardt non avrebbe neanche passato la
telefonata. (E quel mattino era gi abbastanza nervosa con
Katya, che la sera prima era tornata a casa dopo le undici,
infilandosi nella sua stanza al pianterreno senza fare rumore,
sperando che non la sentissero, mentre al piano di sopra
Mrs Engelhardt drizzava le orecchie per capire se la bambinaia
di Vineland si fosse portata in casa qualcuno, un ragazzo,
un uomo - infrangendo il divieto tassativo di far entrare
estranei in casa -, ma Katya era sola, e stava pensando, stizzita:
Questa  la mia mezza giornata libera, ho il diritto di
rientrare quando mi pare, pur sapendo che a Mrs Engelhardt
non piaceva che rientrasse dopo le nove di sera,
immaginandola a bere, a fumare robaccia, a far baldoria
coi ragazzi. A Mrs Engelhardt sarebbe piaciuta molto pi
una bambinaia che non facesse colpo sui ragazzi o sugli
uomini, e che restasse a casa anche nei giorni di riposo, a
guardare i film in TV con Mrs Engelhardt nei giorni feriali
quando Mr Engelhardt era in citt a lavorare.)
"... ascoltando, Katya? Sei cos silenziosa. Se ti ho telefonato
 proprio perch c' un'emergenza. Puoi mandarmi
un vaglia di trecento dollari? Mi serve entro... ma Katya
era troppo sbigottita per capire, e dovette chiedere alla
madre di ripetere quello che aveva appena detto.
Ormai dovresti avere da parte qualche dollaro, Katya,
sono gi due settimane che lavori l, due settimane di paga,
potresti chiedere a quella gente, a quegli Eggenstein, di
anticiparti il resto, digli che  un'emergenza familiare, che
poi  davvero cos.
Katya rimase ad ascoltare sgomenta le parole imploranti
eppure astiose della madre, filtrate da un rombo di sangue
che le pulsava nelle orecchie, perch man mano che la
madre parlava divenne chiaro che non si trovava a Vineland
bens ad Atlantic City e che era l, ad Atlantic City, che
Katya avrebbe dovuto spedirle il vaglia. Al Silverado Motel,
sulla Eleventh Street, dov'era andata con la mia amica
Ethel - o forse era il mio amico Edsel - e c'era stato un
malinteso sul conto dell'albergo, e qualche danno alla
stanza, e il direttore che all'inizio le era sembrato cos gentile
adesso invece minacciava di chiamare la polizia, e in quel
caso Essie Spivak sarebbe finita in galera, e Katya non poteva
permettere che succedesse una cosa simile a sua madre,
no? Tesoro, sono disperata.  stato uno sbaglio venire qui,
ma non sono riuscita a dire di no e adesso c' questo casino
del conto, non posso farci niente,  come una specie di ricatto,
se non pago chiamano la polizia, tesoro, e tu lo sai che se
arrivala polizia...
Quando Katya aveva dodici anni, la madre era stata arrestata
per emissione di assegni a vuoto. Essie e certi suoi
amici avevano preso l'abitudine di farsi prestare soldi dalla
Pay Day Loans, che faceva pagare interessi altissimi, interessi
pazzeschi, roba tipo il 12 per cento. A quell'epoca
Essie faceva il croupier di blackjack al Mirage Casino di
Atlantic City; si faceva di alcol e di codeina, chiedeva soldi
ai colleghi e alla Pay Day Loan e poi altri soldi per pagare
quegli interessi pazzeschi e alla fine, disperata, aveva
cominciato a pagare con assegni scoperti. L'avevano beccata
in un 7-Eleven di Vineland e l'avevano arrestata e processata,
lei si era dichiarata colpevole e il giudice circondariale
le aveva dato diciotto mesi con la condizionale. Ma
adesso, se l'avessero arrestata di nuovo, sarebbe saltato
fuori quel precedente e l'avrebbero spedita nel carcere di
Glassboro.
Piuttosto che finire in cella mi ammazzo, Katya! Ti
giuro che mi ammazzo! Tu non vuoi che succeda, vero tesoro?
Appena mi danno i soldi che mi devono - perch c'
gente che i soldi li deve a me- ti spedisco subito un assegno
a Bayhead Harbor. Te lo giuro. Passami Mrs Eggenstein,
cos glielo spiego io, anche lei  una madre come me, si tratta
di un'emergenza familiare, di un grave problema di salute,
e non  affatto una bugia, quei trecento dollari giuro che
glieli ripago con gli interessi. Ti prego tesoro, aiutami! Ho
bisogno del tuo aiuto. Ti voglio bene, Katya - adesso in
lacrime, implorante e disperata eppure ancora rancorosa,
rabbiosa - sei l'ultima figlia che m' rimasta, la mia bambina,
le altre sono cresciute e se ne sono andate e non gliene
frega un cazzo della loro madre, di avermi spezzato il
cuore..." e Katya disse: Va bene, mamma. Dammi l'indirizzo
esatto.
Heimweh: era quella la parola. Nostalgia di casa.
A Bayhead Harbor aveva nostalgia di casa. Ma mai cos
tanta come quando era a casa, nella sua stanza in County
Line Road a Vineland.
Le sarebbe piaciuto parlarne a Mr Kidder. Chiedergli
come sia possibile avere nostalgia di casa quando sei a
casa...
Perch a mancarle era un'epoca precedente, prima che
suo padre se ne andasse. Katya aveva appena nove anni
quando il padre era scomparso dalla loro vita, ed era solo un
vago ricordo quello di lui che la prendeva in braccio, ridendo
per la sua faccia impaurita, chiamandola Bambolina e
baciandola, promettendole che sarebbe tornato per il suo
compleanno, ma la cosa peggiore era che pap se n'era
andato tantissime volte, per poi tornare e poi andarsene di
nuovo, ed era un segreto dove fosse pap quando non c'era
- tranne che la madre di Katya in qualche attacco di rabbia
alcolica non urlasse che pap stava a casa di un'altra donna
- e poi pian piano era diventato normale che pap se ne
fosse andato, e Katya domandava: Andato dove? E la risposta
era gelida e brutale: Via.

 Capitolo 7.

Lo sapeva: era uno sbaglio.
Lo sapeva gi prima di veder comparire lo sguardo
tagliente sotto le sopracciglia disegnate di Mrs Engelhardt.
Katya parl di emergenza familiare, grave problema
di salute, e subito la sua datrice di lavoro si risent, si indign:
Katya, non  che ci stai piantando, vero? Guarda che
noi contiamo su di te - perch Mrs Engelhardt era una
donna capace di afferrare un'emozione e strappartela via e
farla propria e usarla per intimidirti e confonderti - e a
met luglio non possiamo certo trovare un'altra ragazza con
cui sostituirti. E quindi Katya dovette affrettarsi a dire, in
tono di scusa: No, no, non ho nessuna intenzione di piantarvi,
Mrs Engelhardt. Certo che no. Non lo farei mai, e
Mrs Engelhardt disse, furente: Be', lo spero proprio!
Sarebbe quantomeno immorale.
Esitante, come se Essie Spivak fosse accanto a lei e la
sollecitasse spingendola col gomito, Katya cerc di spiegare
che sua madre aveva telefonato perch c'era una situazione
d'emergenza - servivano soldi per cure mediche -,
ma Mrs Engelhardt la fiss in silenzio e senza mostrare
alcuna compassione. Katya disse: Ho un po' di soldi da
parte. Volevo chiederle se pu prestarmi solo duecentotrenta
dollari - come anticipo della mia paga, ovviamente
- per un paio di settimane, e Mrs Engelhardt disse gelida:
Solo duecentotrenta dollari! Katya, la tua paga 
centottantadue dollari la settimana, netti. Il che  molto al di sopra
del minimo previsto dalla legge in materia di collaboratori
domestici minorenni. Tra l'altro ti offriamo un trattamento
di vitto e alloggio molto generoso, in pratica come se fossi
un membro della famiglia. No, Katya, concederti un prestito
sulla tua paga futura non  proprio possibile. So perfettamente
cosa direbbe Max: E se poi scompare? Non
possiamo certo denunciarla per appropriazione di paga
non dovuta. Max  fatto cos, Katya. Mi spiace davvero. E
comunque chiedere in prestito una somma del genere alla
tua et  una cosa sbagliata, e mi sorprende che a tua madre
sia venuto in mente di chiedere una cosa del genere a me -
visto che neanche ci conosciamo - e per giunta usando
come tramite te, una minorenne. Suppongo che a tua
madre non manchino persone pi adatte a cui rivolgersi per
chiedere un prestito - parenti, amici, vicini di casa. Sono
certa che capirai e spero proprio che questa non sia stata
una tua idea. E allora Katya non ebbe altra scelta, con un
sorriso forzato: Ha ragione, Mrs Engelhardt. La prego di
scusarmi per averglielo chiesto...
Katya si allontan turbata, umiliata. Scossa da un
profondo disgusto sia per la madre sia per l'altezzosa Mrs
Engelhardt. Ebbe la visione della graziosa villetta sul canale
improvvisamente avvolta dalle fiamme... Gli Engelhardt
intrappolati nella loro stanza da letto senza alcuna possibilit
di salvarsi. Ma in quel caso anche i bambini sarebbero
stati in trappola. E la cameriera ispanica. Non solo gli
Engelhardt, che odiava, ma anche quelle vittime innocenti,
e allora Katya si plac, la casa in fiamme svan, l'immagine
si dissolse. Ma un sorriso crudele le allarg il viso, facendoglielo
sentire fragile come una maschera. Perch quel potere
era dentro di lei, se solo avesse voluto esercitarlo.
Mentr'ella faceva ritorno al suo orto
ud le campane che suonavano a morto.
E ogni rintocco pareva dicesse:
Cuoredimarmo Barbara Allen.

 Capitolo 8.

Compose il numero magico. Quello sul retro del biglietto
da visita di Mr Kidder.
Non l'aveva buttato, quel bigliettino bianco. L'aveva
conservato, quel bigliettino bianco, sapendo che poteva
tornarle utile.
Pens: Mamma approverebbe. Mamma sarebbe entusiasta!
Il fatto che la madre fosse tornata ad Atlantic City l'aveva
stupita, visto che le aveva promesso di non andarci pi;
ma non era stata una vera sorpresa. Non era il caso di
approfondire cosa stesse facendo Essie Spivak ad Atlantic
City, ma non c'era dubbio: quel tono di implorazione
brutale, la paura, l'urgenza impellente erano inequivocabili.Katya sorrise pensando che ad Atlantic City, se eri senza
soldi, l'unica alternativa era avere rapporti con qualcuno
che ne avesse.
Il telefono squill. Si sent una voce di donna. Pronto.
Casa Kidder.
Katya ebbe l'impulso di riattaccare. Quella donna doveva
essere la governante, Mrs Bee. Ma, anzich riattaccare,
disse: Mr Kidder, per favore.
Chi devo dire?
Katya.
Una breve pausa, gelida. L'invisibile Mrs Bee agrott la
fronte. Katya come?
Katya e basta. Mr Kidder aspettava la mia telefonata,
capir.
E and proprio cos.

 Capitolo 9.

Si accordarono: Katya sarebbe andata al 17 di Proxmire
Street, avrebbe raggiunto Mr Kidder nel suo studio, sul
retro della villa. Non avrebbe suonato il campanello -
Non c' bisogno che Mrs Bee sia al corrente, mia cara!
Sarebbe andata di sera, sbrigati gli impegni con gli
Engelhardt e senza dover dare spiegazioni.
Erano quasi le 11 quando finalmente Katya riusc a sgattaiolare
dalla villetta degli Engelhardt, uscendo dalla stanza
al pianterreno che dava su Liberty Street. Se la fil senza
dare nell'occhio. Le finestre della camera da letto degli
Engelhardt erano illuminate, ma nessuno dei due si sarebbe
accorto che la bambinaia era uscita di casa. E che si
avviava quasi correndo verso Proxmire Street, pensando
con un brivido di paura: Nessuno sapr dove sono. Tranne
Marcus Kidder.
Al telefono, Mr Kidder era stato subito solidale. Katya
gli aveva detto che si trattava di un'emergenza familiare,
di un grave problema di salute, e nella sua voce c'era un
tremito che non poteva lasciare dubbi.
A quell'ora Proxmire Street era silenziosa, quasi buia.
Dietro l'alta siepe di ligustro le grandi ville dei ricchi erano
quasi invisibili. Arrivata all'altezza del 17, Katya esit prima
di aprire il cancello di ferro battuto. Sper quasi che il
cancello fosse chiuso a chiave: a quel punto si sarebbe
voltata e sarebbe tornata nella sua piccola stanza di bambinaia.
Ma il cancello si spalanc appena lo ebbe sfiorato,
perch quel cancello non era mai chiuso a chiave. Mi aiuter,
pens Katya. Il suo cuore batteva forte di speranza.
L, con l'oceano cos vicino, l'aria era frizzante e fresca e
sapeva di pioggia. La grande villa bianca si stagliava davanti
a Katya come un veliero incagliato sulla spiaggia. Gran
parte dell'edificio era al buio: si scorgeva solo una luce fioca
sul retro. Katya segu il sentiero fino al portone principale,
da l si incammin sulla folta erba umida verso il retro. Che
silenzio! E se qualcuno l'avesse vista? A Bayhead Harbor
c'erano squadre di vigilanti e macchine della polizia locale
che pattugliavano Ocean Avenue e le appartate stradine
alberate dove abitavano i ricchi. Se qualcuno avesse visto
Katya camminare sul prato a quell'ora... Ma nessuno la
vide, nessuno la ferm. Giunta sul retro della casa, vide Mr
Kidder nella stanza illuminata, fermo sulla soglia a guardare
fuori. Quella scena la rassicur: un luogo segreto, un
rifugio. La terrazza dove avevano preso il t era appena
illuminata da un faretto esterno. Niente luna: il cielo era
opprimente e torbido. L'oceano, che avrebbe dovuto essere
visibile oltre le dune, era scomparso, si sentiva solo il
pigro slap-slap-slap delle onde. Katya esit, sentendo uno
strano brivido di eccitazione nel riuscire ancora una volta a
vedere Mr Kidder prima che lui vedesse lei.
Le piaceva che fosse cos alto. Che avesse quel portamento
cos dignitoso. Da quella distanza lo si sarebbe
immaginato un bell'uomo: non si vedevano le rughe e la
pelle stanca del suo viso. E che aria assorta, l sulla soglia
dello studio. Quando Katya sbuc ansimante nella luce, Mr
Kidder si riscosse dal suo stato trasognato e si affrett ad
andarle incontro, prendendole le mani e traendola con s
nella stanza. Mia piccola Katya! Sei venuta!
La sua pelle emanava calore. Quando Mr Kidder si
chin a sfiorarle la guancia con le labbra Katya, sent profumo
di colonia e l'odore di qualcosa di asprigno nel suo alito.
Katya si irrigid d'istinto. Quello non era esattamente un
bacio - o no? Si sentiva inquieta, non voleva essere toccata.
Lo studio era esattamente come lo ricordava: le finestre
a griglia, gli scaffali ingombri di libri, il divano e le poltrone
dai colori vivaci. Sulle pareti, i ritratti di Mr Kidder; nei
vasi, luccicanti come lingue di fuoco, i fiori fossili di Mr
Kidder. Di sera, con la luce artificiale, l'ambiente sembrava
pi grande, pi misterioso; il cavalletto e gli attrezzi per
dipingere erano relegati in un angolo in ombra. C'era
sempre quell'odore di vernice e trementina che pizzicava
le narici di Katya.
Una stanza tutta per loro, dove nessuno li avrebbe
disturbati. Mrs Bee doveva essere gi a letto.
Mia piccola Katya! Al telefono eri cos turbata. Parlavi
di un'emergenza familiare, cos' successo?
Katya si era preparata una faccenda di conti d'ospedale,
spese mediche, problemi di salute, ma, vedendo lo sguardo
pieno di comprensione di Mr Kidder, si disse: Quest'uomo
riesce a vedermi nel cuore, non posso mentirgli!
Mia madre deve dei soldi a qualcuno. E ad Atlantic City.
Non lo sapevo.  terrorizzata. Mi ha detto di chiedere un
prestito a Mrs Engelhardt, ma Mrs Engelhardt me l'ha
rifiutato. Un tempo mia madre lavorava come croupier in
un casin di Atlantic City.  stato l che ha conosciuto mio
padre. Mi creda, Mr Kidder: certe volte odio mia madre,
vorrei che morisse! Ma poi ho paura per lei, ho paura che
le succeda qualcosa e che muoia davvero. Le servono subito
trecento dollari, e io ne ho messi da parte settanta, quindi
mi servono solo...  Sgomenta, Katya ud la propria voce
piatta e malferma, con quell'inflessione nasale che rendeva
artefatte e fasulle persino quelle parole cos appassionate -
eppure stava dicendo la verit.
Mr Kidder la ascolt con espressione grave. Mentre
Katya continuava a parlare, con frasi che uscivano dalla
sua bocca smozzicate come singhiozzi furenti, Mr Kidder
and in silenzio verso la scrivania, prese un libretto di assegni
e le chiese di scandirgli il nome della madre. L'assegno
che firm era di trecento dollari.
Trecento! Katya ne aveva chiesti di meno.
Gli strinse la mano con gratitudine infantile, poi si sollev
sulla punta dei piedi per sfiorare con le labbra la sua
guancia asciutta e appena increspata. Grazie, Mr Kidder!
Lei  proprio una persona - meravigliosa! Prometto che
glieli restituir. Glieli restituir con gli interessi.
Mr Kidder sorrise, compiaciuto. Fece segno a Katya di
sedersi. So bene che me li restituirai. A tempo debito.
Adesso che aveva l'assegno, quella striscia di carta che
univa magicamente e incongruamente i nomi Esther Spivak
e Marcus C. Kidder, Katya avrebbe voluto andarsene. Ma
come faceva a rifiutare l'ospitalit di Mr Kidder dopo che
era stato cos gentile con lei? Non poteva.
Si sedette sul divano coi cuscini foderati di chintz. Si
aspettava che Mr Kidder le offrisse qualcosa da bere -
aveva la sensazione che prima del suo arrivo avesse bevuto
del vino -, ma lui si limit a sedersi su una sedia di fronte
a lei, con aria assorta; si pieg in avanti, poggi i gomiti
sulle ginocchia. Indossava un'elegante camicia di lino
color lavanda, e pantaloni amaranto con la piega. Katya
prefer pensare che non si fosse cambiato, pettinato e rasato
solo per lei. (Forse aveva avuto ospiti nel pomeriggio?
Era uscito a cena con qualcuno?) Nell'alone caldo della
lampada, Katya osserv la pelle sotto gli occhi di Mr
Kidder, raggrinzita da decenni di sorrisi; not i peli bianchi
che gli spuntavano dalle orecchie e dalle sopracciglia.
Sorrise, pensando Chiss che solletico fanno quei peli! Mr
Kidder le chiese perch sorridesse, e Katya arross e disse
che non lo sapeva.
Forse perch sei contenta? Sarebbe un motivo sufficiente.
Katya disse che s, era proprio cos.
Secondo me tu sei una persona felice, Katya. Come se
avessi il dono della gioia. Mr Kidder pronunci dono
della gioia con un'inflessione particolare, come se fosse tra
virgolette. A parte la tua preoccupazione per tua madre,
che peraltro mi sembra del tutto legittima.
Katya disse che s, era proprio cos.
Dimmi, Katya: tu stai continuando a dirmi di s perch
le bambine educate devono sempre dire s ai vecchi eccentrici
come me?
Katya sorrise, arrossendo. L'assegno era nella sua borsa
di paglia, e la borsa di paglia era sulle sue ginocchia, e in
un'immagine tanto improvvisa quanto istintiva Katya si
vide alzare i gomiti e puntarli verso Mr Kidder, pronta a
usarli come armi se si fosse avvicinato.
Ma era un pensiero ingiusto, un pensiero assurdo: era
chiaro che Mr Kidder non era quel tipo d'uomo.
Dimmi una cosa, Katya: tu credi alle anime gemelle? Al
fatto che alcuni individui siano fatti l'uno per l'altro?
Indipendentemente dalle differenze che ci sono tra loro.
Indipendentemente dai ghiribizzi delle circostanze.
Ghiribizzi. Quella parola mise a disagio Katya: non era
sicura di sapere cosa significasse. Ma anime gemelle le
sembrava di capirlo.
Mr Kidder aveva preso dal tavolo un album da disegno,
lo apr e le mostr un ritratto fatto coi gessetti colorati.
Sorpresa, Katya rise. Ma quella sono io! Perch in effetti
quel disegno delicato, dai colori tenui e ariosi, raffigurava
una ragazza che somigliava a Katya come una sorella,
con gli zigomi degli Spivak, il taglio d'occhi di Katya, la
curva delle sue sopracciglia e la forma del suo naso...
Questa non sei tu, questa  solo una Katya-a-memoria,
disse Mr Kidder, con tono di vago disprezzo nei confronti
del ritratto, sebbene a Katya sembrasse straordinario,
bellissimo: lei e tuttavia non lei, una Katya Spivak pi
giovane, dai lineamenti pi fini, e sicuramente pi bella.
Adesso che sei qui, che la mia visione  seduta di fronte a
me, mi rendo esattamente conto di cosa ho sbagliato.
Posso...? Mr Kidder strapp il foglio dall'album e, con
gran dispiacere di Katya, lo accartocci nel pugno come se
non avesse alcun valore. Prese un gessetto e cominci a
disegnare su un foglio nuovo, sbirciando Katya come per
prenderle le misure. Se non sei stanca, Katya, e se non ti
secca posare per me. Solo qualche minuto.
Katya era a disagio. Non si era aspettata una cosa simile.
Per pensando Come posso rifiutare? Mr Kidder  stato
cos gentile.
E cos Katya pos per la prima volta per Mr Kidder.
Imbarazzata, senza saper dove mettere le mani. Si inumid
le labbra, nervosamente. Sent un improvviso prurito
all'ascella destra, ma non os grattarla. Mr Kidder le chiese
di voltare il viso verso la luce, di tener dritte le spalle e
chinarsi un po' in avanti, di incrociare le gambe all'altezza
delle caviglie, di rimetterle come prima, di incrociarle all'altezza
delle ginocchia... Insieme ai calzoncini e alla maglietta,
Katya indossava una felpa bianca molto ampia, che Mr
Kidder le chiese di togliere, e lei la tolse. Ma c'era ancora
qualcosa che non andava. Hai troppa ombra sul viso.
Mettiti qui, Katya - cos andr meglio. Mr Kidder accese
le luci in fondo allo studio e la fece sedere su uno sgabello
con lo schienale e i braccioli, alto pi o meno come un
seggiolone. Si mise in piedi davanti al cavalletto e l, evidentemente
pi a proprio agio, cominci a disegnare con tratti
rapidi, di tanto in tanto fermandosi per sistemare le braccia
di Katya, le sue gambe, le spalle, la testa, come fosse un
manichino; le chiese di sciogliersi i capelli, e Katya sleg la
coda di cavallo. Oh! Hai dei capelli cos belli,  una crudelt
nasconderli.
Pian piano Katya cominci a sentirsi meno impacciata.
Era una cosa lusinghiera, no? Quante ragazze, quante
donne a Vineland avevano mai posato per un vero artista?
Katya sorrise all'idea di poter mostrare quel ritratto alle
sorelle e alla madre; e perfino a Roy Mraz, che anzich ridere
di lei, una volta tanto, sarebbe rimasto senza parole.
Questo ricco signore. Nella sua villa a Bayhead Harbor;
proprio in riva all'oceano...
Mr Kidder le stava dicendo che quando l'aveva vista in
Ocean Avenue aveva capito subito che in lei c'era qualcosa
di speciale, e qualcosa di speciale tra loro due; nella vita di
una persona non ci sono mai molti misteri, o almeno non
misteri che si possano definire profondi, ma per lui quello
era sicuramente un mistero profondo: Il legame che c' tra
noi. Che non  ancora evidente. Ma emerger, credo -
come un fiore di vetro che prende forma, dapprima vetro
fuso e poi plasmato, compiuto.
Katya annu vagamente, non essendo troppo sicura di
aver capito: sapeva solo che in effetti con Mr Kidder c'era
un legame che non aveva mai sentito con nessun altro
uomo. L'ultima volta che l'aveva visto, suo padre era molto
pi giovane di lui...
Mr Kidder si interruppe per rimproverarla in tono
scherzoso: Mia piccola Katya, niente malinconia per favore!
Stasera il mio soggetto  il dono della gioia.
Katya alz lo sguardo, e Katya sorrise. Riusciva quasi a
illudersi che se Mr Kidder l'avesse disegnata bella, avrebbe
avuto il potere di renderla bella anche nella realt. Se
Katya fosse stata bella, forse un giorno la sua foto sarebbe
comparsa su un giornale, o in TV; suo padre l'avrebbe vista,
l'avrebbe riconosciuta, e sarebbe tornato a Vineland...
Stupida, pens Katya. Sei proprio una cretina - smettila.
Mr Kidder le disse di essere per natura un animale
notturno e le chiese se lo fosse anche lei, e Katya disse s, le
era sempre piaciuto star sveglia fino a tardi a leggere, sin
da piccola. E certe volte le piaceva uscire di casa di nascosto
- neanche le sorelle si accorgevano della sua assenza - e
andare nel vecchio granaio di un vicino, abbandonato da
anni ma ancora con l'odore del fieno, dei cavalli, delle
mucche... Mr Kidder chiese a Katya cosa le piacesse leggere, e
Katya disse qualsiasi tipo di libro, qualsiasi cosa le capitasse
sotto mano nella biblioteca di Vineland; quando aveva
un libro da leggere, non si sentiva mai sola. Mr Kidder le
chiese se nelle altre occasioni si sentisse sola, e Katya disse
S! S, si sentiva sola. Non voleva lasciarsi trasportare
dalle emozioni, ma quella confessione le venne naturale,
perch Mr Kidder le parlava con un'affabilit tale da spingerla
a dirgli pi di quanto volesse. E Mr Kidder pos il
gessetto e disse che era cos anche per lui: Pi gente conosci,
come capita a me, con l'infinita rete dei parenti, e poi i
vecchi e cari amici, e le persone che sei costretto a frequentare
per lavoro - oh, quante! - gi, perch Marcus Cullen
Kidder, tra miriadi di altre identit,  persino un'istituzione
benefica per l'infanzia: pur essendo cos vergognosamente
anziano, ha a che fare anche con l'infanzia - e pi ti
senti solo.
Un discorso cos intrecciato, come un pretzel, che Katya
non pot fare a meno di ridere. Mr Kidder era proprio
unico, con quella capacit di essere serio e al tempo stesso
comico. Era la persona pi intelligente che avesse mai
incontrato, molto pi intelligente di qualsiasi professore del
liceo di Vineland, eppure era sempre pronto allo scherzo,
come un personaggio della TV. Dietro il cavalletto, Mr
Kidder fece una specie di passo di danza e sbuff con le
labbra. Katya si sorprese a contraddirlo: Ma non pu essere
davvero cos, Mr Kidder! Se una persona vive in una casa
come questa in riva all'oceano, e ha un nome famoso in
tutta Bayhead Harbor, non pu sentirsi sola. O almeno
questo  quello che penserebbe chiunque, al che Mr
Kidder fece di nuovo quel rumore con le labbra e disse:
Be', quel chiunque sarebbe uno zuccone.
Zuccone! Katya non aveva mai sentito quella parola. La
fece ridere.
Secondo me lei si sbaglia, Mr Kidder. Come Funny
Bunny. Inventa problemi che non esistono e finisce per
crederci.
Dici? Mr Kidder smise di disegnare per fissare Katya
con aria pensierosa. Per Funny Bunny  un coccolone,
no? Mentre il suo creatore, M.K., non lo .
Katya non seppe come ribattere.
Una bella fanciulla, l'aveva chiamata. La volta precedente.
Quando le aveva fatto ascoltare quella splendida ballata,
Barbara Allen. Dicendo che gli faceva venire in mente -
com'era quella parola? - L'heimweh, la nostalgia di casa.
Katya non aveva capito: avrebbe voluto chiedere, ma non
aveva avuto il coraggio di farlo.
Mr Kidder aveva parlato di una missione speciale per
Katya. Che le avrebbe rivelato pi avanti. Generosamente
ricompensata...
Come se Mr Kidder riuscisse a leggerle i pensieri ma
non volesse approfondirli, le disse bruscamente di rilassarsi,
per favore - di ruotare un po' le spalle verso sinistra
e di togliersi i capelli davanti agli occhi: Mia cara,
quegli occhioni diffidenti dobbiamo vederli bene!
Cambiata angolazione, adesso Katya riusciva a vedere
molti dei ritratti appesi al muro: donne e ragazze raffigurate
dall'artista con pennellate cos sapienti da dar loro
un'aria familiare, soprattutto per quanto riguardava i sorrisi,
che erano tutti ugualmente dolci, pieni di speranza.
Katya non aveva modo di sapere se le donne ritratte di Mr
Kidder si assomigliassero davvero o se quello fosse il modo
in cui l'artista le vedeva, o avrebbe voluto vederle. Erano
tutte molto attraenti, eppure nessuna di loro aveva il fascino
delle donne fotografate nella stanza da musica di Mr
Kidder. Qui la bellezza era di un tipo pi innocente, poich
i soggetti apparivano molto pi giovani di quelli delle
foto. Katya rimase colpita dal ritratto di una ragazza che
doveva avere pi o meno la sua stessa et, coi capelli biondi
tagliati a caschetto e un volto di eterea delicatezza; gli
occhi erano color nocciola, e il tocco dell'artista li aveva
accesi di una luce che li rendeva quasi vivi. Intorno al collo
affusolato aveva un nastro di velluto chiuso da una spilla
di perle. Nell'angolo inferiore destro del ritratto era scritto
NAOMI 1956.
Quella ragazza, quella Naomi - chi ? chiese Katya, e
Mr Kidder, smettendo di colpo di sorridere: Nessuno.
Non  pi nessuno. Una risposta brusca che mise a disagio
Katya. Sembrava che Mr Kidder considerasse quasi
offensivo qualsiasi riferimento alla sua vita privata che non
partisse da lui.
Di che t'impicci? Non sono affari tuoi. Katya lo sapeva:
non puoi avvicinarti pi di tanto. Perch gli uomini e i
ragazzi come Roy Mraz possono diventare cattivi all'improvviso.
Pensando a Roy, Katya si sent a un tratto debole, priva
di forze. Pensare al suo lontano cugino non mancava
mai di turbarla, per questo cercava di farlo pi raramente
possibile. Ma si sent comunque pervadere dal desiderio
delle mani brutali di Roy, della sua bocca...
Cristo, Katya! Nessuno vuole farti del male.
A me gli occhi, per favore!  Mr Kidder rimprover con
garbo Katya, che si volt verso di lui con un sorriso forzato,
cercando di non stringere gli occhi nonostante la luce
di una lampada glieli ferisse come una scheggia di vetro.
Quasi avesse capito dov'erano scivolati i pensieri di
Katya, Mr Kidder si incup, infastidito da ci che aveva
disegnato. Al diavolo! Accartocci nel pugno il ritratto
che stava disegnando e lo gett sul pavimento. Katya trasal
come se gliel'avesse tirato addosso. Ma allora la seduta
stava per finire? Poteva finalmente andarsene? Not che la
fronte di Mr Kidder era lustra di sudore e che il suo respiro
era diventato affannoso, come se qualcosa gli ostruisse il
naso o il petto. Mr Kidder si asciug il viso con un fazzoletto,
si chin di lato e si premette il palmo della mano sul
torace, come per attenuare un dolore; Katya aveva visto
fare un gesto simile a uno degli Spivak anziani, scostatosi
all'improvviso dagli altri durante una riunione di famiglia.
Ma Mr Kidder si riprese quasi subito. No, non sembrava
affatto che Marcus Kidder avesse qualche problema, visto
che si affrett a drizzare la schiena e a rivolgersi energicamente
alla sua modella. Chiedendole se le andasse di fare
una breve pausa e bere qualcosa: Magari mezzo bicchiere
di vino, allungato per discrezione con un goccio d'acqua
frizzante? - ma subito, senza neanche darle il tempo di
accettare l'offerta: Meglio di no, Katya! Non stasera.
Usc dallo studio e torn con un bicchiere di acqua tonica
per Katya e un bicchiere di vino rosso per s.
Il vino potrebbe farti venire sonno, Katya. Ce lo riserviamo
per la prossima volta.
La prossima volta. Allora quella seduta non era stata un
fallimento: Mr Kidder voleva che tornasse a fargli da
modella.
Assetata, Katya trangugi l'acqua tonica. Aveva la bocca
secca. Bench fosse solo una bibita, si sent sonnolenta,
come ipnotizzata. E se Mr Kidder ci avesse aggiunto qualcosa?
le sfior la mente, ma era un pensiero troppo fugace per
assorbirlo.
La prossima volta la riempiva di speranza. Una carriera
come modella? Cosa avrebbero pensato gli Spivak - quanto
l'avrebbero ammirata le sue sorelle? E come avrebbe
reagito Roy Mraz? Katya Spivak, che Roy aveva sempre
preso sottogamba, una vera modella...
Solo un altro paio di minuti, mia cara. Abbiamo avuto
una piccola impasse - c' qualcosa che ti offusca un po' i
pensieri, ma adesso vediamo di risolvere tutto. Sei una
ragazza cos attraente, Katya - devi dire a te stessa: Io sono
Katya, sono una persona molto speciale, sono io. Sul serio,
non ridere! perch Katya si era messa a ridere, imbarazzata.
Alle mie modelle  vietato ridere, pena l'allontanamento!
disse scherzoso Mr Kidder, per tranquillizzarla, e
ricominci a disegnare, d'umore pi allegro, con tratti di
gessetto rapidi e decisi. Dimmi, mia cara. Ti piace lavorare
per i Mayfly? Era il comico nomignolo che Mr Kidder
aveva adottato per gli Engelhardt(3), e Katya rise, ma disse
che s, le piaceva lavorare per loro, perch le piacevano i
due piccoli Engelhardt e perch la cameriera, Maria, era
gentile con lei, e poi ovviamente perch le piaceva passare
l'estate a Bayhead Harbor anzich nel caldo infernale di
Vineland. Disse a Mr Kidder che per a volte non si sentiva
a proprio agio a casa degli Engelhardt, perch Mrs
Engelhardt era una persona molto diffidente, e aveva
sempre qualcosa da obiettare, le diceva che era una brava
bambinaia ma poi non faceva altro che criticarla, e Maria
le aveva raccontato che Mrs Engelhardt aveva assunto e
licenziato un sacco di bambinaie, e adesso nessuna ragazza
locale voleva lavorare per lei. Mr Kidder la ascolt con
espressione seria e poi le chiese se Mrs Engelhardt avesse
mai minacciato di licenziarla, e Katya esit e fu tentata di
mentirgli, ma seduta l, di fronte a lui, e sapendo che Mr
Kidder era capace di leggerle nel pensiero, disse: N-no,
Mr Kidder. Non ancora.
Mrs Mayfly non approva che la piccola Katya faccia
tardi la sera, vero?  questo il problema?
Macch! In questo momento Mrs Engelhardt  convinta
che io sia a letto nella mia stanza!
Dietro il cavalletto, Mr Kidder continu a ritrarre Katya
come se non avesse colto il tono spavaldo di quell'affermazione.
Disse: Perch sarebbe una tragedia se ti mandassero
via da Bayhead Harbor. Prima che avessimo il tempo di
conoscerci a dovere.
Una tragedia! Katya non pot fare a meno di ridere per
quella tragedia. Un parolone ingombrante che non era
molto comune a Vineland, New Jersey.
Mr Kidder smise di parlarle e le palpebre di Katya
cominciarono ad abbassarsi. Armeggi col bicchiere di
acqua tonica finch non trov dove posarlo, mentre l'artista
continuava in silenzio a disegnare. Com'era concentrato,
assorto! Finch Mr Kidder mi vede, sono al sicuro.
Era stata una fantasia infantile di Katya quella che suo
padre potesse vederla pur avendola abbandonata. Jude
Spivak era scomparso all'improvviso da Vineland strangolato
dai debiti - migliaia di dollari, a quanto aveva saputo
Katya. E che immagine spaventosa quello strangolato dai
debiti, come se suo padre fosse stato inghiottito dalla
melma nera delle Pine Barrens dopo un temporale. Nella
fantasia di Katya, Jude Spivak non aveva lasciato moglie e
famiglia con un frettoloso bacio sulla sua fronte di bambina
di nove anni e con la svagata promessa Tranquilla, pap
torner per il tuo compleanno! No, per Katya il pap era da
qualche parte l vicino e la vedeva. La proteggeva. Forse era
un camionista. Passavano tantissimi camion sulla Route 55
che tagliava in due Vineland, e non era cos azzardato
immaginare che Jude Spivak potesse essere al volante di
uno di essi. E forse Jude Spivak aveva mantenuto i contatti
con qualche parente, perch era molto legato ai fratelli e
ai cugini: forse veniva a trovarli di nascosto. E quindi chiss,
magari in tutti quegli anni aveva tenuto d'occhio Katya.
Aveva visto che era una brava ragazza, o che cercava di essere
una brava ragazza. Aveva visto che era carina e sexy, e che
i ragazzi erano attratti da lei, e anche gli uomini. Se Katya
fosse diventata davvero bella, pap ne sarebbe stato fiero e
sarebbe tornato per averla sempre accanto. Quando Katya
aveva confessato quella fantasia a sua sorella Lisle, Lisle
aveva risposto bruscamente: Fossi in te non ci scommetterei,
Katya.
Cosa significassero quelle parole, Katya aveva preferito
non chiederlo.
Katya! Svegliati, cara.
Marcus Kidder era chino su Katya, sforzandosi di non
sembrare agitato. Come se avesse fatto qualche pasticcio
cui adesso bisognava rimediare, e in fretta. Temo di aver
sfinito la mia modella. E l'ora si  fatta involontariamente
tarda - o meglio, ho involontariamente lasciato che si facesse
tarda. Ti porto subito in macchina a casa dei Mayfly. La
battuta sui Mayfly cadde nel vuoto, perch Mr Kidder
l'aveva detta senza nessun brio.
Ma Katya adesso era sveglia, e in piedi. Era solo un po'
stordita, scuoteva la testa per schiarirsi le idee. Le bastarono
pochi secondi per riprendersi. No, grazie, Mr Kidder.
Preferisco andare a piedi.
Come sembrava tutt'a un tratto opprimente lo studio di
Mr Kidder! Katya aveva voglia di andarsene. Afferr la
borsa di paglia e raggiunse la porta prima che Mr Kidder
potesse protestare: Ti prego, Katya. Lascia che ti riporti a
casa in macchina. E il minimo che possa fare. Al momento
il mio autista  fuori servizio, ma ti garantisco che sono
munito di patente e sono un ottimo guidatore. Ma Katya,
sempre pi inquieta, ripet che voleva andare a piedi, e zitt
Mr Kidder dicendo che a furia di star seduta le si erano
indolenzite le gambe e voleva sgranchirsele facendo quattro
passi. Comunque grazie dell'assegno, e grazie anche da
parte di mia madre. Perch l'assegno era al sicuro nella
borsa di Katya, e quella era la cosa essenziale. Ma Mr
Kidder non voleva che andasse via cos in fretta. Era come
lasciare la casa di una parente anziana, che pur di trattenerti
ancora qualche minuto ti prende le mani, insiste per
baciarti: Mr Kidder, cos compito durante la seduta, adesso
era emozionato e agitatissimo, per qualche motivo che
Katya non riusciva a capire. La prese per le spalle come se
volesse abbracciarla o baciarla. Katya rimase immobile,
non volendo divincolarsi, fingendo di non sentire quell'alito
che sapeva di vino e quell'odore di colonia un po' rancida.
Pensando: Mr Kidder  mio amico, Mr Kidder non mi
farebbe mai del male. Mr Kidder vuole aiutarmi. Le mani
calde e asciutte di Mr Kidder le incorniciarono il viso.
Katya sent quelle mani tremare, e sent l'eccitazione di Mr
Kidder. Che smania di uscire da l! Il suo cuore batteva
forte per il vago disgusto di quel contatto, ma Katya si
costrinse a restare immobile, a non fare resistenza, per non
offenderlo. Negli occhi di Mr Kidder vide una tale tenerezza
per lei, un tale desiderio, o forse amore, da sentirsi
serrare la gola, da aver paura di scoppiare a piangere. In
silenzio, Mr Kidder si chin sul suo viso. Katya trattenne il
respiro, ma le labbra del vecchio si limitarono a sfiorarle la
fronte, non cercarono di baciare le sue.
Buonanotte, Katya! La prossima volta, spero presto, ci
organizzeremo per una seduta pi lunga.

Note.
3. Mayfly: effimera. (N.d.T.)

 Capitolo 10.

L'indomani mattina, Katya sped per corriere l'assegno
alla madre: Essie Spivak, c/o The Silverado Motel, 1677
Eleventh Street, Atlantic City, NJ. Sperando che la madre
non sospettasse chiss cosa riguardo a quel Marcus C.
Kidder e al motivo per cui aveva dato a Katya trecento
dollari affinch li spedisse a lei.
Si sentiva eccitata, e si sentiva sollevata. Si sentiva piena di
speranza. Pensando: Adesso mamma sar al sicuro. Per un po'.
Pensando: Adesso mamma mi vorr un po' pi di bene.
Pensando, pi ragionevolmente, mentre guardava la
piccola Tricia correre e inciampare e ridere beata sulla
sabbia della spiaggia privata del Bayhead Harbor Yacht
Club: Forse questo cambier un po' le cose.
E infine: Se non altro mamma mi chiamer e mi dir
grazie.

 Capitolo 11.

Cominci a succedere allora. Dopo l'assegno da trecento
dollari, e dopo che aveva posato per lui. Adesso posato
faceva disinvoltamente parte del suo vocabolario. Una bella
fanciulla. Heimweh. Anima gemella. Destinato. Generosamente
ricompensata. Svegliandosi da un sogno di misteriosa
urgenza nel buio gelido prima dell'alba, mentre i gabbiani
strillavano fuori dalla finestra, sentendo la sua voce cos
intimamente come se fosse sdraiato accanto a lei: Katya,
piccola mia.
Cominci a succedere allora, che Katya pensasse spesso
a lui. Dapprima in maniera scherzosa, perfino beffarda, e
poi con inspiegabile e vigoroso desiderio. I suoi vecchi e
ostinati pensieri sulla madre e sul padre perduto e sulla casa
di Vineland e su Roy Mraz erano nubi di tempesta, gravide
di pioggia, ma i suoi pensieri su Marcus Kidder erano agili
nuvole bianche soffiate con leggerezza in un cielo sereno,
terso e lindo, e vederle portava il sorriso. Una seduta pi
lunga, aveva detto. La prossima volta. Il suo scaltro istinto
Spivak le aveva detto Non credo proprio, vecchietto! Ma la
verit era che con Katya Spivak quel Marcus Kidder era
stato pi gentile, pi generoso e pi premuroso di chiunque
altro, all'infuori dei parenti pi stretti. Katya ovviamente
sapeva, o credeva di sapere, che Marcus Kidder era
attratto da lei - quello sguardo denso e inquietante -, per
era convinta che non si trattasse di bruta attrazione sessuale.
Lui voleva aiutarla, voleva proteggerla. L'aveva riconosciuta
davanti a quella vetrina, cos le aveva detto. Quindi
Katya era riconoscibile, e speciale. Quello era un segreto
che poteva portare con s, come il tatuaggio segreto che
Roy Mraz aveva voluto per lei, quella specie di asso di picche
sbavato e dai contorni confusi, malamente tatuato sulla
pelle morbida all'interno della sua coscia destra.
Ed  ricco...
Cos si sarebbe vantata con Roy, per farlo ingelosire.
Cos si sarebbe vantata con la madre e le sorelle, per farsi
invidiare. Visto? Non ho bisogno di voi.
Pensando a lui durante le lunghe giornate da bambinaia.
Alba, primo mattino, e met mattino, ora di pranzo e
primo pomeriggio, pomeriggio e sera, sfinimento e letto.
Mentre veniva rimproverata da Mrs Engelhardt - Katya,
dove vi siete cacciate tu e Tricia? Siamo in ritardo - o sbirciata
da Mr Engelhardt quando la vedeva in bikini sulla
spiaggia del circolo, o a bordo dello scintillante motoscafo
bianco degli Engelhardt. Mentre faceva il bagno al beb,
quel beb cos sodo e compatto, con gli occhi pieni di luce
e la bocca sempre pronta al ruttino, un beb dall'aria paciosa,
coi polmoni potentissimi quando decideva di urlare ma
per il resto meravigliosamente docile, che all'improvviso
stringeva fortissimo l'indice di Katya con le sue minuscole
dita, inducendola a pensare Questo  chiaramente un segno
per me, vuol dire che un giorno avr un figlio tutto mio, e in
fondo Mr Kidder faceva parte di quella rivelazione, perch
vedeva in lei una bont, un'anima cos speciale da rendere
giusto e naturale che una persona cos buona potesse un
giorno avere un figlio o dei figli tutti suoi. Katya pensava a
lui quando era con Tricia, quando correva con lei sulla
spiaggia, o la aiutava a dar da mangiare agli uccelli nel
parco, o le faceva il bagno e la metteva a letto; soprattutto
quando le leggeva Funny Bunny Birthday Party, scorrendo
con l'indice le parole stampate in fondo alla pagina, parole
che ormai Tricia sapeva a memoria. In quei momenti a
Katya sembrava addirittura di sentire la presenza di Mr
Kidder nella stanza.
Katya e Tricia avevano imparato a disegnare loro stesse
il buffo coniglio bianco, appropriandosi della creatura di
Mr Kidder per costruirle intorno avventure comiche che
inventavano di volta in volta. A Katya piacevano molto
quelle sedute di disegno con Tricia, molto pi di quanto le
piacesse portare in giro i piccoli Engelhardt in compagnia
della madre. Era cos divertente disegnare animali che
camminavano eretti come gli umani ma erano molto pi
gentili degli umani, e inventare avventure che finivano
sempre bene. Da piccola Katya amava disegnare, ma poi,
alle medie, si era lasciata distrarre da altri svaghi. Era
successo come con Black Pete, il cavallo del vicino, un mite
ronzino che pascolava in un recinto lungo la strada e che
Katya andava a coccolare una o due volte al giorno; pian
piano, alle medie, Katya aveva smesso di andarlo a trovare
e di portargli le mele da mangiare: nel volgere di un inverno
si era completamente dimenticata dell'esistenza di Black
Pete, e poi un giorno, in primavera, mentre passava in
macchina con la madre, vedendo il recinto vuoto aveva
chiesto: Dov' Black Pete? e la madre aveva risposto:
Quel vecchio cavallo cui portavi le mele? Non c' pi da
mesi. La madre aveva sbuffato una nuvola di fumo di sigaretta
e le aveva lanciato un'occhiata strana, mentre Katya
restava in silenzio e si mordeva il labbro, sgomenta. Non
chiedere, aveva pensato. Non le andava di sapere cosa fosse
successo al suo vecchio amico Black Pete.
Black Pete Birthday Party, avrebbe potuto essere il titolo di un libro per bambini scritto da Katya Spivak?
E cominci a vedere il suo nome. Cominci a rendersi
conto di vedere il suo nome in posti inattesi. Spingendo il
passeggino col beb, stringendo la mano umida di Tricia
mentre entravano nel parco per dar da mangiare alle oche,
ecco stagliarsi l a destra un padiglione che fino a quel
momento Katya aveva appena degnato di uno sguardo:
KIDDER MEMORIAL PAVILLION. (La prima volta che erano
entrati nel parco con lui, Marcus Kidder non aveva neppure
accennato al padiglione - per modestia, o per semplice
indifferenza.) In un'altra occasione le capit di notare,
all'incrocio tra Charity Street e Ocean Avenue, un bel
palazzo con la facciata di mattoni scuri e una targa di bronzo
con scritto: HENDRICKS, STAPLES, MANNHEIMER & KIDDER
INVESTMENTS. (Ma quel Kidder, pens Katya, non poteva
essere Marcus: doveva essere un parente pi giovane.) E
poi c'era la biblioteca comunale di Bayhead Harbor, il cui
nome completo era Bayhead Harbor Kidder Memorial
Library, ospitata in una palazzina storica che nel corso dei
decenni era andata ingrandendosi. A Katya piaceva molto
quella piccola biblioteca, le piaceva gi solo varcare il
portone e udire lo scricchiolio del pavimento di legno sotto
i suoi piedi, e inalare l'odore intenso di tutti quei vecchi
libri. Nella sala dei libri per bambini c'era uno scaffale
dedicato agli autori locali, dove predominavano diversi
libri illustrati di Marcus C. Kidder, compreso Funny
Bunny. Guarda, Tricia! disse Katya, indicando. L c'
Funny Bunny!
La bambina guard con gli occhi spalancati, succhiandosi
il pollice. Come aveva fatto ad arrivare l il libro che le
aveva regalato Mr Kidder?
Katya si incurios vedendo che c'erano altri tre libri di
Marcus C. Kidder come autore e illustratore: Duncan
Skunks' First Day at School, The Little Leopard Who
Changed His Spots, e Elgar th Flying Elephant. Visto che
Tricia voleva a tutti i costi anche quelli, Katya li port alla
bibliotecaria e le chiese di registrarli con la tessera di Mrs
Engelhardt. Questo scrittore - Marcus Kidder - vive qui
a Bayhead Harbor? chiese alla bibliotecaria, una donna
di mezz'et con gli occhiali rossi e il sorriso cordiale, che
rispose: Certo che vive qui!  il pi generoso dei nostri
finanziatori. Un tempo veniva qui tutti i giorni, ma ultimamente
lo si vede di rado. Katya chiese chi fossero i Kidder,
e la donna le disse che appartenevano a una vecchia famiglia
molto distinta di New York e venivano a passare
l'estate a Bayhead Harbor. Della vecchia generazione
credo sia rimasto solo Mr Kidder. Non so se abbia qualche
parente giovane, di sicuro qui a Bayhead Harbor si vede
solo lui. Mr Kidder fa parte del consiglio di amministrazione
della biblioteca, ed  anche nel consiglio della Historic
Society, che gestisce l'antico faro di Bayhead.  anche un
bravo musicista e compositore: quando ci sono le serate
musicali nel parco, spesso eseguono brani scritti da lui...
La donna parlava di Mr Kidder con grande fervore, ma
anche con un velo di rimpianto, o di desiderio, come se
avesse tentato di diventargli amica ma non vi fosse riuscita.
Cercando di non sembrare troppo curiosa, Katya le chiese
quanti libri avesse scritto Mr Kidder, e la bibliotecaria
rispose: Solo questi, che io sappia. Quattro libri per
bambini. Katya controll le date di pubblicazione, che
andavano dal 1952 al 1962. Funny Bunny era stato pubblicato
nel 1961. Cos tanto tempo fa! Dopo questi libri Mr
Kidder non ha pi scritto niente?  chiese Katya, e la bibliotecaria
la squadr attraverso le lenti dei suoi occhiali rossi,
sorridendo in maniera meno cordiale di prima. No, non
credo che abbia scritto altro. Katya si sorprese a domandare:
Come mai? e la bibliotecaria disse, gelida: Non lo
so. Perch non lo chiede a lui? Voleva essere una domanda
ironica, ma Katya, stringendo al petto i tre libri, disse:
Penso proprio che lo far.
Quella sera, quando Katya apr Duncan Skunk's First
Day at School per leggerlo a Tricia prima di andare a letto,
scopr la dedica: Alla mia Naomi perduta (1939-1956).
La ragazza nel ritratto: Naomi. Giovane, forse pi giovane
di Katya; capelli biondi ondulati, un sorriso da spezzare
il cuore, grandi occhi nocciola che l'artista aveva raffigurato
belli ma, pens Katya, vuoti. Il sorriso era dolce e fiducioso,
il sorriso di una ragazza ansiosa di piacere. O cos
l'aveva raffigurata l'artista. Intorno al collo aveva un nastro
di velluto con un pendente di perle. La Naomi perduta era
meglio di Katya Spivak, perch era chiaramente pi carina,
e pi ricca. Certo che era pi ricca! Forse era anche lei
una Kidder, legata a Marcus Kidder da un vincolo di
sangue. Katya ebbe un pensiero crudele: Ma Naomi  morta
e io sono viva.

 Capitolo 12.

Aspettando che la madre telefonasse. Oh Katya, grazie!
Mi hai salvato la vita, tesoro... Era eccitata ed era preoccupata
e stava furbamente preparandosi la risposta da darle
quando le avrebbe chiesto chi fosse quel Marcus C. Kidder
cos gentile da prestare trecento dollari a una sconosciuta.
Ma la madre non telefon, quindi non ringrazi Katya. E
non le chiese chi fosse Mr Kidder.
E quando Katya telefon a casa, a Vineland, non ebbe
risposta, nemmeno la consueta registrazione della voce
nasale di Essie Spivak: Mi spiace, Essie Spivak non  in casa,
altrimenti risponderebbe. Quindi siete pregati di lasciare un
messaggio dopo il bip. Il telefono squill e squill e squill
in quella che doveva essere una casa vuota. Quando Katya
telefon a sua sorella Lisle, l almeno c'era la segreteria, ma
Lisle non richiam Katya, perci Katya telefon all'altra
sorella, Tracey, il cui marito, sergente dell'esercito, era di
stanza a Fort Dix, cinquanta miglia a nord di Vineland.
Tracey, la sorella maggiore, non era mai stata molto vicina
a Katya, per motivi che Katya non aveva mai capito, e,
appena sent la sua voce esitante, le disse bruscamente: Se
mi stai chiamando per mamma, dille di no.
No cosa? chiese Katya, e Tracey alz la voce per sovrastare
gli strepiti di un bambino: No, non le prester altri
soldi. Ci deve gi seicento dollari, aveva promesso di restituirceli
a giugno con gli interessi, ma non si  fatta pi sentire,
e non si fa trovare, e Lisle dice che ha ricominciato a
bere e probabilmente anche a farsi, dice che vive con un
tizio ad Atlantic City, e allora Dwight ha detto Adesso
basta e io sono al cento per cento d'accordo con lui.
Quindi no.
Katya si scus mestamente e riattacc.

 Capitolo 13.

Gli avrebbe detto Ci sto male - mia madre non mi ha telefonato.
Mia sorella non mi ha chiesto come me la cavo qui a
Bayhead Harbor. A lavorare come bambinaia in una famiglia
di gente ricca. A obbedire agli ordini con un sorriso.
E lui le avrebbe detto, accarezzandole una guancia, con
quello sguardo denso d'amore negli occhi blu: Certo, con
un sorriso. Ma che splendido sorriso, Katya! Il mio tesoro di
ragazza.

 
PARTE SECONDA.
 
Capitolo 14.

L'edificio verr evacuato. L'edificio verr evacuato.
Immediatamente...
Aveva undici anni. Frequentava la prima media nella
Vineland Middle School South. Era alla terza ora, l'ora di
educazione civica, quando all'improvviso l'altoparlante
dell'aula diffuse quella voce assillante, ed era chiaro che
l'annuncio coglieva di sorpresa anche Mrs Wilnik, la loro
insegnante. E cos, sgomenta, la severa Mrs Wilnik, cercando
di restare calma, ordin con voce tremante agli alunni di
alzarsi dal banco, una fila per volta, in ordine, e di lasciare
l'aula in fila indiana, come nelle esercitazioni antincendio,
e di raggiungere le scale - camminando, non correndo - e di
scendere le scale e uscire nel cortile. Ricordate: camminando,
non correndo. E Katya era atterrita, e Katya era eccitata,
in fila insieme agli altri, nel corridoio, cos stranamente
affollato, come all'interno di una galleria o di una fogna,
fino alle scale, che scricchiolavano sotto il peso di tutti quei
piedi ansiosi, e gi per le scale precipitosamente ma ancora
in fila indiana, in un silenzio innaturale interrotto dal
ripetersi amplificato delle istruzioni impartite da quell'assillante
e assordante voce di adulto. Katya scese veloce
come un'anguilla - era sempre veloce, prepotente e scaltra
in quel tipo di situazioni caotiche. Si fece largo per raggiungere
un'amica, tutt'e due intrecciando le mani gelide in un
brivido di panico - Una bomba? Pensi che sia una bomba? -
perch in quei casi vuoi sempre che succeda qualcosa, e la
paura : cosa? Non era una normale esercitazione antincendio:
non cerano campanelle all'impazzata, e le facce degli
adulti erano tese, torve. Non ne sanno niente neanche loro
fu la scoperta, e non era una scoperta che desse sollievo. In
quella stagione di turbolenze nelle scuole di tutto il paese,
c'erano state sparatorie, minacce di bombe, esplosioni di
bombe, e a Paramus, nel New Jersey, all'inizio del mese
c'era stata una minaccia di bomba e poi una bomba vera,
trovata nell'armadietto di uno studente e col detonatore
fuori uso. Perci gli alunni pi grandi cercavano di fare i
disinvolti, ridacchiavano e si davano gomitate, mettevano
le mani addosso alle ragazze, che si divincolavano, che li
prendevano a schiaffi, come faceva Katya, scendendo gi
per le scale e nell'atrio e poi fuori, nel cortile...
Adesso Katya e le sue compagne di classe erano fuori,
investite dalle istruzioni amplificate, Allontanatevi dall'edificio,
allontanatevi dall'edificio, non rientrate nell'edificio,
andate verso il parcheggio, state lontani dall'edificio e andate
verso il parcheggio mantenendo la calma, ma ormai correvano,
spingendosi e urtandosi tra loro, sciamando e riunendosi,
trafelate, eccitate alla vista dei pompieri volontari di
Vineland, che erano appena arrivati e adesso entravano
nell'edificio indossando le loro voluminose tute protettive,
che li facevano sembrare esotici viaggiatori interstellari.
C'erano anche gli agenti della polizia di Vineland. C'era
anche il preside, Mr Meer, che parlava a voce altissima, che
cercava di farsi sentire sopra il baccano generale, terreo e
tremante come nessuno l'aveva mai visto. Non c' niente
di pi comico delle persone importanti quando gli viene la
faccia terrea e si mettono a tremare. I professori davano
ordini qua e l, ma nessuno li stava pi a sentire, adesso
che erano all'aperto. Appena sei all'aperto, appena il cielo
si apre sopra di te, l'importanza degli adulti si rattrappisce.
L'importanza degli adulti si rivela ridicola, spregevole.
Diventa possibile ridere di un uomo come Mr Meer, che, al
riparo di pareti, pavimento e soffitto, ostentava tanta autorit,
e invece adesso era costretto a urlare e mettersi le mani
a imbuto davanti alla bocca per attirare un minimo di attenzione.
Uomo che per giunta si rivelava nient'affatto alto,
neanche lontanamente alto come i pompieri con le loro
divise esotiche o gli agenti della polizia di Vineland. Potete
andare a casa, stava urlando Mr Meer agli alunni. Per oggi
le lezioni sono annullate. Non rientrate nell'edificio per
nessun motivo, e avviatevi ordinatamente verso le vostre
abitazioni... C'era una minaccia di bomba? Una bomba
vera? Girava voce che qualcuno avesse telefonato dicendo
che nella scuola c'era una bomba a orologeria che sarebbe
esplosa a mezzogiorno. Erano le 11,48.
Katya stava correndo insieme agli altri, scappando via
dalla scuola. Aveva lasciato lo zaino sotto il banco, nell'aula
di Mrs Wilnik. E nel suo armadietto era rimasto l'impermeabile.
Anche se adesso non pioveva pi: il cielo era limpido e
il sole era abbacinante e rovente, come in quei sogni in cui
ogni cosa  abbacinante e carica di misteriosi significati.
Katya lasci i suoi compagni a spartirsi le sigarette da
fumare di nascosto nel piazzale del 7-Eleven, dove spesso si riunivano
dopo la scuola. Corse per sei o sette isolati fino alla
Cumberland County Medical Clinic, dove sua madre dirigeva
la mensa. Lavorava l da due anni, e per tutto quel tempo
non aveva mai toccato alcolici. Pensando Mamma sar stupita
di vedermi a quest'ora di mattina! Pensando Cos non star
in pensiero per me se viene a sapere della bomba. Ma gli
addetti della mensa le dissero che Essie Spivak non lavorava
pi l. Katya disse s, s che lavorava l! Era la direttrice. Ma
poi arriv un tizio con la testa pelata e la faccia tonda e il
sorriso acido che si present come direttore della mensa e le
diede la notizia, sconcertante per Katya, che Essie Spivak
non lavorava nella clinica gi da marzo. Ma allora dov'era?
chiese Katya sgomenta, e il tizio le disse, col suo sorriso acido
e compiaciuto, che non ne aveva la minima idea, ma di sicuro
non era l. Katya non riusciva a crederci. Sua madre lavorava
in quella clinica da almeno due anni; spesso diceva a
Katya e a Lisle che era contenta di s, che quel lavoro le dava
molte soddisfazioni. In genere la madre di Katya tornava
dal lavoro verso le sette di sera, cinque giorni la settimana;
a volte lavorava anche nei weekend, mezza giornata. O cos
aveva creduto Katya. Sua madre non aveva detto a nessuno
di aver lasciato la clinica o di esser stata licenziata, Katya
ne era certa. Sempre che non fosse una cosa risaputa e gliel'avessero tenuta nascosta: ma perch? Katya chiese al tizio
dal sorriso acido come mai sua madre non lavorasse pi l, e
il tizio dal sorriso acido disse, scrollando le spalle: Chiediloa lei.  tua madre, no?
Confusa e turbata, Katya corse a casa. Quando arriv
cominci a urlare Mamma! Mamma! Dove sei? pur sapendo
che in casa non c'era nessuno. Tracey si era sposata
l'inverno prima ed era andata a vivere col marito, e i fratelli
di Katya, Dewayne e Ralph si erano trasferiti. Solo Lisle,
che faceva la prima liceo alla Vineland High, viveva ancora
l, ma non era quasi mai in casa. Katya prese una lattina di
Molson nel frigo in cucina. Si sdrai sul divano a guardare
MTV, e dopo mezz'ora e due lattine di birra si addorment.
Si svegli stordita e spaventata: c'era buio nel soggiorno,
c'era buio fuori; c'erano voci in cucina. La madre di Katya
era stata accompagnata a casa dal suo amico Artie, il tizio che
un giorno Essie aveva presentato a Katya dicendo che lavorava
con lei alla Cumberland. Adesso Katya si chiedeva chi
fosse davvero quell'Artie. Arranc in piedi quando la madre
accese la luce nel soggiorno: A scuola c' stata una minaccia
di bomba, ma non  scoppiata. Nel senso che non  scoppiata
la bomba. Ci hanno mandati a casa prima. Katya
parlava in maniera strana, come se le parole le cadessero
dalla bocca. Si sentiva le labbra intorpidite, gommose. Rise
vedendo l'espressione di allarme e di ansia sul viso della
madre: Una bomba? Cristo santo.
Essie Spivak aveva quaranta e passa anni, la pelle un po'
screpolata, le sopracciglia malamente depilate, per era una
donna attraente. Aveva i capelli tinti di rosso mirtillo, che le
davano un piacevole aspetto esotico. Ci si sarebbe aspettati
che il suo rossetto fosse marrone scuro, invece era di un
rosa-bronzo che, cos stratificato sulle labbra, sembrava
una seconda pelle. Indossava jeans neri griffati, scarpe col
tacco alto, camiciola color pesca con una scollatura che
metteva in risalto il seno abbondante e cremoso. I suoi fianchi
erano pieni e sinuosi. Le sue unghie erano lunghe e coi
bordi arrotondati, e scintillavano di rosa-bronzo come la
bocca. Stava fumando; cambi mano alla sigaretta e si avvicin
ad abbracciare Katya con un sospiro accorato. Ges
santo! Tesoro! Una bomba! Grazie a Dio sei ancora tutta
intera... Katya rimase immobile, rigida, sentendosi addosso
le braccia forti della madre, sentendosi addosso i seni
della madre come palloncini pieni d'acqua calda. Era da
tanto, che la madre non la abbracciava. Gli occhi di Katya
si riempirono di lacrime. Erano lacrime involontarie, lacrime
di risentimento. Katya avrebbe tanto voluto respingere
la madre coi gomiti appuntiti. Avrebbe voluto bucare coi
gomiti quei palloncini di seno. Eppure avrebbe tanto voluto
affondare il viso tra le braccia della madre e gridare Sei
una bugiarda, tu non mi vuoi bene, tu non vuoi bene a nessuno
di noi. In cucina, qualcuno stava aprendo e chiudendo
il frigorifero. Doveva essere l'amico di mamma, Artie, il che
poteva significare che Artie si sarebbe fermato a cena con
loro, o poteva significare che la madre di Katya intendeva
uscire con Artie. E che magari Katya poteva uscire con loro.
Katya chiuse gli occhi, che continuavano a perdere lacrime,
pensando: Non chiedere.
 
Capitolo 15.

E tu non gliel'hai chiesto? Dove fosse stata per tutto il
tempo che ti aveva fatto credere di essere al lavoro?
No. Non gliel'ho mai chiesto.
La sua risposta era inattesa. La sua risposta era assurda.
Mr Kidder la fiss con uno sguardo pieno di comprensione.
L'aveva ascoltata molto attentamente, mentre Katya
parlava con voce piatta, assorta, raccontando quella storia
che non aveva mai raccontato a nessuno, neanche a sua
sorella Lisle; Katya aveva una gran voglia di piangere. E
non voleva piangere, non l. Non nello studio di Mr Kidder,
non mentre Mr Kidder le faceva il ritratto. Ma quando
qualcuno  gentile con te, diventi vulnerabile. E quella
storia era troppo patetica, troppo vergognosamente patetica.
Katya sapeva che una persona come Marcus Kidder non
poteva che compatirla. Katya Spivak di Vineland, New
Jersey, che lavorava come bambinaia a Bayhead Harbor,
nella casa dei ricchi Engelhardt. Disse: Non le ho chiesto
niente perch sapevo che mi avrebbe presa a schiaffi per
averla spiata. E a quel punto avrebbe saputo che sapevo,
ma io non avrei comunque saputo la verit, perch non me
l'avrebbe detta.
Era domenica pomeriggio, una delle due mezze giornate
libere di Katya. Era venuta a posare nello studio di Mr
Kidder, su sua richiesta. E adesso stava piangendo, come
aveva sperato di non fare. Nascondendo tra le mani il viso
caldo e bagnato. Perch non voleva che Marcus Kidder, che
la credeva bella, scoprisse che in realt era brutta.
Su, Katya, non piangere. Ti prego. Posando il gessetto
sul ripiano del cavalletto, avvicinandosi a lei, che adesso
era seduta rigida e gli nascondeva il viso. Le disse: Tua
madre ti ha ingannata, Katya, ma scommetto che l'ha fatto
per qualche buon motivo. Forse non voleva farti preoccupare.
Sono sicuro che ti vuole un gran bene. E ti prego di
credere che anche Marcus Kidder ti vuole un gran bene.
Era la cosa pi gentile che le avessero mai detto, e pronunciata
con tanta dolcezza. Non era un modo per accampare
diritti su di lei, era solo un dato di fatto. E Mr Kidder la
abbracci come si abbraccia un bambino che piange: per
consolare. E dapprima Katya si irrigid, non volendo che
quel signore anziano coi capelli bianchi la toccasse, perch
il sentore di colonia e l'odore caldo della sua pelle, o dei
suoi capelli, non le piacevano; e c'era qualcosa nel suo alito,
qualcosa di vago ma persistente, secco e gessoso, come
l'interno di un teschio, un odore di ossa essiccate. Eppure
si sentiva rapita, stordita, perch era da tanto che nessuno
la teneva cos, da tanto che nessuno le parlava con quella
dolcezza; e allora Katya smise di resistere, fece scivolare le
braccia intorno alla vita di Mr Kidder e ricambi l'abbraccio
stringendo il suo corpo snello, nascondendo nella curva
del suo collo il volto in lacrime.
Mia piccola Katya! Nessuno ti far pi del male.

 Capitolo 16.

A me gli occhi, Katya! I tuoi splendidi occhi.
Erano i primi di agosto. Dopo una notte di temporale,
la costa del New Jersey era cosparsa di alghe, pesci marci,
e centinaia - migliaia - di meduse che le onde avevano
depositato sulla spiaggia agonizzanti, stami trasparenti che
rabbrividivano di veleno. Nello studio di Mr Kidder, Katya
posava per l'artista, seduta su un alto sgabello rivolto verso
il cavalletto a pochi passi da lei. Fu allora che Mr Kidder le
disse, col suo tono pi calmo e concreto, di essere un perfezionista
nella sua arte, se non nella sua vita; voleva realizzare
l'equivalente perfetto di Katya, perch quell'equivalente
l'aveva intravisto tanti anni prima, molto prima di
incontrare Katya in Ocean Avenue.
Katya rise a disagio. Mr Kidder stava scherzando? O
diceva sul serio? Seduta in quella posizione, aveva di fronte
a s una lama di luce che sembrava perforarle il cervello.
Non riusciva a vedere l'espressione di Mr Kidder.
Anime gemelle. Si capisce al volo. Nate in momenti
sbagliati. Una cos vecchia, l'altra cos giovane...
Cosa ne avrebbero pensato i suoi amici di Vineland? si
chiese Katya. Tentata di ridere, per come avrebbero reagito.
Un vecchio che sbava per Katya, un nonnino disgustoso,
dovrebbe vergognarsi.
E poi, forse, Katya cominci ad amarlo. Forse.
Perch Marcus Kidder era cos dolce con lei! Le dava
cos tanti soldi, senza mai chiedere se la madre l'avesse chiamata
per ringraziarla. (No. Essie Spivak non aveva chiamato.
Non l'aveva ringraziata per l'assegno, tantomeno si
era mostrata curiosa su come se lo fosse procurato. Katya
aveva saputo da Lisle che la madre stava facendo dei
lunghi weekend ad Atlantic City. In che casin, insieme a
chi: non chiedere.)
Quanto si sentiva distante Katya dalla sua famiglia! Gli
Spivak erano disseminati come esseri marini sospinti a riva
da qualche tremenda burrasca, storditi e frementi di vita,
vita che per alcuni di loro era bruciante di veleno, ma era
l'unica che conoscessero. Katya pens: Io non sono una di
loro! Non in casa di Mr Kidder.
Quell'uomo sembrava prometterle un affetto che la sua
famiglia non sapeva darle. L'avrebbe amata per due.
Perdio!
A volte la stupiva, perdendo il controllo. Mentre ritraeva
Katya muovendo agile il gessetto, un improvviso tratto
sbagliato e Mr Kidder imprecava, stracciava il foglio e
scagliava a terra il gessetto, rompendolo in mille pezzi.
Katya rabbrivid, sperando che non fosse arrabbiato con
lei. Abituata agli uomini, ai ragazzi e agli uomini, che diventavano
improvvisamente cattivi, dando la colpa a chi avessero
accanto.
Come sei sfuggente, Katya! Un'anima elusiva come tela
di ragno, come ali di farfalla! 
Mr Kidder le disse che quei ritratti erano solo schizzi,
bozzetti preparatori per quadri veri e propri. Aveva intenzione
di realizzare una serie di suoi ritratti a olio che costituissero
quelle opere autonome che da tempo sognava
di realizzare, da molto prima di vederla in Ocean Avenue.
Ancor prima che tu nascessi. Ne sono certo.
Il tono di Marcus Kidder era calmo e deciso. E le sue
dita si muovevano sicure brandendo il gessetto.
Scettica, Katya chiese come facesse a esserne certo.
Ne sono certo, Katya, perch quando ti ho vista con
quei bambini  stato come se ti riconoscessi. Solo che la
prima volta eri vestita in maniera diversa. Avevi i capelli
sciolti e pi ondulati. Ma eri tu, Katya. E anche tu mi hai
riconosciuto.
Katya cerc di pensare: l'aveva riconosciuto? Un estraneo,
un uomo anziano, con una splendida testa di capelli
bianchi, a pochi passi da lei che le diceva: E tu cosa sceglieresti,
dovendo esprimere un desiderio?
Mr Kidder le sorrise da dietro il cavalletto. Ripensa a
quel giorno, piccola mia! Entrambi abbiamo sentito di
esserci gi incontrati, forse in un'altra vita. Chiss dove.
Katya pens: No! mai. Doveva essere uno scherzo.
Come Funny Bunny, che diceva cose assurde, impensabili,
e pretendeva di farsi credere; ma non potevi non volergli
bene, perch ti faceva ridere.
Katya obiett: se Mr Kidder aveva intenzione di stracciare
quegli schizzi, perch non li dava a lei? Era la prima
volta che qualcuno le faceva un ritratto - non doveva per
forza essere perfetto... Ma Mr Kidder disse: No. Quando
riuscir a riprodurre ci che vedo, allora te lo mostrer e te
ne dar una copia. Ma soffrirei, Katya, se tu non ti vedessi
perfetta.
Le altre ragazze che ha disegnato erano perfette? avrebbe
voluto chiedere Katya, ma sapeva che Mr Kidder si sarebbe
offeso per una domanda cos personale.
E chi era Naomi? E come  morta Naomi?
Nessuno aveva mai domandato a Katya Spivak cosa
volesse fare nella vita, ma Marcus Kidder glielo domand.
Katya stava posando per lui, quindi Katya gli rispose,
dapprima con timidezza, perch le sembrava strano che
Marcus Kidder potesse davvero interessarsi al futuro di
Katya Spivak; e poi con maggior disinvoltura, perch le
sembrava sincero. Cos meravigliosamente sincero! Katya
confid all'artista ci che non aveva mai confidato a nessuno:
di voler lasciare Vineland dopo il liceo, se ci fosse riuscita;
di voler frequentare una buona universit, come la
Rutgers a New Brunswick, e non quella locale. Mr Kidder
le chiese cosa volesse studiare e Katya rispose forse psicologia
e linguistica - in TV aveva visto un documentario su un
gruppo di psicologi che lavoravano con gli scimpanz,
cercando di capire se le scimmie potessero usare il linguaggio
come lo usavano gli esseri umani. Ma negli ultimi tempi,
dopo aver scoperto Funny Bunny, Katya aveva cominciato
a pensare di studiare arte e letteratura per l'infanzia, per
diventare un'autrice/illustratrice come Marcus Kidder...
Fantastico! Ma non come Marcus Kidder', mia cara -
perch come lui ce n' uno solo! 
Era un rimprovero? Mr Kidder la stava prendendo in
giro? Eppure, la volta successiva, appena Katya entr nello
studio, Mr Kidder le diede un regalo: un album da disegno
e una scatola di matite colorate.
Comincia a disegnare ci che vedi. E non perderti
d'animo.
A me gli occhi, Katya! Ecco, brava.
Alla fine di quei quaranta minuti di posa, Katya aveva le
vertigini. Aveva il cervello estenuato, come se si fosse fatta
di ecstasy e avesse passato una notte insonne. Gli occhi
bruciavano per lo sforzo di tenerli aperti e spalancati in
quell'espressione infantile cui Mr Kidder teneva tanto. Mi
sta succhiando la vita, fu il pensiero allarmante, ma troppo
fugace per coglierlo.
Alla fine di ogni seduta, Mr Kidder insisteva per accompagnarla
al cancello. Parlandole del pi e del meno mentre
percorrevano il vialetto nella penombra, guidandola delicatamente
con una mano sul gomito anche se sapeva la strada,
ringraziandola per la pazienza e chiedendole quando
potesse tornare. Arrivati al cancello, era ormai consuetudine
che Mr Kidder, come per un pensiero improvviso, sfilasse
dalla tasca dei pantaloni una manciata di banconote e le
premesse nel palmo della mano di Katya, provocando il suo
sussurro imbarazzato: No, Mr Kidder - non deve pagarmi,
anche se ovviamente Katya si aspettava di essere pagata,
ed era eccitata all'idea di essere pagata; e Mr Kidder
rideva di lei come si potrebbe ridere di un bambino sorpreso
a dire una piccola bugia. Ma certo che devo pagarti,
Katya. Lo sai: tu per me sei preziosa.
Si sentiva imbarazzata sul serio. Prendere dei soldi cos,
da Marcus Kidder. Stringeva con forza le banconote come
se non le vedesse, o non le riconoscesse, e le teneva strette
finch non arrivava a qualche isolato dal 17 di Proxmire
Street, quando apriva il pugno e contava i soldi.
La prima volta le aveva dato quaranta dollari. La seconda,
cinquantacinque. La terza, sessantacinque. Cos tanti
soldi, per cos poca fatica! Nessuno sa di questi soldi. Questi
soldi sono il mio segreto. Niente tasse e niente detrazioni.
Mrs Engelhardt non lo sapr. Mamma non lo sapr. Tutti
miei.

 Capitolo 17.

Con una maglietta larga che copriva il costume da
bagno, e il vento che le sferzava i capelli, stava correndo -
cercando di correre - sulla spiaggia del circolo, per raggiungere
Tricia che sgambettava felice sulla battigia, nella risacca
schiumosa che le solleticava e stuzzicava i piedini. Katya
sent i piedi nudi che iniziavano ad affondare nella sabbia,
una sabbia asciutta e molle che la frenava come in un sogno
in cui corri - cerchi di correre - ma non ci riesci, e allora
chiami aiuto - cerchi di chiamare aiuto - ma non ci riesci.
Una giornata torrida persino in riva al mare, e Katya sentiva
rivoli di sudore colarle gi per i fianchi. Stava rivivendo
l'abbraccio di Marcus Kidder. Oddio, aveva abbracciato
Mr Kidder, l'aveva abbracciato senza rendersene conto, e
dopo un istante si era scostata, ansimante e impaurita, vagamente
nauseata e ansiosa di allontanarsi da lui, che cercava
di rassicurarla: Mia piccola Katya! Non temere, ti pagher!
Sotto di lei, la fine sabbia bianca della spiaggia privata
era cosparsa di frantumi di conchiglie, come se qualcuno li
avesse disseminati apposta per ferirle i piedi; sopra di lei,
strillavano i gabbiani reali; in un tratto di spiaggia desolato,
Katya vide all'improvviso il proprio corpo, nudo, il
costume e la maglietta strappati di dosso, le braccia e le
gambe di Katya Spivak spalancate sulla sabbia rovente e i
suoi occhi vitrei spalancati sul cielo mentre i gabbiani famelici
scendevano in picchiata...
A quel punto risuon la voce spazientita di un uomo:
Katya! Cristo santo, guarda dove sta andando Tricia! 
Svegliata bruscamente dalla sua trance. Oddio, dov'era?
Aveva lasciato che la piccola Tricia le trotterellasse davanti,
sempre pi lontano da lei - eccola l, la gongolante Tricia,
che stava per finire in una buca. Katya url: Tricia! Vieni
subito qui!  e riusc a raggiungerla e a prenderla in braccio
appena in tempo.
Era stato Mr Engelhardt a richiamare Katya, da una
passerella tra i ciuffi di arenaria, sopra la spiaggia. Katya
non sapeva che il padre di Tricia fosse nei paraggi. Ed eccolo
l, che la guardava torvo, in costume da bagno e camicia
sbottonata, con un berretto da yacht sugli ispidi capelli
semigrigi. Nei primi tempi, quando Katya aveva appena
cominciato a lavorare dagli Engelhardt, Mr Engelhardt la
guardava sempre con un sorriso affettuoso, e, quando la
moglie non c'era, flirtava apertamente con lei. Ogni tanto le
dava qualche dollaro di mancia - Che resti tra noi, Katya.
Non c' bisogno che Lorraine lo sappia. Adesso gli occhi
di Max Engelhardt fissavano Katya brutalmente e senza
traccia di affetto, e il suo tono era quasi insolente: Ma dove
hai la testa, Katya? Stai pensando al tuo fidanzato?
Katya fu scioccata. Katya deglut a fatica. Katya si scherm
gli occhi contro il sole. Katya era decisa a non mostrargli
la rabbia che in quel momento provava per lui. Dicendo,
con voce risentita, di non avere alcun fidanzato...
Bene. E chiunque sia, non portarmelo mai in casa.
Chiaro?

 Capitolo 18.

Mrs Bee! Questa  la mia giovane amica-artista Katya,
in visita da Vineland, New Jersey.
Amica-artista era un modo di scherzare di Mr Kidder.
Ma Katya si sent comunque lusingata.
Era un caldo e ventoso pomeriggio d'agosto. Il t era
servito sulla terrazza della bella villa di Mr Kidder. Mrs
Bee aveva preparato gli spuntini, e Mrs Bee serv gli spuntini.
Mrs Bee era una donna sui cinquantacinque anni,
vestita con un'uniforme grigia da governante, col colletto e
i polsini bianchi, una specie di personaggio da cartoni
animati, esattamente come Katya se l'era figurata: bassa,
robusta, paffuta, pignola e scontrosa, e innamorata del
raffinato Mr Kidder, suo datore di lavoro da tempo immemorabile.
Raffinato e burlone, perch era impossibile capire-di
sicuro non lo capiva Mrs Bee, a giudicare da come
arrossiva - se Mr Kidder scherzasse o dicesse sul serio, e se
le parole con cui l'aveva presentata - la pi instancabile e
brava Mrs Bee di tutto il New Jersey - volessero essere
lusinghiere o di garbata presa in giro. Katya cap che Mrs
Bee non la vedeva di buon occhio: quella ragazzina bionda
vestita in maniera cos informale, top, pantaloncini e
sandali, fin l totalmente ignota a Mrs Bee eppure
amica-artista di Mr Kidder.
Mrs Bee sorrise gelidamente mentre serviva a
Katya e a Mr Kidder crema di cetrioli ghiacciata, insalata
di aragosta e avocado, pane di lievito naturale, sbirciando
Katya con gli occhi color ghiaia ridotti a una fessura. Non
credere di avermi impressionato. Io non sono Mr Kidder.
A Katya era parso strano che Mr Kidder fosse cos poco
interessato a parlare dei suoi libri per bambini. Funny
Bunny, Elgar th Flying Elephant, The Little Leopard Who
Changed His Spots, Duncan Skunks' First Day at School, che
a Tricia erano piaciuti tantissimo, e anche a Katya, tanto da
farle rimpiangere di non avere avuto libri del genere quand'era
piccola. Ma appena Katya chiese a Mr Kidder se davvero,
come aveva detto la bibliotecaria, avesse smesso di scrivere
e illustrare libri per bambini, lui si irrigid e scroll le spalle;
quando Katya gli chiese come mai avesse smesso, visto
che quei libri erano cos belli, Mr Kidder rispose gelido: I
bambini crescono e scompaiono. Succede anche con gli
adulti. Katya non cap cosa intendesse dire. Si sent respinta,
offesa. E Mr Kidder dovette accorgersene, perch,
cambiando tono, aggiunse: Katya, io in quel campo ho
dato tutto quello che potevo dare. Ogni libro era la replica
del precedente, sia pure in forma un po' diversa. Non rifar
mai pi ci che ho gi fatto. In tono malinconico ma
fermo, come per farle capire che considerava chiusa la
discussione.
Seduti fianco a fianco davanti al tavolo di ferro battuto
bianco, Katya e Mr Kidder guardavano l'oceano dietro le
dune sinuose, coi ciuffi di arenaria che fremevano al vento.
Katya non ne aveva mai abbastanza di guardare i cavalloni
impetuosi del mare, la schiuma simile a bava, i gabbiani che
cavalcavano le onde, su e gi come sugheri bianchi. Le
dune in fondo al giardino di Mr Kidder sembravano corpi
nudi distesi. Katya pens alla stranezza del moto incessante
dell'oceano: da dove vengono le onde? E come nascono?
Deve avere che fare con la luna, pens. Attrazione gravitazionale.
Sent sull'avambraccio nudo il tocco leggero delle
dita di Mr Kidder, e si sforz di non ritrarsi.
A te, mia piccola Katya! Al tuo ritratto, che presto verr
realizzato.
Lo scaltro Mr Kidder aveva aspettato che Mrs Bee si
allontanasse prima di sollevare per un brindisi il calice di
vino bianco, facendolo schioccare contro quello di Katya,
che era un elegante calice di cristallo identico al suo, ma di
fatto conteneva solo acqua frizzante con una spruzzata di
limetta. Katya sorrise col suo sorriso pi abbagliante, e
bevve.
Morendo dalla voglia di ridere della vecchia Mrs Bee,
con la sua faccia da prugna secca. Che diritto aveva quella
donna di disprezzare Katya Spivak?
Sei felice, Katya? Io s.
S, Mr Kidder. Anch'io.
Bocca dice ci che orecchio vuole sentire. Vecchio adagio
popolare, venato di cinismo. Doveva averglielo insegnato
uno dei nonni Spivak.
La bocca parla all'orecchio: ci che dico serve solo a
manipolare chi mi sta ascoltando.
Aveva detto a quell'uomo coi capelli bianchi ci che
voleva sentire. Perch no?
L'avrebbe detto a qualsiasi altro uomo, di qualsiasi et.
Anche a Mr Engelhardt. Qualunque cosa vogliano sentire,
l'istinto femminile spinge a dirgliela.
Purch mi paghino.
Dopo il t in terrazza si sarebbero trasferiti nello studio
di Mr Kidder, ma stavolta, come Mr Kidder le aveva spiegato,
Katya doveva adagiarsi sul divano, anzich sedersi
sullo sgabello. Abbiamo gi abbastanza schizzi preliminari
per quanto riguarda la testa e le spalle, disse Mr Kidder.
Adesso la sfida  ben pi ardua - il corpo del soggetto.
Katya rise nervosamente. Il soggetto - sono io, vero?
Proprio tu, piccola mia. Tu.
Entrata nello studio di Mr Kidder, Katya vi sent qualcosa
di diverso: ma cosa? Forse era il modo in cui era stato
orientato il divano. E la scomparsa dello sgabello con lo
schienale.
Fu a quel punto che Mr Kidder le chiese, come se gli
fosse appena venuto in mente, se avesse un fidanzato.
Pronunciando la parola fidanzato in tono esitante ma
neutro, come a suggerire che Marcus Kidder non era un
vecchio pruriginoso che sperava di curiosare nella vita
sessuale di una sedicenne, bens e soltanto un amico, un
amico premuroso, interessato alla sua vita privata.
Katya rise. Sent il sangue affluirle alle guance.
Mr Kidder, vuole sapere se sono ancora vergine? O
magari se faccio sesso con qualcuno? Pronunciate con
quel piatto accento del South Jersey, le domande di Katya
suonarono sgradevoli come una gomitata nelle costole.
Mr Kidder la guard sconcertato. Mr Kidder cominci
a tossire. Colto cos alla sprovvista, per qualche istante non
riusc a parlare.
Poi, ripresosi, si chin verso Katya per dire, a voce bassa,
quasi temendo che Mrs Bee potesse sentire: Ma... tu sei
mai stata innamorata? Sei innamorata in questo momento?
Era questo il senso della mia domanda.
D'impulso, Katya disse: Non lo so, Mr Kidder.
E poi Katya allib. Perch Mr Kidder le disse: Mettiti
questo, Katya. Solo per stasera.
Porgendole il coordinato rosso: la canottiera di pizzo
con le bretelline sottili, le luccicanti mutandine di pizzo. Il
fatto che Mr Kidder avesse tolto quella biancheria dalla
confezione regalo e gliela porgesse con tanta disinvoltura
rese il gesto ancora pi intimo, e insultante.
Quel maledetto regalo: Katya aveva sperato che Mr
Kidder se ne fosse dimenticato.
Notando lo sguardo sbalordito, indignato, offeso di
Katya, Mr Kidder disse:  il colore cos intenso di questi
capi, a renderli affascinanti all'occhio del pittore. Questa
consistenza cos serica, e il pizzo... Sulla tua pelle, Katya,
l'effetto sar straordinario.
Katya allontan la mano di Mr Kidder. Sentiva il viso
avvampare di caldo. No! Non avrebbe indossato quella roba.
Mr Kidder sorrise. S! Voleva che la indossasse.
Katya insistette: No! Non voleva. Balbettando. Io-io non
metto mai... biancheria come questa! Farei solo ridere.
Non rider nessuno, Katya. Te lo prometto.
Katya continu a protestare mentre Marcus Kidder la
ascoltava in educato silenzio, chiudendo una dopo l'altra
le tende delle finestre, poich parte del cielo era ancora illuminata
dagli ultimi raggi di sole, un'inquietante luce rossastra
che sembrava espandersi all'orizzonte. Poi Mr Kidder
prepar il divano dove far sdraiare Katya, togliendo i cuscini
colorati e sostituendoli con un drappo di velluto nero.
Katya insistette: No! Accidenti, non si sarebbe messa quella
roba ridicola, e apriva e chiudeva i pugni come un bimbo
inviperito. Ma Mr Kidder le prese le mani, le apr con garbo
e fermezza, e la costrinse a prendere la canottiera e le
mutandine di pizzo.
S. Tu adesso indosserai questa biancheria, Katya. E
nessuno rider.
Parl con fermezza Mr Kidder, come si parlerebbe a un
bambino ribelle. Katya afferr il coordinato e scapp a
cambiarsi nel bagno accanto allo studio.
Al diavolo! Lo odio.
Che cosa insopportabile - che persona insopportabile.
Costringerla a fare ci che non voleva fare, perch lui voleva
che lo facesse; rivolgersi a lei col tono di secca superiorit
con cui si rivolgeva a Mrs Bee, un tono che non ammetteva
repliche. E cos, imbronciata e controvoglia, Katya
Spivak si spogli e indoss la biancheria di pizzo, evitando
con cura di guardarsi allo specchio.
Quando torn nello studio, Mr Kidder stava armeggiando
col cavalletto e sembr non accorgersi di lei. Rossa di
rabbia e vergogna, Katya si sdrai sul divano, rigida, cercando
di non abbassare lo sguardo sul proprio corpo infilato
in quegli straccetti succinti, che mostravano cos tanto del
suo piccolo seno carnoso, del suo ventre, delle sue cosce. Se
avesse tenuto strette le ginocchia, pens, sarebbe riuscita a
nascondere allo sguardo attento dell'artista il piccolo
tatuaggio all'interno della sua coscia sinistra, quello che Roy
Mraz definiva scherzosamente il suo marchio: non le andava
che Mr Kidder lo vedesse e si mettesse a fare chiss quali
congetture, com'era sicura che avrebbe fatto.
Come sei bella, Katya! Non sentirti a disagio, piccola
mia. La bellezza non  propriet esclusiva del soggetto:
esiste oggettivamente nel mondo.
Katya borbott: Stronzate.
Aveva sperato di scandalizzare Mr Kidder, ma rimase
delusa: l'artista si limit a ridere.
A quel punto Katya ebbe un ricordo fulmineo. Sua
madre indossava biancheria come quella. Ma certo! Katya
se n'era dimenticata.
Seta rossa, seta nera, reggiseni di pizzo trasparenti, canottiere
e mutandine, tanga... scoperti un pomeriggio da Katya
e da sua sorella Lisle quando Katya aveva undici anni e Lisle
quindici, nel cassettone in camera della madre. Questo deve
averglielo regalato il suo amichetto Artie, aveva detto Lisle
accostando al petto una camiciola da notte di pizzo nero,
pavoneggiandosi e ridacchiando nello specchio. Impazzirebbe
di rabbia se sapesse che l'abbiamo scoperto.
Katya aveva esaminato con aria disgustata un minuscolo tanga nero. Erano mutandine? Chi mai poteva indossare
una cosa cos ridicola?
Lisle gliel'aveva strappato di mano e l'aveva rimesso nel
cassetto. Saggiamente, Lisle le aveva detto: Questa roba non
 fatta per indossarla.  fatta perch il tuo uomo te la veda
addosso e si ecciti, cos a quel punto te la toglie e... insomma
- ci viene sopra. E ti viene sopra.
Ci viene sopra. E ti viene sopra. Katya aveva sorriso alle
parole della sorella, cos brutali e cos efficaci. Anche se un
tizio ti amava, o diceva di amarti, in pratica  cos che andavano
le cose.
Potrebbe dipingermi come un cadavere stecchito,
disse all'improvviso Katya, tipo una scena all'obitorio. Le
parole le vennero senza sapere cosa intendesse dire; n cosa
intendesse col dirle; ma le fece piacere vedere Marcus Kidder
bloccarsi mentre preparava un lume potente accanto alla
fioca lampada sul tavolino, e dirle, accigliato: Ma, Katya!
Che idea morbosa e puerile! E la bellezza la nostra meta, non
l'orrore.
La bellezza! Katya avrebbe voluto ripetere Stronzate, ma
non os.
Strano adesso per Katya, mentre posava per Marcus
Kidder su quel drappo nero cos sexy, indossando quella
biancheria cos sexy e cos simile a quella che la madre
nascondeva in fondo ai cassetti, strano che col passare dei
minuti cominciasse a sentirsi rilassata, quasi in trance. Come
un cadavere sul tavolo dell'obitorio. Perch Mr Kidder si
comportava come se stesse facendo la cosa pi naturale del
mondo. Katya sentiva l'odore intenso dei colori acrilici,
pungente ma piacevole, e il fruscio rassicurante dei pennelli
sulla tela. Solo quando Mr Kidder posava bruscamente il
pennello e si avvicinava per sistemare il drappo di velluto, o
per raddrizzare le braccia o le gambe di Katya, o per disporre
a ventaglio i suoi capelli sullo schienale del divano, solo
allora Katya aveva un improvviso guizzo di tensione, pensando
Adesso mi toccher! Mi metter le mani addosso, ma in
realt Mr Kidder era sbrigativo e professionale, sistemando
la testa di Katya come se fosse un manichino, senza nemmeno
parlarle, tranne per qualche sussurrato: Ecco, cos! 
C'era qualcosa di rassicurante in tutto ci. C'era qualcosa
di ipnotico. Certo, Katya era ancora irritata perch
Marcus Kidder l'aveva costretta a fare qualcosa contro la
sua volont, ma che sensazione di sollievo nell'aver ceduto!
Com'era bello sapersi in grado di compiacere un uomo cos
autorevole come Marcus Kidder - bello e facile. Non devi
fare altro che cedere.
Mr Kidder? Ricorda quando mi ha detto di avere una
missione per me? Si riferiva a questa, cio a posare per il
suo ritratto, o a qualche altra cosa?
Incauta, Katya aveva parlato nel momento sbagliato.
Avrebbe dovuto sapere che Mr Kidder non voleva essere
interrotto mentre la dipingeva. La risposta arriv, gelida:
Parlarne adesso  prematuro, Katya. In questo momento
tu e io siamo impegnati nella ricerca della somiglianza
perfetta. Su tela di grande formato. Katya Spivak  troppo
recente nella mia vita, e troppo giovane, perch lei e io si
possa parlare di queste faccende adesso.
Katya era ammutolita. Katya era incuriosita. Troppo
recente? Significava che Marcus Kidder prevedeva di
continuare a vederla dopo l'estate? Dopo che avesse lasciato
Bayhead Harbor e fosse tornata a Vineland? Sarebbe
tornata a casa il giorno dopo il Labor Day e avrebbe ripreso
la scuola il giorno seguente. E Mr Kidder, stando a quanto
le aveva detto in diverse occasioni, aveva in programma
di tornare a New York.
L, Mr Kidder abitava al quindicesimo piano di un
vecchio, antiquato e costosissimo palazzo in Fifth Avenue,
affacciato sul Central Park. Aveva detto a Katya che
doveva assolutamente andare a trovarlo.
E come faccio, lontana com' New York? gli aveva chiesto
Katya, scettica.
Verr a prenderti Juan, ovviamente. Quando gli ordiner
di farlo. Quando Katya Spivak accetter l'invito.
Katya aveva riso, a disagio. E tuttavia eccitata. Le era
venuto un pensiero assurdo: Vuole sposarmi! O magari
adottarmi.
Adesso Mr Kidder le stava dicendo, in tono garbato:
Tutto a tempo debito, Katya. La missione non  facile.
Per sempre felici e contenti non  facile. Per gente come
noi, nata in momenti sbagliati.
Katya pens all'improvviso a suo padre. Ti prometto che
torner, tesoro. Per il tuo compleanno. S, pap torner!
Promesso. Katya sent una stretta alla gola: rischiava di
mettersi a piangere. Asciugandosi gli occhi, sperando che
Mr Kidder non se ne accorgesse. (Ovviamente Mr Kidder
se ne accorgeva. Si accorgeva di tutto.) Katya si sorprese a
pensare che forse suo padre, Jude Spivak, non era tornato
a Vineland non perch gliel'avesse impedito qualcosa, e
nemmeno perch avesse dimenticato la sua piccola Katya o
la sua famiglia. Forse si era arruolato ed era andato a
combattere in quella che i giornali chiamavano Guerra del
Golfo, l'operazione Desert Storm, qualunque cosa fosse, o
fosse stata. (Molti giovani parenti di Katya erano andati a
combattere laggi. E anche qualche suo compagno pi
grande, dopo il diploma alla Vineland High.) Ma forse Jude
Spivak avrebbe presto trovato il modo di tornare a Vineland,
e Katya l'avrebbe rivisto. Katya, ma cosa ti  successo?
Dov' finita la mia piccola Katya? Sei cos cresciuta...
Il velluto nero le stava irritando la schiena. All'improvviso
Katya cominci ad agitarsi, turbata. Mr Kidder?
Quanto tempo ci vorr ancora? Io... io non mi sento molto
bene.
Seccato, Mr Kidder le disse che mancavano ancora
pochi minuti, che per favore riprendesse la sua posizione,
smettesse di strizzare gli occhi, e per favore sollevasse la
testa, s, cos, A me gli occhi, Katya, e cercasse di sorridere,
e Katya disse, debolmente: Io... io vorrei andare
via, Mr Kidder. Non me la sento di restare, e Mr Kidder,
aggrottando la fronte: Katya, sai bene che verrai pagata.
E per essere pagata devi posare in maniera professionale,
e Katya, mettendosi a sedere, incrociando le braccia sul
seno sfacciatamente esposto nel reggipetto di pizzo, e
tenendo le gambe strette per nascondere il brutto tatuaggio
nero, disse: Io... io non v-voglio soldi! Voglio togliermi
questa cazzo di biancheria - non sopporto di sentirmela
addosso. Non lo sopporto! Io i suoi maledetti soldi non li
voglio, Mr Kidder! perch all'improvviso a Katya era
parso che fosse cos. Che fosse cos sin dall'inizio!
Se proprio insisti, Katya. Ma sappi che ti stai comportando
in maniera davvero puerile.
Mr Kidder pos i pennelli, torvo. Katya non gli bad e
scapp in bagno, dove si tolse in fretta la biancheria rossa
e indoss i suoi indumenti cos familiari: reggipetto di cotone
bianco e mutandine di nylon, pantaloncini bianchi, top
impercettibilmente scolorito dal sudore lungo la scollatura.
Infil i piedi nei sandali. Per qualche motivo il suo cuore
aveva cominciato a battere rapidamente. Scorgendo nello
specchio il proprio riflesso rosso di vergogna, Katya prov
una tale furia nei confronti di Mr Kidder da non riuscire
neanche a guardarsi negli occhi. Sei una puttana! Guardati
- proprio come tua madre. Avrebbe voluto fare a brandelli
l'odiata biancheria di pizzo, ma non poteva, quindi la
appallottol e la gett in un angolo di quel bagno immacolato
e splendente - pi simile a una toilette per signore che
a un bagno da uomo -, dove sembr rannicchiarsi come
una creatura ferita. Su uno scaffale c'era un vaso di fiori
fossili dai colori bizzarri, disposti in maniera da riflettersi
nell'enorme specchiera a parete, con un effetto straordinario.
Katya vide la propria mano protendersi, la mano di una
bambina dispettosa, per spezzare lo stelo di una splendida
rosa cremisi, che cadde sulle piastrelle bianche del pavimento,
fracassandosi.
Katya? Che succede?
Mr Kidder buss nervosamente alla porta del bagno.
Katya l'aveva chiusa a chiave, e adesso la apr, furibonda. In
un solo istante, Mr Kidder vide la rosa a pezzi sul pavimento
e il coordinato di pizzo appallottolato in un angolo e, sul
viso di Katya, un'espressione di rabbia isterica. Mi lasci
andare! Non c-cerchi di fermarmi! Io... io non dovrei essere
qui! Me ne vado! Katya sgusci rabbiosamente tra lo
stipite della porta e lo stupefatto Mr Kidder, con le labbra
che fremevano in un borbottio furente: Vecchio sporcaccione,
come ti permetti, tu e gli Engelhardt, che diritto avete,
maledetti, vi odio. Katya afferr la borsa di paglia e si precipit
verso la porta. Sconvolto, Marcus Kidder la segu,
scusandosi: Piccola Katya! Ma cosa  successo? Il nostro
era solo un - esperimento, un esperimento a base di colori
e seta. Tessuto di seta e pelle di seta. Come Renoir...  Katya
stava pensando: Io adesso esco da questa casa e non torner
mai pi. Non mi servono i soldi di quest'uomo, eppure -
che strano! -, come in un sogno in cui cercasse di farsi largo
in una sostanza densa e appiccicosa come fango, si ferm
davanti alla porta, si ferm ansimante e tremante davanti
alla porta aperta, avvertendo di nuovo quella sensazione di
stretta alla gola, che le metteva voglia di piangere; e forse
Katya stava piangendo, perch non era giusto comportarsi
cos con Marcus Kidder, che era sempre cos garbato con
lei, cos educato - molto pi gentile con Katya di quanto
fosse mai stato suo nonno, e vedeva in lei una promessa,
una promessa speciale e piena di valore, come a Vineland
non l'aveva mai considerata nessuno, compreso suo padre.
Katya rimase ferma sulla soglia dello studio di Mr Kidder,
e sembrava incapace di uscire nella terrazza e scappare via.
Ansimando come un cane che sia stato ammaestrato dal padrone
e non riesca ad affrancarsi dal suo addestramento,
nonostante quell'addestramento gli abbia fatto male, lo
abbia avvilito e umiliato e schiavizzato.
E cos Katya rimase ferma sulla soglia dello studio di Mr
Kidder a guardare l'oceano Atlantico, l'agitarsi delle onde
crestate di bianco quasi impercettibile nello scemare della
luce del sole, e in silenzio Mr Kidder la raggiunse, sapendo
che in quel momento conveniva non parlarle, perch
parlarle in quel momento significava farla infuriare ancora
di pi. Mr Kidder le accarezz dolcemente i capelli, come
si potrebbe accarezzare il pelo di un animale spaventato;
Mr Kidder le accarezz una spalla, poi un braccio; Mr
Kidder le cinse un polso con le sue dita lunghe, dalla forma
elegante, ma senza stringere. Perch Marcus Kidder era
sempre delicato con Katya, aveva sempre modi formali, da
gentiluomo. E Marcus Kidder non avrebbe mancato di
pagarla, Katya lo sapeva.
Katya, non ti far mai pi una richiesta del genere. Mi
rendo conto di averti offeso.
Mr Kidder fece voltare Katya, prendendola per le spalle,
prendendola delicatamente per le spalle, con garbo e fermezza.
E Katya alz lo sguardo fino ai suoi occhi e vide che era
sinceramente pentito. E l'aveva offesa davvero? No, non
l'aveva offesa. La biancheria rossa era uno scherzo, nient'altro.
Katya Spivak era tosta, e Katya Spivak era scaltra. Come
tutti gli Spivak, Katya stava aspettando di essere pagata.
Mr Kidder prese la mano di Katya e apr le sue dita per
poterle mettere nel palmo una manciata di banconote ben
ripiegate. Tu sai che ti adoro, Katya. Mi preme solo realizzare
il tuo equivalente perfetto - per nobilitarti. Abbi fiducia
in me! Vedrai.
Le dita rigide di Katya si chiusero sulle banconote, come
facevano sempre le dita di Katya. Bene! Ecco i soldi, finalmente.
E dimmi, Katya: faccio bene a pensare che tu provi
qualcosa per me? Faccio bene o faccio male?
Il modo contorto di parlare di Marcus Kidder! Katya
rimase in silenzio, mordendosi il labbro inferiore. Di nuovo
quella sensazione di soffocare. Riusciva a stento a guardare
il bel volto sciupato di Marcus Kidder, quegli occhi cos
belli, cos pieni d'amore per lei, infossati nella pelle increspata
e brunita.
Perdonami, Katya! La prossima volta sar molto diverso,
te lo prometto.
Katya si irrigid nell'abbraccio di Mr Kidder, ma senza
opporre resistenza. E sent le sue labbra sfiorarle la tempia,
il suo alito caldo tra i capelli, sulla guancia, muovendosi
lento, esitante, verso la sua bocca.
E all'improvviso Mr Kidder stava baciando Katya. E
Katya, stordita, quasi senza capire cosa facesse, rimase
immobile come una bambina obbediente, tra le sue braccia,
e, nello stupore dell'istante, ricambi il suo bacio, come
avrebbe ricambiato il bacio di qualsiasi uomo, o ragazzo,
per cui provasse una forte emozione; perch le labbra di Mr
Kidder erano cos calde, cos morbide e rassicuranti, e non
pretendevano nulla da lei, e all'improvviso Katya era cos
sola, e sul punto di piangere.
Si scost. Corse via lungo il sentiero lastricato, stringendo
la borsa di paglia, stringendo le banconote nel pugno
serrato, prima che Mr Kidder potesse rincorrerla e salutarla
davanti al cancello.
Dopo qualche isolato, Katya apr il pugno e si ferm a
contare le banconote nella luce riflessa dalla vetrina di un
emporio: cinque banconote da venti dollari. Cinque! Lisce
e croccanti, come appena stampate.

 Capitolo 19.

Nessun bacio viene dimenticato: perdura nella memoria
come nella carne, e cos, nei giorni e soprattutto nelle notti
seguenti, Katya sent molte volte la forza delle labbra di Mr
Kidder sulle proprie. E sent il battito del cuore accelerare
ribellandosi: Come hai potuto! Baciarlo! Quel vecchio!
Baciarlo! Lasciare che mettesse le braccia intorno al tuo corpo
e ti baciasse, e ricambiare il suo bacio! La bocca del vecchio e
la bocca di Katya Spivak! Come hai potuto?
Katya nascose con cura le cinque banconote da venti
dollari insieme alle altre che il suo amico le aveva dato:
duecentosessanta dollari.

 Capitolo 20.

Chi ? Oh, Katya! Tesoro, ciaoo!
Finalmente la madre di Katya rispose al telefono. Quante
volte Katya aveva fatto quel numero! Alla fine Essie
Spivak rispose al telefono.
Dapprima con voce ostile. E confusa, come se Katya
l'avesse svegliata in pieno sonno. Per non sembrava ubriaca,
o davvero arrabbiata. Anzi, adesso Essie sembrava addirittura
allegra, come se fosse contenta di sentire Katya, come
se qualcuno la stesse scrollando per dirle: Guarda che  tua
figlia! Tua figlia che-ti ha fatto un favore! Su, Essie, sii gentile.
Pur non essendosi presa la briga di chiamare Katya, Essie
sembrava davvero contenta di ricevere una telefonata da
Katya, anche se, in pieno giorno (alle 15,45? possibile?),
aveva la voce come se si fosse appena svegliata. Katya immagin
il sorriso stordito della madre, la immagin ravviarsi
con dita rapide gli ispidi capelli tinti, mentre chiedeva alla
figlia come stava, come la trattavano gli Engelhardt, tra
quante settimane pensava di tornare a casa. Rammentando
solo a quel punto l'assegno che Katya le aveva spedito ormai
da diverse settimane e ringraziandola a profusione. Sei
stata cos carina, Katya! Cos dolce. Stavo per perdere le
speranze, e invece ecco il mio tesoro, la mia Katya, correre in
aiuto della mamma. Quelle odiose delle tue sorelle - lo sai?
Non hanno neanche voluto rispondermi al telefono.
Imbarazzata, Katya si prepar alla diffidenza della madre,
alla richiesta sospettosa di chi fosse quel Marcus C. Kidder
che aveva firmato l'assegno, ma, con sua grande sorpresa, la
madre pass a tutt'altro argomento, raccontandole di come
la situazione fosse cambiata ad Atlantic City, dove aveva
cominciato a vincere alla grande al Taj, che d'altra parte era un
casin che le aveva sempre portato fortuna, o quasi sempre.
Aveva conosciuto un tizio dolcissimo, un vero dottore -
specialista gasto-intesticolare - di Morristown, che aveva
puntato su di lei al blackjack e l'aveva aiutata a pagare l'acconto
della sua nuova Mercury Grand Marquis 1989... Katya
strinse forte la cornetta all'orecchio, perch la voce concitata
della madre sembrava allontanarsi; ci fu un disturbo elettrostatico,
poi Essie alz la voce: Katya? Ci sei? Lo sai chi
vorrebbe tanto venirti a trovare? Hai presente Roy Mraz - il
tuo cugino pazzo Roy? Ha finito la riabilitazione e mi sembra
molto maturato,  un ragazzo molto gentile, o magari potrebbe
diventarlo... Vuoi che gli dia il tuo numero l a Bayhead
Harbor?  E subito Katya disse di no, gli Engelhardt non volevano
che ricevesse telefonate personali, soprattutto da ragazzi;
e la madre di Katya disse: Allora potresti telefonargli tu,
all'autofficina di zio Fritzie. Chiamalo.
Quando Katya riattacc, si sent stordita, disorientata:
aveva dimenticato di chiedere alla madre quando intendesse
restituirle i trecento dollari, poich era stato un prestito, no?
Mr Kidder glieli aveva prestati, no? O glieli aveva regalati?

 Capitolo 21.

No.
Non avrebbe telefonato a Roy Mraz, e non sarebbe mai
pi andata a casa di Marcus Kidder.
Seduta su una panchina di Harbor Park, con accanto il
piccolo Kevin nel passeggino, Katya prese dalla borsa l'album
da disegno e le matite colorate. Mentre Tricia strillava
con le altre bambine lanciando pezzi di pane agli uccelli
frenetici e chiassosi, Katya cominci a disegnare: cigni, oche
canadesi e oche bianche e anatre in un brulicare di ali che
sbattevano, tutti uccelli bellissimi eppure comici per come
si comportavano. I pi comici erano i passeri, che volavano
in mezzo alla mischia per infilarsi sotto gli uccelli pi grossi
e svignarsela stringendo nel becco qualche pezzo di pane.
Erano proprio buffi quei minuscoli uccelli che volavano
via con pezzi di pane grandi quanto la loro testa... Le dita
di Katya non avevano l'abilit e la destrezza di quelle di
Marcus Kidder quando la ritraeva nel suo studio, ma i suoi
disegni non erano male, pens Katya. Il segreto, come le
aveva spiegato Mr Kidder, stava nel vedere prima di disegnare:
se cominciavi a disegnare troppo presto, senza prima
vedere, veniva fuori un pasticcio. Ai tempi delle elementari,
gli insegnanti le facevano sempre i complimenti per i suoi
disegni, che raccontavano piccole storie come quelle dei
fumetti, ma sua sorella Tracey l'aveva disillusa dicendole
che gli insegnanti facevano i complimenti a qualsiasi alunna
non fosse proprio una ritardata, e che Katya non doveva
prendere sul serio quei complimenti. Ma adesso, dopo
Funny Bunny e gli altri libri per bambini che aveva letto a
voce alta a Tricia, Katya aveva cominciato a pensare:
Anch'io potreifare dei libri come questi. Magari!
A Vineland, a casa delle famiglie da cui Katya andava a
fare la babysitter, non c'erano mai libri da leggere ai bambini:
c'era solo la TV, sempre accesa anche quando non la
guardava nessuno. A Bayhead Harbor, invece, nelle case
come quella degli Engelhardt, i bambini avevano sempre
qualche libro da leggere, bei libri illustrati con le avventure
di personaggi come Funny Bunny, animali che sapevano
parlare e pensare come gli esseri umani e che facevano ridere.
Certe volte quei libri facevano un po' paura, ma mai
troppa: finivano sempre bene. Katya era stupita dal fatto
che costassero cos tanto. Solo le persone ricche potevano
permetterseli, e, sebbene si potessero prendere in prestito
nella biblioteca pubblica, solo le persone ricche sembravano
conoscerli o apprezzarli. Nelle case di Vineland frequentate
da Katya Spivak non c'erano libri e c'erano pochi giornali:
quella che non mancava mai era la TV.
Pensandoci, Katya rabbrivid. Non voleva tornare a
Vineland! Cominciava ad aver paura di Vineland.
Mi scusi. Lei  Katya?
Apparso dal nulla. Un uomo dalla voce garbata, sui
quarant'anni, in giacca scura, pantaloni scuri, e camicia
bianca aperta sul collo, con gli occhiali da sole e un cappello a visiera. Sono l'autista di Mr Kidder. Mi ha incaricato
di consegnarle questo.
Colta di sorpresa, Katya non pot fare a meno di prendere
ci che l'uomo le porgeva: una grossa busta di cartoncino
rosso, con scritto a stampatello A KATYA.
Katya apr la busta, ne estrasse un foglio di cartoncino
ripiegato, e lesse:
Mia carissima Katya,
ti chiedo scusa. Ti prego di perdonarmi e di venire oggi
all'ora del t insieme ai bambini. Ti prometto tanto spasso,
nessun rimpianto e una breve corsa in macchina con Juan al
volante.
Affranto e avvilito per il non vederti,
il tuo amico
Marcus Kidder.
Affranto e avvilito. Katya sorrise pensando a un Marcus
Kidder affranto e avvilito per lei, ma subito ripieg la lettera
e disse a Juan, l'autista: Dica a Mr Kidder che non
posso. Lo ringrazi molto da parte mia ma - non posso.
In tono solenne, l'autista disse: In tal caso devo consegnarle
questa.
Una seconda busta? Stavolta il cartoncino era celeste,
sempre con la scritta a stampatello A KATYA.
Mia carissima Katya,
capisco! Anzi, l'avevo previsto! Con un preavviso cos breve
non puoi portare i bambini,  ovvio.
Allora verrai un altro giorno, da sola? Domani sera? Posso
sperare?
Ti prometto tanto spasso, nessun rimpianto e un bellissimo
e specialissimo regalo per la mia bellissima e specialissima
Katya - vedrai che meraviglia!
Affranto e avvilito per il non vederti,
il tuo amico
Marcus Kidder.
Katya rise nervosamente. Sentendosi avvampare il viso.
Bellissima e specialissima: Marcus Kidder aveva un modo di
scrivere cos buffo, sembrava di sentire la voce di Funny
Bunny. Per un istante Katya fu tentata di accettare l'invito,
ma poi disse all'autista: No, grazie, dica a Mr Kidder che
non posso. Mi s-spiace. Balbett come se la sua gola si
stesse chiudendo. Non posso.
Con voce solenne e formale, l'autista in livrea scura
ringrazi Katya e si allontan. Katya balz in piedi e lo
guard attraversare uno spiazzo erboso per raggiungere il
parcheggio, dove si stagliava una lunga e sfavillante Lincoln
Town Car nera coi finestrini azzurrati. La limousine di Mr
Kidder! Katya la fiss sbalordita. Mr Kidder aveva mandato
quella limousine per lei.
A quel punto le altre bambinaie la guardavano incuriosite.
Strano effetto per Katya Spivak vedersi cos al centro
dell'attenzione: la faceva sentire privilegiata e al tempo stesso
imbarazzata. Poi si rese conto che quel macchinone simile
a un carro funebre l'aveva gi visto recentemente, sulla
New Liberty Street vicino alla casa degli Engelhardt, e poi
mentre andava verso la spiaggia pubblica lungo la East
Pond Road, una strada in terra battuta, senza marciapiedi,
dove i pedoni dovevano camminare sul ciglio della carreggiata.
In quell'occasione Katya non aveva prestato molta
attenzione all'elegante macchina nera che sembrava seguirla
a breve distanza: aveva pensato fosse una coincidenza,
qualcosa che non aveva nulla a che fare con lei. Adesso
invece non pot fare a meno di chiedersi se Juan, l'autista,
fosse stato mandato a spiarla, o se a spiarla, seduto sul sedile
posteriore, nascosto dietro i finestrini azzurrati, ci fosse
stato Mr Kidder in persona.
Forse Mr Kidder aveva sperato che Katya lo vedesse?
Una specie di nascondino, uno scherzo degno di Funny
Bunny.
Di sicuro non l'avrebbe fatto per spaventarmi. Non per
spaventare me.
Era proprio cos: Katya ne era certa. Marcus Kidder non
avrebbe mai voluto spaventarla.
Eppure c'era una parola precisa per definire quel
comportamento: importunare.
Almeno due amici della madre di Katya l'avevano
importunata dopo che lei li aveva scaricati. Aspettandola
davanti alla clinica dove Essie lavorava all'epoca, offrendole
un passaggio a casa. E poi nei negozi, al supermercato,
per strada, incontrandola per caso. Il pi insistente
nell'importunarla era stato Artie, che le aveva telefonato
tante di quelle volte che alla fine Essie aveva cambiato
numero, e una volta, ricord Katya con un brivido di paura,
era venuto in macchina all'uscita della scuola, chiedendole
se volesse un passaggio a casa... Quei bastardi non riesci mai
a scollarteli di dosso, diceva Essie. Non sopportano che a
scaricarli sia tu e non loro.
Alla fine Artie si era rassegnato, o era scomparso. A
Vineland gli uomini scomparivano spesso. Gli uomini di un
certo tipo scomparivano.
Ma Marcus Kidder non era un uomo di quel tipo.
Ka-cia? C' qualcosa che non va?
Eccola l la piccola Tricia Engelhardt, che si ciucciava il
pollice con aria preoccupata. Tricia aveva finito il pane che
le aveva dato Katya, ma i chiassosi uccelli del laghetto
avevano ancora fame. Katya la tranquillizz dicendole che
andava tutto bene, nessun problema, ma era comunque ora
di tornare a casa.
In realt non era ora. Di solito si fermavano molto pi a
lungo nel parco. Ma Katya prese per mano Tricia e cominci
a spingere il passeggino con dentro Kevin, notando
con la coda dell'occhio che la sinuosa Lincoln Town Car
nera stava facendo manovra e usciva dal parcheggio silenziosa
e lesta come un predatore marino.
Vattene! Va' via! Io non ti amo! Io odio che tu mi ami!

 Capitolo 22.

A dimostrazione del fatto che poteva stargli lontana.
Da Marcus Kidder, poteva stare lontana.
Le sue offerte di regali, di soldi per le sedute - poteva
rifiutarle.
E i suoi baci. E il suo amore. Poteva rifiutarli.
Mi stai dicendo che verresti con noi a Cape May domenica
pomeriggio? Anche se  il tuo pomeriggio libero?
Mrs Engelhardt parlava con tono incredulo, come se
temesse di non aver sentito bene.
Katya disse s, sempre che fosse utile a Mrs Engelhardt.
Sempre che in barca ci fosse spazio per lei. Il tono di Katya
era umile, quasi stesse chiedendo un favore enorme, quando
invece sapeva - come lo sapeva Mrs Engelhardt - che la
sua partecipazione a quella gita in barca, insieme a una
coppia di amici degli Engelhardt che sarebbero venuti coi
figli piccoli, sarebbe stata utilissima.
Eppure la scaltra Lorraine Engelhardt non disse: Katya!
Sei la mia salvezza!, bens, con un sorriso contenuto: Per
non possiamo pagarti lo straordinario. Solo la paga normale.
Cerca di capire.
Katya annu prontamente. Altroch se capiva!
E cos Katya accompagn gli Engelhardt e i loro amici in
quella ventosa gita lungo la costa del New Jersey, fino a
Cape May, dove fecero visita ai parenti; e Katya si rese utile
in tutti i modi, occupandosi sia dei bambini sia degli adulti,
servendo aperitivi e cambiando pannolini, sempre col
sorriso della brava domestica che sa stare al proprio posto;
e gli Engelhardt furono molto contenti di lei, e ricominciarono
ad apprezzarla come l'avevano apprezzata prima
dell'avvento di Marcus Kidder. Perch Katya ci teneva a
essere apprezzata, ed era proprio quello il suo punto debole:
voleva disperatamente piacere, anche alle persone che a
lei non piacevano. Perch gli Engelhardt e i loro amici
pacchiani erano gente ricca, e la gente ricca, come diceva
Essie Spivak, pu sempre decidere di spendere un po' di
soldi con te.
La madre di Katya si riferiva agli uomini. Era quella l'attrattiva
di Atlantic City. Passione per l'azzardo significava
passione per qualsiasi tipo di azzardo.
Invece no. Per Katya sarebbe stato sciocco illudersi che
gli Engelhardt di Saddle River volessero fare qualcosa per
lei. Che speranza inutile!
Katya sapeva di non contare niente per quella gente.
Gli Engelhardt erano consumatori, usavano il prossimo e
poi lo buttavano via. Il fatto che Tricia adorasse la sua
bambinaia non aveva nessuna importanza: Katya Spivak
era solo una persona di servizio ingaggiata per il periodo
estivo, destinata a uscire dalla loro vita alla fine di agosto.
Mrs Engelhardt aveva assunto Katya solo perch altre
ragazze si erano rifiutate di lavorare per lei, ragazze che
volevano essere pagate pi del minimo sindacale.
Ragazze che sapevano che Lorraine Engelhardt aveva un
brutto carattere, ed era per giunta tirchia. (Le lenzuola nel
letto della bambinaia e gli asciugamani nel bagno della
bambinaia erano cos vecchi da essere logori. Persino le
lampadine nella stanza della bambinaia erano da pochi
Watt.) E ogni volta che Max Engelhardt beveva qualche
bicchiere di troppo, la fissava con un sorriso viscido e gli
occhi che le strisciavano addosso come lumache. Potrei farti
divertire, ragazzina. Lo sai, eh?
Max Engelhardt al timone del rumoroso Chris-Craft che
rimbalzava e sgroppava sulle onde increspate al largo della
costa, e Katya dovette portargli l'aperitivo nel bicchiere di
plastica, e stare accanto a lui ad ascoltare le sue spacconate
mentre il vento gelido le sferzava i capelli e le faceva lacrimare
gli occhi, e nella sua solitudine Katya ricordava
Marcus Kidder aprirle a forza le dita e premere nel palmo
le banconote (perch l'avrebbe pagata sempre, gliel'aveva
promesso); Marcus Kidder dirle che la adorava e che
l'avrebbe nobilitata; dipingere il suo ritratto, destinato a
essere visto e ammirato da una folla di sconosciuti; baciarle
la bocca con una tenerezza e una dolcezza con cui mai
nessuno l'aveva baciata, e quanto le sembrava strano e
meraviglioso aver ricambiato quel bacio, aver sollevato le
braccia per abbracciarlo!
Pi tardi, Katya scopr ai suoi piedi, sul pavimento del
motoscafo, un paio di dadi caduti dalla scatola di un gioco
di societ chiamato Casin. Agit i dadi nella mano chiusa
a coppa, pensando: Se esce 6 o un numero pi alto, rivedr
Mr Kidder. Se esce un numero pi basso, non lo rivedr.
Lanci i dadi, e usc 9.

 Capitolo 23.

Mia cara Katya! Finalmente ti rivedo.
Era stato concordato. L'autista di Mr Kidder avrebbe
prelevato Katya a mezzo isolato dalla casa degli Engelhardt,
per portarla con la lunga Lincoln Town Car nera fino alla
bella villa al 17 di Proxmire Street. Ed ecco che l, sotto un
pergolato di glicine, la aspettava Marcus Kidder, appoggiato
all'elegante bastone di ebano.
Era tardi, erano le undici di sera. Finalmente le luci di casa
Engelhardt si erano spente; e, al 17 di Proxmire Street, anche
la casa di Mr Kidder, vista dalla strada, sembrava al buio.
Katya salut nervosamente il suo anziano amico. Il suo
anziano amante, come si costrinse a pensarlo. Anche se in
realt, l nella penombra, cos alto ed eretto, con quel sorriso
cos sincero, Mr Kidder avrebbe potuto sembrare molto
pi giovane.
Si salutarono prendendosi per mano. Mr Kidder sfior
con le labbra la guancia di Katya, e, quando la abbracci,
Katya barcoll come se avesse perso l'equilibrio, ridendo
nervosamente, frenando l'istinto di respingerlo coi gomiti.
Aveva sentito nel suo alito quel vago sentore asprigno. Ha
bevuto, pens Katya. Ha paura di me.
Piccola mia! Sono cos contento di vederti... Mr
Kidder cominci a baciare le mani di Katya con slancio
esagerato, schioccando le labbra come si farebbe con un
bambino per farlo rabbrividire e ridere. Perch Marcus
Kidder non mancava mai di imporsi con quei modi da
clown. Katya sper che Juan, l'autista, intento a parcheggiare
la limousine nel garage, non se ne fosse accorto.
Tenendo un braccio sulle spalle di Katya, Mr Kidder la
fece entrare nel giardino. Attraversarono un buio labirinto
di piante, con le spine delle rose che sfioravano la pelle di
Katya, poi la terrazza sul retro della villa, illuminata a stento
da un lampioncino solitario, e infine raggiunsero lo studio di
Mr Kidder, col suo rassicurante odore di colori a olio. Katya
si sorprese notando quanto quella stanza le sembrasse ormai
familiare, una sorta di rifugio, un luogo segreto di cui solo
Mr Kidder e Katya Spivak erano a conoscenza. Non le pass
per la mente di chiedersi se anche le ragazze e le donne i cui
ritratti erano appesi alle pareti, nell'ombra, vi fossero entrate
cos spesso da provare la stessa sensazione.
Bentornata! Non sono riuscito a dipingere - e non
sono quasi riuscito a dormire - da... dall'ultima volta che
ci siamo visti. Ancora una volta le labbra calde e asciutte
di Marcus Kidder sfiorarono la guancia di Katya con un
gesto composto e delicato. Le venne un pensiero improvviso:
Quest'uomo mi ama!
C'era qualcosa di magico in quella rivelazione. Katya
sent la gola serrarsi nell'impulso del pianto.
Mr Kidder non aveva acceso le luci pi intense dello
studio, solo qualche discreta lampada da tavolo. Sopra la
mensola del camino, lo specchio rifletteva la giovane donna
bionda e il vecchio uomo canuto come in un'immagine
filtrata, senza contorni netti. Sulla mensola ticchettava con
rassicurante autorevolezza un vecchio orologio a pendolo
che Katya vedeva per la prima volta, affiancato da vasi di
fiori fossili, che brillavano e luccicavano come occhi
ammiccanti. E in sottofondo si udiva una musica fluida e
sognante di squisita bellezza, come acqua che scorresse
leggera su un letto di pietre lisce.
Mr Kidder si sfreg vigorosamente le mani. Con tono di
comico distacco inform Katya che la laboriosissima Mrs
Bee era andata via per diversi giorni, lasciandolo praticamente
solo: Sempre che Mrs Bee non sia intrappolata nella
soffitta di questa vecchia casa, ronzando e sbattendo contro
il vetro di una finestra.
Quello s che era divertente! Katya rise all'idea di Mrs
Bee ridotta a dimensioni da ape, che ronzava e sbatteva
contro una finestra della soffitta.
Qualcosa da bere, Katya? Dobbiamo brindare al ritorno
della modella prodiga.
Come se Katya mancasse da chiss quanto tempo, anzich
da meno di una settimana.
Erano passati cinque giorni. Un'eternit, per chi ama.
Balzava agli occhi: Mr Kidder era pi inquieto, pi eccitato
del solito. Le sue dita ebbero un tremito mentre versava
il vino in due calici di cristallo: uno quasi pieno per s, e
per Katya un meticolosamente misurato terzo di vino rosso,
cui aggiunse due terzi di acqua frizzante versata da una
bottiglia verde con l'etichetta in francese.
Il vino posso berlo anche liscio, Mr Kidder, obiett
Katya. Non sono una bambina di dieci anni.
Certo che non lo sei, mia cara Katya. La prima volta che
ci siamo incontrati ti sei premurata di mettermi al corrente
dei tuoi brutti vizi' - dei quali, con mio notevole disappunto,
nelle settimane successive non abbiamo visto neanche
l'ombra. Ci non toglie che, nell'inflessibile stato del New
Jersey, e nonostante questi tuoi misteriosi brutti vizi', tu sia
comunque una minorenne.
Mr Kidder alz il calice per brindare - Alla somiglianza
perfetta, e a colui che infaticabilmente la persegue -
fece tintinnare il calice contro quello di Katya, e bevve. E
con lui bevve Katya.
Che sapore scuro e brusco aveva quel vino! Katya ne fu
sorpresa, aspettandosi qualcosa di simile al vino dolce e
zuccheroso che beveva alle feste. Bench diluito con l'acqua
frizzante, quel vino le allapp la lingua.
Mr Kidder la rimprover con garbo: Il vino va sorseggiato,
Katya. Non tracannato. Se hai sete, adesso o anche
pi tardi durante la seduta, ti prego di optare per l'acqua
frizzante, mia cara.
Dunque quella sera ci sarebbe stata un'altra seduta di
posa. Katya l'aveva previsto. Ma stavolta non con quel ridicolo
coordinato di pizzo rosso!
Da quando l'aveva visto aspettarla sotto il pergolato di
glicine, come un gentiluomo innamorato in un'illustrazione
di qualche vecchio romanzo, Katya aveva sentito un
fremito di passione per Marcus Kidder: un brivido di affetto
cos intenso poteva anche essere amore. Tuttavia il suo
animo Spivak rimase distaccato e calcolatore. Se l'ultima
volta mi ha pagata cento dollari, stavolta mi pagher di pi...
Mr Kidder doveva aver trovato la biancheria di pizzo,
appallottolata e sgualcita, sul pavimento del bagno dove
Katya l'aveva gettata. Doveva essersi reso conto di quanto
Katya avesse sofferto posando conciata in quel modo, di
quanto si fosse umiliata solo perch lui aveva voluto cos.
Mr Kidder...
Ti prego, chiamami Marcus. Mr Kidder  - era - il mio
vecchio padre, un affarista di cos scarsa immaginazione, e
di cos limitate vedute, da non meritare di essere nominato
da te.
M-Marcus. Katya lo disse esitando, sentendosi a un
tratto timida.
Mar-cus. Meglio pronunciarlo come spondeo, mia
cara.
Katya non aveva idea di cosa fosse uno spondeo. Marcus:
stessa enfasi su entrambe le sillabe.
La musica che stai ascoltando, Katya -  musica di
Ravel trascritta per arpa. Ti piace?
 bella, Mr Kidder. Katya lo disse con garbo, poi si
corresse: Mar-cus.
 bella davvero. L'ho scelta apposta per stasera. Sai,
Katya: dovresti studiare arpa - e lasciarti crescere i capelli,
come un'onda scintillante lungo la schiena.
C'era una strana eccitazione tra loro. Una specie di
tensione elettrica, come nell'aria prima di una tempesta.
Katya pens che forse Mr Kidder non si era aspettato che
lei tornasse, e che avrebbe potuto approfittarne per trarne
qualche vantaggio.
Perch non ti siedi, Katya? Immagino che oggi avrai
lavorato tanto, per Mrs Mayfly e i suoi figli. E sarai stata una
bambinaia perfetta, come Cenerentola - che non si lamentava
mai, nonostante la padrona cattiva la facesse dormire
nella cenere.
Katya sedette sul divano. Mr Kidder le sedette vicino, ma
non insopportabilmente vicino. Era evidente che cercava di
non innervosire la sua giovane ospite: deciso a continuare a
comportarsi da gentiluomo, per non metterla sulla difensiva.
Katya aveva spesso immaginato che Mr Kidder, appena
fossero rimasti soli, l'avrebbe baciata, come l'aveva baciata
cinque giorni prima; invece le aveva solo sfiorato la guancia
con le labbra, e adesso le toccava appena il dorso della mano
mentre parlava, e le accarezzava con delicatezza il polso. Il
suo respiro si era fatto rapido, incalzante. Katya si rese conto
che si era preparato per l'occasione: le sue lunghe mascelle
rasate di fresco sembravano risplendere, e liberavano un
profumo intenso e muschiato; i capelli bianchi erano ben
pettinati, con un'onda che si levava vigorosa dalla fronte.
Com'erano luminosi, vivaci e intelligenti i suoi occhi blu, e
leggermente imporporata la sua pelle! Nella luce tenue dello
studio, Katya riusciva a malapena a discernere le increspature
del suo viso, solchi profondi sulla fronte e strane rughe
verticali sulle guance, come rivoli di lacrime, che gli conferivano
un'aria di scultorea dignit. Mr Kidder indossava
pantaloni leggeri e una camicia color crema sbottonata sul
collo, rivelando un ciuffo argenteo di peli luccicanti. Ho
temuto di averti persa, Katya. Di aver detto - e fatto - cose
imperdonabili, e che non volessi pi vedermi. Dopo essermi
dichiarato cos apertamente a te - mentre il tuo bel ritratto
comincia finalmente a emergere dal caos della tela vuota...
Katya fu tentata di ridergli in faccia. Marcus Kidder
diceva cose cos stravaganti! Ma si sent anche commossa,
ansiosa di rassicurare Mr Kidder dicendogli che s, era
tornata da lui, e avrebbe di nuovo posato per lui.
Katya sorseggi il vino. Le parve che il sapore fosse
migliorato. Sent un improvviso prurito alle narici, l'impulso
di starnutire.
Questo sentimento che c' tra noi, Katya, sgorgato cos
all'improvviso quel mattino in Ocean Avenue, e cui sto
cercando di dar forma con l'arte - lo provi anche tu, cara,
vero? Senti anche tu che siamo anime gemelle, nate in
momenti sbagliati?
Katya si morse il labbro inferiore, e mormor qualcosa
che suonava come Credo di s.
Lo credi sul serio, Katya? Non stai dicendo cos solo
per lusingarmi?
Lusingarlo? Katya non era sicura di capire cosa intendesse
dire. Sempre che Mr Kidder non le stesse chiedendo
se lo diceva per placarlo. Come fanno le ragazze e le donne,
per placare i maschi.
Ma posso comunque amare per due, mia cara. Se me
lo lascerai fare.
Rimasero tutt'e due in silenzio, turbati. Mr Kidder le
accarezzava il dorso della mano, senza toccarla altrimenti.
Se l'avesse fatto, se l'avesse abbracciata, Katya stava
pensando fiocamente che non sarebbe riuscita a staccarsi
da lui: avrebbe poggiato la testa sulla sua spalla, affondato
il viso sul suo collo... Non avrebbe potuto respingere
Marcus Kidder in quel momento, perch in tutto il mondo
non c'era nessuno che apprezzasse Katya Spivak come faceva
Marcus Kidder. Pens: Mi ama cos tanto che mi perdonerebbe
qualunque cosa.
D'impulso, Katya si trov a dire: Non mi ha mai detto
chi era Naomi, Mr Kidder. Per correggersi subito col suo
accento sgraziato: Mar-cus.
Naomi era una dolcissima ragazza di tanto tempo fa.
Una Katya minore - una Katya incompleta e incompiuta.
Era una sua parente? Era... sua figlia?
No. Non lo era.
Sebbene Mr Kidder si fosse irrigidito e avesse smesso di
accarezzarle la mano, Katya insistette: E allora chi era? Era
innamorato di lei?
Mia cara, ti consiglio di lasciar perdere Naomi. Nella
vita ci sono enigmi di scarsa importanza che non  possibile
risolvere.
Ma questa Naomi, Mr Kidder, era nata in un'epoca pi
vicina alla sua, rispetto a quando sono nata io, vero?
Millenovecentotrentanove - millenovecentocinquantasei.
Mr Kidder fiss Katya, sbalordito. Ma - come fai a
saperlo?
Ho visto il libro. In biblioteca, il libro che le ha dedicato.
Quello sul primo giorno di scuola della moffetta, che
ho letto a Tricia Engelhardt insieme agli altri suoi libri. 
una storia bellissima, Mr Kidder. Ho letto la dedica Alla
mia Naomi perduta.
Mr Kidder si scost da Katya. Il suo sorriso svan.
Alla mia Naomi perduta - l'avevo dimenticato.
Anche Naomi era una sua anima gemella? Come si fa a
dimenticare un'anima gemella?
Il vino scuro e brusco pulsava nelle vene di Katya, spingendola
a fare quelle domande. Perch in quel momento
Katya era crudelmente gelosa dell'altra ragazza, la ricca
ragazza bionda dal dolce sguardo vacuo.
Una specie di provocazione sessuale, ecco cos'era. Katya
sentiva la sgradevolezza di quel suo accento cos volgare,
ma non sembrava in grado di tenerlo a freno.
In tono pacato, Mr Kidder stava dicendo: Naomi appartiene
alla mia vita privata, Katya. Alla mia vita prima di te.
In realt Naomi era la figlia di due miei cari amici di Bayhead
Harbor, ed  morta a diciassette anni per una malattia degenerativa
simile alla sclerosi multipla.  ancora presente nei
miei ricordi, ma non nella mia vita, diversamente da te,
Katya cara. Quindi evita di parlare ancora di lei, per favore.
Ma Katya insistette. Con la bocca contratta in una smorfia
crudele, simile a quella con cui aveva visto spesso Essie
Spivak deridere il prossimo.
E le altre ragazze? Le altre donne? Quella l, per esempio,
quella coi capelli rossi ondulati... - Katya stava indicando
uno dei ritratti, che spiccava pi degli altri sulla parete -
"... chi era?
Adesso basta, Katya!  sempre pericoloso quando una
modella decide di parlare.
Mr Kidder era in piedi. Improvvisamente energico, e
risoluto. Forse era divertito dalla puerilit della sua giovane
amica. Forse era deluso, nauseato. Non lo lasciava capire,
e si mise al lavoro, accendendo altre luci, avvicinando il
cavalletto al divano. Adesso Katya era dispiaciuta di essersi
comportata in quel modo. Bevve l'ultimo sorso di vino,
toss. Quant'era rozza! Lo sapeva. E che sciocchezza
mostrarsi gelosa. E che sbaglio provocare Marcus Kidder.
In fondo era venuta l per fargli da modella, e per farsi pagare.
Si era vestita con pi cura del solito, e si era persino
messa il rossetto. Puttana. Puttana! Pagami.
Su, Katya. Non abbiamo molto tempo.
Quasi mezzanotte! Katya sent una fitta di ansia e di
rimorso.
Mr Kidder sistem rapidamente il divano, tolse i cuscini,
spian il drappo di velluto nero. Prese da una poltrona
l accanto una specie di scialle bianco, che Katya non aveva
notato appena entrata: era quello il regalo speciale che le
aveva promesso se fosse tornata da lui? Sembrava proprio
bello, lavorato a uncinetto e decorato con dei piccoli nastri
di raso. In tono disinvolto, Mr Kidder disse: Adesso togliti
i vestiti, Katya.
Katya pens di non aver sentito bene. Togliersi i vestiti?
I tuoi vestiti, Katya. Non penserai che voglia ritrarti in
tenuta da mare, no? Quindi adesso va' in bagno, togliti i
vestiti e metti questo scialle, che tra parentesi ho comprato
apposta per te. Cachemire e seta, fatto a mano, viene dal
Portogallo.  tuo.
Vedendo che Katya continuava a fissarlo, cos sbalordita
da non riuscire neanche ad arrabbiarsi. Mr Kidder disse
con voce paziente: Non fare la bambina, Katya. Tu in
questo momento stai posando per un ritratto, e il soggetto
di questo ritratto  anche il tuo corpo, e il tuo corpo dev'essere
nudo, come in ogni ritratto artistico che si rispetti.
Nudo, non svestito. Sono due cose diverse.
Katya scosse lentamente il capo. No.
S, Katya. Va' in bagno, togliti quei ridicoli indumenti da
mare, avvolgiti in questo splendido scialle, e torna qui a posare
in maniera professionale. Sai che ti pago per farlo, no?
Mr Kidder stava porgendo a Katya lo scialle di cachemire
e seta bianco, uno scialle molto grande, leggerissimo
e col bordo sfrangiato. Era proprio vero: quello scialle era
splendido. Avrebbe potuto sfoggiarlo con Lorraine
Engelhardt, drappeggiandolo con disinvoltura sulle spalle
in occasione della prossima gita in motoscafo.
N-non credo, Mr Kidder. Non mi sento - non mi va di
posare... nuda. La parola le and quasi per traverso: nuda.
Mr Kidder obiett: Katya, qui non conta cosa ti vada o
non ti vada di fare. Tu e io stiamo cercando di raggiungere
qualcosa che va al di l della volont: l'essenza. Stiamo
cercando di raffigurare la tua anima tramite il tuo corpo, e
io sono lo strumento per renderla luminosa come l'arte.
Ma Katya, umilmente, disse: Io... io queste cose non le
capisco, Mr Kidder. Per so che non voglio posare nuda. Io
non sono... una modella. Non sono neanche cos bella. E
non ho nessun talento artistico. Era come se le parole le
cadessero di bocca: non era nemmeno certa di sapere cosa
stesse dicendo. L'album che mi ha regalato, e le matite
colorate - ho cercato di usarli, nel parco, per disegnare le
oche, ma...
Smettila, Katya! Stai dicendo delle assurdit. Non
permetter che tu continui a denigrare te stessa - la tua
bellezza, il tuo talento. Sono sicuro che un giorno, se ti
metti d'impegno e usi la tua immaginazione, sarai in grado
di scrivere e illustrare libri per bambini esattamente come
ha fatto a suo tempo Marcus Cullen Kidder. Come fai a
dirlo se non ci provi? Non ti manca niente per riuscirci, mia
cara. E ci riuscirai, cos come ho previsto e mi auguro. Ma
questo appartiene al futuro, mentre adesso dobbiamo fare
i conti col presente. Perci va' a spogliarti e mettiti lo scialle.
Subito.
Katya prese lo scialle che le porgeva Mr Kidder. Leggero
nelle sue mani come tela di ragno, lo scialle pi bello che
avesse mai toccato.
Ma ancora, con ostinazione infantile, scosse la testa.
No. Non poteva farlo. Non era una bella ragazza, come
diceva Mr Kidder, era una ragazza qualsiasi, forse persino
brutta. Se qualcuno l'avesse vista spogliata - nuda - avrebbe
riso di lei.
Esasperato, Mr Kidder prese da uno scaffale della libreria
un pesante volume intitolato Il nudo femminile, e lo
mostr a Katya. Era pieno di illustrazioni patinate di nudi
dipinti da artisti come Tiziano, Botticelli, Giorgione, Raffaello,
Ingres, Rubens, Renoir, Manet, Matisse... Katya osserv
con crescente impazienza le tavole colorate che Mr
Kidder le andava mostrando e commentando. Era chiaro
che non era abituato a essere contraddetto: la sua affabilit
da gentiluomo era possibile solo se gli si obbediva in tutto e
per tutto. Di fronte alla pur minima resistenza, diventava
una furia. E in questo, pens Katya, era identico a tutti gli
uomini che aveva conosciuto, compreso suo padre. Se vuoi
che un uomo ti ami, non devi mai contraddirlo.
Katya not che mentre Mr Kidder le mostrava quelle
tavole, la sua fronte spaziosa e ossuta si era ricoperta di un
velo di sudore, e adesso ecco che di colpo si premeva la
mano sul petto, all'altezza del cuore. L'espressione sul suo
viso era al tempo stesso turbata e furente, come se quell'improvviso
dolore fosse una specie di oltraggio. Sgomenta,
Katya pens: Mr Kidder  malato! Questo  il suo segreto.
Stiamo perdendo tempo. Per me, per un uomo della
mia et, il tempo  prezioso. Quindi va' a spogliarti, Katya,
e mettiti lo scialle. Poi torna qui, e se quando ti sdrai sul
divano non ti sentirai in grado di togliere lo scialle, o di
lasciare che te lo tolga io, non preoccuparti. Non sar
l'ideale, ma potr continuare lo stesso. Mr Kidder prese il
bicchiere di Katya, lo riemp per met di vino e per met di
acqua frizzante, glielo porse, poi riemp di vino il proprio
bicchiere e bevve un sorso. Si era calmato: la pressione nel
petto doveva essere scemata.
Katya pens: Vuole ubriacarmi. Ottima idea. Bevve; le
venne il singhiozzo, rise, si asciug la bocca col dorso della
mano. Disse: Lei dovrebbe sapere com' fatta una donna
svestita - nuda - Mr Kidder. Perch ha bisogno di me? e
Mr Kidder disse: Perch tu sei tu, Katya, e Katya disse:
Il mio corpo potrebbe essere quello di qualsiasi altra
ragazza, Mr Kidder.  solo una cosa con cui sono nata, e
Mr Kidder disse: In effetti s, cos come io sono nato col
corpo di Marcus Cullen Kidder.  vero. Che osservazione
platonica, Katya! Tuttavia Platone direbbe che il corpo non
 altro che il contenitore dell'anima: il tuo corpo perfetto 
il contenitore della tua anima perfetta. Ed  la tua anima,
Katya, che io voglio ritrarre. Tu sei arrivata in un momento
cruciale della mia vita, visto che ormai sono quasi alla fine
- tu sei la mia anima gemella, e io non rinuncer mai a te.
Katya si sent commossa da quelle parole, e imbarazzata.
Riprese il bicchiere e bevve, senza sorseggiare come le
aveva suggerito Mr Kidder, anzi, tracannando come se
avesse sete. Adesso il sapore scuro e brusco del vino le
sembrava delizioso. Come i baci di Roy Mraz, baci con la
lingua, che mordevano e succhiavano, e come le mani
brutali di Roy Mraz sul suo corpo - ti veniva voglia di
urlargli di smetterla e poi invece gli urlavi di continuare. Di
colpo pens: Non voglio farlo - adesso me ne vado. Poi, pi
ragionevolmente, pens: Mi pagher pi di quanto mi abbia
pagata finora. Mi ama.
Come se fosse stato deciso qualcosa, e a suo vantaggio,
Mr Kidder si mise a fischiettare. Infil un grembiule sporco
di pittura sui suoi abiti eleganti e prepar i pennelli. Con
un vago tono di rimprovero, disse a Katya: Dobbiamo
approfittare del poco tempo che ci resta, Katya! Il tempo 
nemico degli innamorati. Pi dell'incontaminata luce del
giorno.
Katya rise e pos il bicchiere vuoto sul pavimento, goffamente,
tanto da farlo rovesciare. Si avvi barcollando verso
il bagno candido e luminoso di Mr Kidder, per spogliarsi.
Port con s lo splendido scialle di cachemire e seta, per
avvolgerlo intorno al proprio corpo nudo.
 l'unico che mi ami. E io amo lui.
 un vecchio pervertito. Come fai a non capirlo?
Chi, Marcus Kidder? Mai e poi mai.
Un pervertito-gentiluomo. Un vecchio-ricco-pervertito.
Mi adora. Adora Katya, crede in lei.
Non c' nessuna Katya. Per lui sei solo una proiezione.
Povera illusa!
Mi ha dato dei soldi per mamma quando nessun altro
l'avrebbe fatto. Mi paga, e mi ama. E io amo lui.
Per i soldi, puttana. Lo sai benissimo.
Quando Katya rientr nello studio, muovendosi esitante
- ubriaca? - avvolta nello scialle, che per fortuna era
abbastanza largo da coprirla quasi per intero, Mr Kidder si
limit a lanciarle un'occhiata distratta da dietro il cavalletto.
Le disse di sdraiarsi sul divano, come prima, ma stavolta
incrociando le braccia dietro la testa - Nella maniera
pi naturale possibile. E rilassati. Non sembr interessargli
se Katya si coprisse completamente il corpo con lo scialle
o no. Katya cerc maldestramente di seguire le sue istruzioni
stringendo lo scialle sul seno e tenendo chiuse le
ginocchia: aveva il terrore che lo sguardo acuto dell'artista
scoprisse il brutto tatuaggio all'interno della coscia sinistra
e capisse cos'era.
Il marchio di un altro. Un brutale marchio sessuale.
O era stato uno degli scherzi di Roy Mraz? Quella sera
Roy era fatto, e Katya, dopo, era cos stordita da ricordare
a malapena il male che le aveva fatto l'ago del tatuatore...
Guarda me, Katya! Per favore, non piombare nella tua
misteriosa malinconia. Tu e io siamo qui, adesso, nel presente.
Tutto il resto  verboten. Dopo quelle parole, Mr
Kidder non disse pi niente. Katya sentiva solo il rassicurante
fruscio dei pennelli sulla tela e, in sottofondo, il suono
dell'arpa. Come nel fluttuare di un sogno, Katya avvert
intorno a s la raffinata bellezza dello studio di Mr Kidder:
le poltrone di vimini, il pavimento di legno, le eleganti veneziane
abbassate sulle finestre a griglia, l'orologio antico
che ticchettava sulla mensola del camino, e gli scintillanti
mazzi di fiori fossili, cos naturali da sembrare fiori veri,
incastonati nel vetro per preservarne e intrappolarne la
bellezza.
E, dall'esterno, lo slap-slap-slap delle onde.
Il vino dal gusto scuro l'aveva insonnolita. I suoi pensieri
si formavano lenti e silenziosi e distanti come nuvole alte
nel cielo. Pian piano lo scialle le scivol di dosso, rivelando
i piccoli seni sodi, pieni, pallidi, coi capezzoli simili a fragoline
di bosco... Poco prima, nel bagno, Katya si era spogliata
con dita tremanti, evitando di guardare il proprio riflesso
nello specchio, il rossore sul viso, la vergogna negli occhi;
si era rapidamente avvolta nello scialle per nascondere la
propria nudit. Poich non esiste paura pi primordiale
della paura di essere nudi in un luogo estraneo. Ma adesso,
cos rilassata, con le palpebre che si chiudevano, Katya
pensava che Mr Kidder, come al solito, aveva ragione: il
corpo umano era un soggetto da artisti. Le pagine di Il nudo
femminile erano piene di opere d'arte straordinarie, dipinti
vecchi di secoli e ancora bellissimi; il nudo femminile era
un soggetto amato da tutti i grandi artisti, e Marcus Kidder
era uno di loro. Perch quella era arte vera, non aveva nulla
a che fare con gli osceni e pacchiani cartelloni che ammiccavano
lungo la Garden State Parkway, con le ballerine
esotiche dei casin di Atlantic City...
Nessun motivo di vergognarsi, se ti pagano. Le modelle
si pagano.
Pi ti pagano, meno hai da vergognarti.
Che ora era? Katya cerc di vedere il quadrante dell'orologio,
che per sembrava in ombra. Cerc di vedere attraverso
le palpebre, che per sembravano chiuse, cos pesanti
da non riuscire ad aprirle. E le braccia, e le gambe, come
piombo, impossibile muoverle. Le ginocchia si erano
scostate: forse il tatuaggio nero non era pi nascosto. Lo
scialle le era scivolato di dosso, o era stato rimosso da mani
invisibili. Il drappo di velluto nero si era increspato sotto
di lei, irritandole la pelle delicata della schiena e delle natiche.
Il respiro si era fatto roco e pesante, come se Katya
stesse dormendo, anche se - ne era certa! - non stava affatto
dormendo, anzi, era sveglia e vigile. E adesso qualcuno
si chinava su di lei, e le labbra di un uomo sfioravano con
delicatezza le sue. E Katya sent l'urgenza di essere baciata,
di essere abbracciata e baciata, di essere amata, protetta.
Poich non esiste paura pi primordiale della paura di non
essere amati, e di non essere protetti. Lo slap-slap-slap delle
onde era ipnotico - eppure: l'oceano  crudele e disumano,
e se nuoti lontana dalla riva puoi finire travolta da
un'onda improvvisa, che ti prende e ti sommerge, con la
bocca piena di acqua salata e di sabbia; rischi di annegare
in pochi istanti se non c' qualcuno che ti ama, qualcuno
che ti protegge. Tesoro mio! Bambina mia meravigliosa! - e
lei giaceva l, incapace di muoversi, incapace di aprire gli
occhi, sprofondando sempre pi in un'oscurit al tempo
stesso soffocante e confortante. Sent i capezzoli perdere la
loro morbidezza infantile e farsi duri come bacche, tesi e
sensibili a ogni contatto. Le labbra umide di un uomo erano
sui suoi seni, le stava succhiando i seni; Katya non riusciva
a vederlo in viso, si dimen per sfuggirgli, cerc di parlare
ma non riusciva a parlare, adesso stava ridendo perch
qualcosa le faceva il solletico, un'improvvisa sensazione
sul ventre, tra le gambe, solletico ma anche brividi; l'alito
dell'uomo era caldo sul suo ventre, caldo sui peli arricciati
che le spuntavano tra le gambe, e la imbarazzavano, quel
cespuglietto crespo che faceva tanto ridere Roy Mraz. No,
per favore, no, non voglio, Katya stava implorando, perch
l'uomo aveva visto il tatuaggio all'interno della sua coscia e
adesso stava baciando anche quello, lo leccava e lo baciava,
e Katya cercava di spingerlo via ma non ci riusciva, e
non riusciva a urlare, non riusciva a protestare perch era
troppo stanca, le sue braccia, le sue gambe erano troppo
pesanti, insensibili alla sua volont. Adesso i pensieri arrivavano
troppo lenti per lasciarsi prendere, come nuvole che
passassero cos lente da non poterne cogliere il movimento,
e c'era ancora, lontano, l'insinuante slap-slap-slap delle
onde. Un improvviso senso di lacerazione inchiod Katya,
un concentrarsi di terminazioni nervose come fili scoperti:
cominci a lamentarsi, un piagnucolio da bambino, indifesa
e scalciante come se l'avessero impalata, ma lentamente,
poich non riusciva a destarsi del tutto - la molle melma
nera delle Pine Barrens l'aveva ghermita.
In un reame vicino al mare viveva una Bella Fanciulla. E il
Re di quel reame era vecchio e desideroso di morire, poich
aveva vissuto troppo a lungo ed era maturo per morire, eppure
egli temeva la Morte, che lo irrideva cos: Presto morrai,
vecchio! Per me non sei n re n sovrano ma solo un semplice
vecchio, come ogni altro vecchio del tuo reame; per me
non sei speciale, e da morto marcirai e puzzerai come un
morto qualsiasi. La Morte era un bifolco dalla faccia losca,
con due occhi gonfi e iniettati di sangue, le mani ricoperte di
piaghe, i capelli radi e lerci, e l'alito che puzzava d'aglio. Chi
era la Morte se non un rozzo taverniere privo di qualsiasi
dignit?
E il vecchio Re era cresciuto nella dignit, nell'orgoglio e
nella vanit, e non tollerava l'idea di fare la fine che gli
prospettava il bifolco. Era un Re solitario, sopravvissuto alla
moglie e perfino ai figli, e non trovava alcun sollievo nei
piaceri della vita senile. Temeva che su di lui gravasse una
maledizione, che nonostante i nobili natali sarebbe morto
come un suddito qualsiasi, e il suo corpo sarebbe marcito
come gli aveva promesso la Morte. Allora il Re espresse un
ultimo desiderio: morire per mano della fanciulla pi bella
del reame, affinch il morire gli fosse lieve e delizioso, e non
sordido e infame.
Il vecchio Re viveva da tempo immemorabile nel suo castello
alto sul mare e svettante sulla citt; i sudditi lo temevano,
poich il Re aveva il potere di leggere loro nel cuore e di
conoscerli come nemmeno i loro stessi parenti li conoscevano.
Ma il vecchio Re, pur essendo un veggente, traeva poco
piacere dai propri poteri, che lo lasciavano pi malinconico
e solitario che mai. Finch, nel suo sonno turbato, il Re non
ebbe rivelata l'identit della Bella Fanciulla: non pi bambina,
non ancora donna, uno splendore di giovinetta bionda,
pura di cuore come nessun'altra fanciulla del reame.
E il Re si dest come dall'incantesimo di un mago, e il suo
cuore, che da tempo era impenetrabile come una pietra, si
colm di gioia e di energia, e per la prima volta in tanti anni
il Re decise di lasciare il castello e scendere in citt e camminare
tra i sudditi, travestito affinch essi non lo riconoscessero
e si inginocchiassero per rendergli omaggio rispettoso e
trepidante. E il Re si ritrov in mezzo alla folla nella piazza
principale, e scopr che vi erano persone sgarbate e persone
cortesi; alcune chiassose e rozze come bestie, altre gentili e
premurose; e il Re vide che tali erano i suoi sudditi, e non
poteva giudicarli.
Cos sono i miei sudditi. E io posso solo benedirli.
Dunque il Re entr in chiesa, si inginocchi e preg insieme
ai fedeli; e nemmeno il prete riconobbe chi fosse venuto a
pregare insieme al suo gregge. E tra i fedeli che ricevevano la
comunione apparve la Bella Fanciulla, esattamente com'era
apparsa in sogno al vecchio Re; e il Re la riconobbe all'istante
e le si inginocchi davanti. Ma la Bella Fanciulla si ritrasse,
per modestia e timore, e corse verso la propria dimora.
Allora il Re ordin ai servitori di scoprire dove abitasse la
Bella Fanciulla, e di dare a sua nonna qualunque somma ella
richiedesse, per convincere la Bella Fanciulla a farsi portare
al castello e diventare l'ultima moglie del vecchio Re. E il
vecchio Re, tornato nella sua stanza da letto, preg: Che la
Bella Fanciulla venga a me - e sia lei il boia del Re.
Pertanto alla nonna venne offerta una somma di denaro in
cambio della Bella Fanciulla, ma la nonna rifiut con un
impeto di orgoglio. Allora le venne offerta una somma pi
alta, e la nonna rifiut con un impeto di orgoglio. E una terza
volta le fu offerta una somma ancora pi alta, e finalmente
l'anziana donna accett.
E cos avvenne che la Bella Fanciulla fu condotta davanti al
vecchio Re, e il prete li un in matrimonio nella cappella del
castello, e li benedisse, ma la Bella Fanciulla, che era assai
giovane e conosceva poco le cose del mondo, era piena di
paura per quel vecchio sposo regale, e per l'opulenza del
castello, e non cessava di piangere; e il vecchio Re le giur che
l'amava e non le avrebbe mai fatto del male: Perch tu, mia
cara sposa, sei la mia anima gemella: far del male a te sarebbe
come farlo alla mia anima.
E quando i dignitari si furono ritirati e gli sposi si ritrovarono
soli nella loro stanza da letto, il Re spieg alla Bella
Fanciulla di non averla sposata per un amore impuro e carnale,
bens per far di lei il proprio boia, cos che il Re potesse
beffare la Morte. Poich il Re era vissuto ben oltre il tempo
giusto, e desiderava morire finch avesse ancora un briciolo
di dignit. La Bella Fanciulla avrebbe ricevuto una grande
ricompensa, non solo per le ricchezze e le terre e i raffinati
gioielli che avrebbe ereditato, ma anche per la consapevolezza
di aver esaudito il desiderio pi grande del Re, e in tutto
il reame l'avrebbero riconosciuta come l'anima gemella del
Re, e in quanto tale riverita e invidiata. Nel loro letto nuziale,
il vecchio Re si sarebbe sdraiato con le braccia incrociate
sul petto, immobile, e la Bella Fanciulla si sarebbe sdraiata
accanto a lui, nuda; nella luce sfavillante del fuoco del camino,
la Bella Fanciulla avrebbe sparso la propria chioma dorata
sul viso del Re e gliel'avrebbe serrata intorno alla gola, e
avrebbe premuto le labbra morbide sulle sue, con tutta la
forza del proprio giovane corpo, e gli avrebbe succhiato fino
all'ultimo alito di vita, e cos il vecchio cuore del Re avrebbe
battuto sempre pi forte sino a esplodere. E il Re avrebbe
lasciato questa valle di lacrime e si sarebbe incamminato
verso la nuova vita, senza soffrire; la sua anima sarebbe spirata
e si sarebbe liberata di ogni tormento; il Re sarebbe sfuggito
alle grinfie di quel rozzo taverniere che era la Morte,
lasciandolo bifolco e beffato davanti alla porta del castello,
nel fango e sotto la pioggia battente. Nella camera nuziale
illuminata dal caminetto, la Bella Fanciulla avrebbe chiamato
il prete a benedire il Re, e lei sola avrebbe preparato il suo
corpo vecchio e sparuto, lavandolo con tenerezza e vestendolo
con gli abiti per la sepoltura, per baciare infine le sue fredde
labbra e dare l'addio a quello sposo regale.
E cos avvenne che il vecchio Re pot morire felicemente tra
le braccia della Bella Fanciulla; e la Bella Fanciulla, che nella
sua prima notte di nozze fu al tempo stesso sposa e vedova,
venne riconosciuta in tutto il reame come anima gemella, e
riverita e invidiata per tutto il resto della sua vita.
Con un brivido Katya si svegli dal suo sonno pesante e
agitato. Che ore erano? Cosa le era successo? Aveva la
bocca arsa, come se avesse inghiottito sabbia. Era sdraiata
sul divano in una posa rigida e contorta, come se fosse caduta
da grande altezza; sotto il suo corpo il drappo di velluto
era sgualcito e le graffiava la pelle. Era di nuovo avvolta
nello scialle bianco: qualcuno gliel'aveva rimboccato fino al
mento. Vide confusamente, seduto su una sedia a pochi
passi da lei, un uomo. Aveva orientato la lampada sul tavolino
in maniera da illuminarle il viso e tenersi nell'ombra, e
Katya pens sgomenta: Mi ha guardato mentre dormivo.
Ma ancor pi sgomenta: Mi ha fatto qualcosa mentre
dormivo.
Mr Kidder! Che o-ore sono... 
Katya cerc goffamente di mettersi a sedere. Qualcosa
non andava: le girava la testa. Era nuda sotto lo scialle e -
qualcuno si era sdraiato accanto a lei, sul divano? Con lei
nuda? Ramment vagamente le braccia dell'uomo cingerla,
la bocca premere con forza sulle sue labbra; lo sforzo di
scacciarlo, e il lento ma inesorabile cedergli; la strana favola
che le aveva raccontato, come a un bimbo prima di
dormire, la favola di un vecchio Re che desiderava morire
e aveva scelto come boia una Bella Fanciulla...
Katya vide che l'orologio sulla mensola del camino
segnava le due del mattino. Cos tardi? Mr Kidder doveva
averle messo qualcosa nel bicchiere. Doveva averla drogata.
Quasi implorando, Katya disse: Mr Kidder, cosa mi ha
fatto? Mi... mi sento cos strana. Ho la testa cos confusa.
Voglio... voglio andare via...
Ma Katya era troppo stordita, e a malapena riusc a
mettersi a sedere.
Debole come per un improvviso attacco di influenza.
Ma Mr Kidder, con esasperante imperturbabilit, continuava
a guardarla senza muoversi dalla sedia di vimini,
distaccato come quando la guardava da dietro il cavalletto.
In lui c'era qualcosa di assurdo: adesso il suo bel viso sciupato
aveva qualcosa di spettrale, di demoniaco. Ancor pi
inquietante era l'improvvisa scomparsa dei suoi capelli
bianchi come la neve... Con voce suadente, Mr Kidder
disse: Mia cara Katya! Juan  andato a dormire, ma ovviamente
sar ben lieto di farti io da autista. Appena sarai
pronta, ti riporter dai Mayfly, cui sembri cos perversamente
affezionata.
Katya trov insopportabile che Mr Kidder cercasse di
scherzare in quella situazione. Furibonda, tent di alzarsi
in piedi: Cosa... cosa mi ha fatto? Non era solo vino, vero?
Mi ha dato qualcosa per farmi dormire, cos poteva farmi
chiss quali porcherie! Io... io la odio, Mr Kidder... 
Mr Kidder si port l'indice alle labbra. Abbassa la voce,
Katya. Qui siamo in Proxmire Street e sono le due del mattino.
A quest'ora dormono tutti, siamo in un quartiere di persone
anziane. Non  il caso di attirare l'attenzione della polizia,
vero? Sta' tranquilla: nessuno ti ha fatto niente. Cara
Katya Spivak di Vineland, New Jersey, marchiata sulla morbida
pelle di una coscia da qualcuno - un amante lascivo, presumo
- che voleva affermare la propria titolarit sul tuo corpo.
Sei molto pi al sicuro con Marcus Kidder, non credi?
Katya riusc finalmente ad alzarsi, scalza, con le dita dei
piedi che sembravano aggrapparsi al legno del pavimento.
Si strinse addosso lo scialle mentre si costringeva a restare
in piedi, a non cedere alla fiacchezza che sentiva nelle
ginocchia, a non abbattersi di nuovo sul divano. Non
riesco a credere che lei abbia potuto farmi una cosa del
genere! Io mi fidavo di lei! Aveva detto di a-amarmi...
Mr Kidder la interruppe in tono di protesta: Ma certo
che ti amo, Katya. E continuo ad amarti, nonostante adesso
ti conosca meglio. Come ti ho detto pi volte, tu e io
siamo anime gemelle, e questo non cambier mai. A essere
sincero, non prevedevo di rivelarmi cos presto con te.
Prima che il nostro vincolo di intimit si rafforzasse. Ma ho
deciso che non voglio pi aspettare. Come vedi, non sono
esattamente la persona che pensavi. Con un sorriso indic
la propria testa quasi calva, giacch nei capelli bianchi
come neve si era celata l'illusione di una parrucca. Katya
not che il cranio di Mr Kidder era ricoperto da una lanugine
bianchiccia, e senza quella chioma candida era come
se si fosse rattrappito, immiserito. E i suoi occhi erano gli
occhi di un teschio. Le rughe verticali del viso sembravano
pi profonde, due solchi che incorniciavano la bocca dalle
labbra sottilissime, adesso increspate nel consueto sorriso
di beffarda malinconia di Mr Kidder: Sono io il vecchio
Re, mia cara. E tu la Bella Fanciulla. Per dirla chiaramente,
ti chiedo di assistermi in un'assai pragmatica opera di...
credo che il termine esatto sia eutanasia - uccisione dolce.
Ma non fare quella faccia impaurita, Katya: non dovrai
strangolarmi con la tua chioma, n succhiarmi via il respiro.
Tu e io saremo pi evoluti, pi misericordiosi. Ho accumulato
una buona scorta di antidolorifici - oppiacei - e
berremo champagne nel nostro talamo nuziale. Non subito,
mia cara - ma presto, credo. Ossia quando avr sistemato
le mie questioni finanziarie, e tu e io avremo raggiunto
un accordo su come tu, mia piccola Katya, verrai ricompensata.
Mr Kidder si interruppe mentre il suo sorriso si faceva
pi amaro. Non vorrai costringermi a implorarti, vero?
Perch ci che ti chiedo  esattamente ci che desiderava il
vecchio Re: morire tra le braccia della Bella Fanciulla anzich
per mano della rozza Morte.
Katya balbett: S-sta s-scherzando, no? La prego, Mr
Kidder:  tutto uno scherzo, vero? In questo preciso istante
lei sta ridendo di me - non  cos?
Ma Mr Kidder non stava ridendo, solo sorridendo. Avrai
un sacco di tempo per prendere una saggia decisione, Katya.
Non ti metter fretta. E ovviamente sono serissimo. Funny
Bunny  sempre serissimo, anche se  un coniglietto molto
divertente. E manterr la parola ricompensandoti generosamente.
Sia prima del... fatto, sia dopo. Ormai sai che puoi
fidarti di me in materia di ricompense generose, vero Katya? 
Katya si premette le mani sulle orecchie. Com'era atroce
quella conversazione! I suoi occhi si riempirono di lacrime
di rabbia. Io n-non le credo, Mr K-Kidder! Lei... lei
sta scherzando, vero? Solo che non  divertente...
Katya, la mattina in cui ci siamo incontrati, ero appena
uscito dallo studio del mio nefrologo - e il giorno prima da
quello del mio gastroenterologo. Parole strane, eh?
Augurati, mia piccola Katya, nel meraviglioso vigore della
tua giovinezza, di non dover mai sapere cosa significhino.
E le notizie erano al tempo stesso buone e non tanto buone:
dopo un assedio di circa diciotto mesi di radiazioni e
chemioterapia, il paziente Marcus Kidder era stato diagnosticato
come - apparentemente! provvisoriamente! - in
remissione. E quella era una notizia buona o una notizia
non tanto buona? Poich quando sei in remissione - e non
per la prima volta, mi duole dirlo - sei costretto a vivere con
un'ombra che incombe sulla tua testa, una specie di nuvola
nera che ti segue dappertutto, e quest'ombra  la consapevolezza
che verr un momento, forse presto - ma comunque
verr, verr -, in cui non sarai pi in remissione, e
dovrai di nuovo farti legare a macchinari ronzanti e farti
iniettare sostanze chimiche roventi, e dovrai di nuovo
sopportare ci che hai gi sopportato per puro miracolo. A
quel punto - poich il tempo fiacca la volont di chiunque -
potrebbe essere troppo tardi per dar corso al tuo desiderio
pi profondo, un desiderio che pu essere esaudito solo
quando sei forte e determinato e, appunto, in remissione da
quello che, detto in poche parole,  un non-vivere. Cessar
la vita a mezzanotte e senza duolo. Perch in questi casi
tutti aspettano sempre troppo. Come ben sa il vecchio Re,
avendo visto consumarsi troppi altri sventurati negli ultimi,
avidi e boccheggianti mesi delle loro disperate vite... 
Katya ud solo una parte delle parole. Katya ud solo
quello che ne voleva udire. Vuole che lo aiuti a morire. Che
lo aiuti a uccidersi. Ecco cosa vuole da me! Adesso smaniava
di uscire da quella stanza opprimente, da quel luogo atroce;
l dentro si sentiva intrappolata, drogata, paralizzata,
smaniava di tornare nella sua stanza a casa degli Engelhardt
prima che qualcuno notasse la sua assenza. Mr Kidder si
accost per aiutarla a camminare, poich le sue gambe
erano malferme, ma Katya allontan quell'uomo calvo,
che per lei era quasi uno sconosciuto - No! Non mi
tocchi!  - e si avvi verso il bagno, arrancando, si chiuse la
porta alle spalle e cominci in fretta a vestirsi, scorgendo
nello specchio il volto di una ragazza pallida e spaventata.
S, ma Katya era anche arrabbiata, Katya era maledettamente
arrabbiata, armeggiando con gli indumenti, non
accorgendosi di aver indossato il top al contrario, infilando
i piedi nei sandali; era furibonda e tremante, aprendo la
porta del bagno e scostando con una spinta quel disgustoso
uomo calvo appostato l davanti, maledetto vecchio
crapa-pelata, lanuginosa crapa-pelata, era proprio come
suo nonno Spivak, un vecchio malato che faceva piet ma
sembrava un avvoltoio, con quegli occhi famelici, quella
bocca schifosa che le aveva succhiato tutte le forze. Se avesse
visto per strada un uomo del genere, Katya non l'avrebbe
degnato di uno sguardo; se quella volta in Ocean Avenue
non l'avesse visto cos elegante, e con quella chioma bianca
come neve, e col bastone d'ebano e il portamento cos
eretto e dignitoso, Katya gli avrebbe immediatamente
voltato le spalle, avrebbe spinto via Tricia e il piccolo Kevin,
poich quella era la Morte che le afferrava il polso, quella
era la Morte che voleva abbracciarla. Katya si divincol,
strapp il polso dalla mano che cercava di trattenerla; le
uscirono di bocca imprecazioni che aveva sentito fin troppo
spesso nella sua vita a Vineland, Vaffanculo, bastardo
lasciami stare, fottiti maledetto, mentre cercava la borsa e la
afferrava, ignorando il vecchio che continuava a scusarsi e
a implorare, va' al diavolo. Katya era troppo agitata e furiosa
per restare un solo istante di pi in quel posto atroce,
perci apr la porta e scapp fuori, nella notte. Tonificata di
colpo dall'aria fredda dell'oceano, dall'odore dell'oceano,
dal rabbioso slap-slap-slap delle onde, scapp verso il
cancello della villa, rincorsa dalla voce conciliante di
Marcus Kidder: Ripensaci, Katya. L'offerta del Re 
sempre valida.

 Capitolo 24.

No, non lo far. Bruciasse all'inferno - non ha il diritto.
Uccidere  peccato! Non pu farmifare una cosa del genere.
Mi ha toccata. Mi ha fatto cose mentre dormivo.
Non lo amo. Non potrei mai amare un vecchio moribondo.

 Capitolo 25.

Sulla spiaggia dello Yacht Club, in presenza di Tricia
Engelhardt, di cui stava tenendo d'occhio i teneri sciacquettii sulla battigia, Katya riusc a scucire all'allampanato
bagnino diciannovenne una canna stropicciata e una singola
pasticca di OxyContin in cambio della promessa di
vedersi quel venerd sera in un locale in citt, e Katya disse
D'accordo! in uno stato di strana euforia, voltandosi prima
di pensare di dirgli E grazie! mentre l'abbronzato giovanotto,
di cui non riusciva a ricordare il nome - Dave? Dan?
- scrutava il suo allontanarsi come un carnivoro affamato
scruterebbe qualcosa di piccolo e a sangue caldo. Poco pi
tardi, a casa degli Engelhardt, rinvigorita dall'Oxy Contin,
Katya trov il coraggio di telefonare a Roy Mraz nell'autofficina
di suo zio Fritzie a Vineland, un'azione che rischiava
di avere lo stesso effetto di lanciare un fiammifero acceso -
con noncuranza, con incoscienza - nel folto di una boscaglia
secca e riarsa, dicendosi Tanto  un lancio di dadi e che
la decisione non dipendeva da lei, proprio come diceva suo
padre con un sorriso e una scrollata di spalle: I dadi li
lanci tu, ma dove diavolo cadono non dipende da te, e Jude Spivak
aveva ragione. E Katya pens che tanto era impossibile che
Roy Mraz lavorasse ancora nell'autofficina di Vineland, a
quel punto chiss dov'era finito, e in fondo si sarebbe
risparmiata le conseguenze di quel gesto, poich una parte
di lei era atterrita dalla sua rabbia, ma ecco invece la voce
di Roy, brusca e inattesa nel suo orecchio - Ehi, Katya. Sei
proprio tu? - e Katya si sent mancare, come se qualcuno
avesse interrotto l'afflusso di ossigeno al suo cervello, come
se Roy Mraz avesse fatto lo scherzo di infilare una mano nel
suo petto e strizzare tra le dita il suo cuore pulsante; ed ecco
sprigionarsi da lei parole dette con voce da bambino oltraggiato
e vendicativo: C' un uomo quii A Bayhead Harbor! Mi
ha drogata, mi ha messo le mani addosso, mi ha chiesto di fare
una cosa atroce! Una cosa disgustosa!  un uomo ricco, un
uomo vecchio e ricco che sta qui a Bayhead Harbor... E Roy
la interruppe, ridendo: Ehi! Che ti prende? Cosa mi stai
raccontando, Katz? E Katya si sent serrare la gola, balbett
e riusc solo a implorare: Aiutami, Roy. Vieni qui e aiutami,
Roy, ho tanta paura.
E cos fu, lanciando il fiammifero acceso.
Mio cugino sta venendo a trovarmi da Vineland, Mrs
Engelhardt. Quando avr messo a letto Tricia dovr uscire
per un po'. Era un'affermazione, non una domanda.
Scorgendo nell'espressione di Katya qualcosa di dilaniato e
incerto, Mrs Engelhardt avrebbe potuto chiedere alla
bambinaia sedicenne se fosse successo qualcosa di grave,
invece si limit a dirle, in tono di vaga irritazione: Non fare
tardi, per favore. Domani abbiamo una giornata impegnativa.
Quella sera lui and da lei con un SUV grigio metallizzato
che sembrava un autoblindo. Telaio rialzato, ruote nere
smisurate, e sulla griglia del radiatore sporca di ruggine la
scritta RAMCHARGER. Ansiosa ed eccitata, Katya si inerpic
sul sedile del passeggero, e Roy Mraz si chin su di lei e la
afferr e la baci forte e poi la scost, sfoderando in una
risata i suoi bianchi denti da squalo: Siamo cresciute, eh?
Katya non vedeva Roy Mraz da oltre diciotto mesi. Non
lo vedeva da quando Roy era uscito in libert vigilata dal
carcere di Glassboro, dopo una condanna a tre anni per
aggressione aggravata, detenzione illegale di arma da fuoco,
resistenza all'arresto. Roy aveva anche strani traffici con la
droga, ma quando l'avevano fermato non gli avevano trovato
niente. Adesso, stando cos vicina a Roy Mraz, Katya
avvert una fitta di inquietudine, di apprensione. Roy
sembrava invecchiato, i suoi lineamenti erano pi rozzi,
indipendentemente dall'ombra bluastra della barba incolta.
I suoi capelli neri erano rasati sulle tempie e lunghi e folti
e ispidi sulla testa, in quello che forse era lo stile dei biker
del South Jersey. Katya not sopra il suo occhio sinistro una
cicatrice che non aveva mai visto. In carcere, Roy aveva
messo su peso: le spalle e il collo e il torso erano turgidi di
carne muscolosa. Sul suo massiccio avambraccio destro,
Katya vide il tatuaggio sbavato di qualcosa che avrebbe
potuto essere un pugnale fiammeggiante. Indossava jeans
chiari sporchi, anfibi da biker, una felpa blu e gialla dei
Philadelphia Eagles. Guidava in maniera aggressiva e
convulsa, e, quando si ferm a un semaforo rosso in Ocean
Avenue, torn ad afferrare Katya e la baci come l'aveva
baciata prima, forte e veloce, e senza sentimento, un bacio
che era una minaccia. Le infil le mani sotto la camicetta,
stringendole i fianchi, i seni nel reggipetto di cotone, e la
pelle sulla schiena, palpando e stringendo come avrebbe
fatto un cieco bellicoso, per riconoscere la sua identit e
farle riconoscere il proprio potere.
Mi sei mancata, bambola! Un sacco.
Roy Mraz lo disse in tono di rimprovero, come sfidando
Katya a credergli.
Come se potessi essermi mancata davvero, cuginetta. Con
tutte le ragazze e le donne che pu avere uno come me, che
impazziscono per lui.
Roy percorse la Ocean Avenue lasciandosi alle spalle il
ricco abitato di Bayhead Harbor, poi l'autostrada fino a un
sobborgo di ranch, campi di roulotte e piccoli centri commerciali,
e l svolt in un tratto di strada costeggiato da dune
e cespugli. Dai finestrini del SUV entravano folate di aria
dell'oceano, salmastra e rancida di pesci morti e marciti.
Roy stava fumando una canna e la pass a Katya, che ne
approfitt con foga perch era nervosissima, non aveva idea
di cosa avrebbe fatto Roy, cos come (forse) non l'aveva lui
stesso, poich Roy Mraz e i suoi fratelli e amici agivano
d'impulso, ma qualche volta per calcolo, e non si sapeva mai
quale delle due possibilit fosse la peggiore. Katya stava
ripensando alla prima volta che Roy Mraz l'aveva portata
fuori, quando lei aveva quattordici anni e aveva civettato un
po' con lui, doveva esser stata anche lei una di quelle ragazze
che impazzivano per Roy Mraz senza sapere quasi niente
di lui, e Roy Mraz aveva riso di lei, dicendole: Tranquilla,
Katya: non tifar male, e, quando per Katya era ormai tardi
per cambiare idea, aveva detto: Magari stavolta s, perch 
la prima volta. Katya non aveva pi voluto pensare a quello
che negli ultimi mesi aveva sentito dire a Vineland a proposito
di Roy Mraz, al fatto che in carcere Roy Mraz avesse
fatto delle cose - o forse che in carcere avessero fatto delle
cose a Roy Mraz -, anche se Katya non aveva mai saputo
cosa fossero quelle cose. (Ma se n'era fatta un'idea in base ai
racconti del nonno Spivak, che per trent'anni aveva fatto il
secondino a Glassboro.) E aveva anche sentito dire - Katya
lo ricordava soltanto adesso, come se lentamente si alzasse
una nebbia, rivelando un paesaggio devastato - che a
diciannove anni quel ragazzo, forse suo parente e forse no,
aveva aiutato due uomini a rapinare una stazione di servizio,
e, quando il gestore li aveva affrontati con una mazza da
baseball, uno dei due uomini aveva perso la testa e gli aveva
sparato pi volte in pieno petto, e il gestore era morto sul
pavimento di quella stazione di servizio alla periferia di
Atlantic City, e Roy Mraz non aveva sparato ma era stato
comunque complice. Complice in omicidio, per l'esattezza.
Katya era a bordo di un SUV guidato da un tale che a stento
conosceva e che era stato complice in omicidio, eppure... se
l'era voluto lei, perch aveva telefonato a Roy Mraz e l'aveva
pregato di venire da lei, e adesso lui era l.
Quanti delitti, quanti omicidi restano insoluti, impuniti?
Quello non era un film, dove i crimini vengono sempre
risolti e i criminali sempre assicurati alla giustizia: quella era
vita vera. Ci per cui un uomo viene condannato, ci per cui
un uomo finisce in galera, non  mai tutto ci che ha fatto,
Katya l'aveva sentito dire da qualche adulto con bieca
soddisfazione. Quella consapevolezza la fece rabbrividire,
perch non poteva essere confutata.
Roy parcheggi il Ramcharger grigio metallizzato in uno
spiazzo desolato lungo la route 37. Ai piedi di una duna di
sabbia baci Katya a denti sguainati, la chiam Katz, la
chiam bambola, disse che era pazzesco quant'era sexy,
l'ultima volta che l'aveva vista era una ragazzina, Cristo
quanto gli era mancata! Strattonando i suoi indumenti
come un bimbo impaziente strattonerebbe qualcosa che
non cedesse all'istante, e Katya se li tolse in fretta prima che
Roy Mraz glieli stracciasse; allora Roy Mraz le fu addosso in
pochi secondi, col peso del suo grosso colpo accaldato che
quasi le impediva di respirare, e poi Roy Maz si spinse a
fondo dentro di lei, grugnendo per lo sforzo, forte e veloce
e senza sentimento, mentre la bocca contratta di Roy Mraz
premeva sulla bocca di Katya, quasi graffiava la carne tenera
delle sue labbra; nei baci di Roy Mraz non c'era nulla
della tenerezza dei baci di Mr Kidder, ma adesso Katya
non voleva pensare a Mr Kidder, Katya cercava di non
pensare a Marcus Kidder in quel modo. Di non pensare
neanche Ma  lui che ti ama, non quest'altro! Mr Kidder 
l'unico che ti conosca e ti ami e ti amer mai in tutta la tua
vita. Katya cerc risolutamente di abbracciare le spalle
muscolose e sudate di Roy Mraz, cerc di baciarlo e sussurrargli
parole per compiacerlo e placarlo. La turbava che
Roy facesse l'amore in quel modo cos svelto e impersonale,
come se in lei non vedesse Katya Spivak ma solo un docile
corpo femminile in cui pompava se stesso, ansimante e
grugnente, sempre con quell'aria di impazienza, mentre la
nuca di Katya sbatteva sulla sabbia compatta sotto i loro
corpi - Ahi! Fa male. Ahi, ahi! Katya si morse il labbro per
non gridare, cerc di non gemere per evitare che l'uomo lo
credesse un gemito di piacere anzich di fastidio e dolore,
e persino in quel momento Katya pensava Ma io so davvero
chi ? Ma io davvero voglio questo? e poi finalmente tutto
fin e Roy rotol gi da lei, pesante e inerte come un cadavere;
e per un po' rimasero l'uno accanto all'altra, senza
toccarsi, ansimando, storditi e straniati, come abbattuti da
un singolo colpo catastrofico in quello spiazzo cosparso di
spazzatura lungo la Route 37, e a Katya, come il grido di un
bambino udito in lontananza, venne il pensiero: Ma adesso
forse mi amer?
Roy disse di aver preso una stanza in un motel l vicino.
Si sarebbe fermato una notte - forse due notti - e Katya
poteva restare con lui e poi tornare al mattino presto nella
casa dove lavorava, prima che scoprissero la sua assenza, o
magari, se le cose fossero girate bene, Katya avrebbe potuto
mollare quel fottuto lavoro, e al diavolo tutti quanti. Roy
si era messo a sedere, si era spazzato la sabbia che gli era
finita tra i peli ricci del torace, e frugava in cerca delle sigarette
nella tasca dei pantaloni buttati l accanto. Accese
una sigaretta, soffi una boccata di fumo, e disse, con un
sorriso da cattivo ragazzo: Questo tizio di cui mi parlavi
al telefono. Quello che ti ha fatto delle cose'. Dicevi che 
ricco? Ricco quanto?

 Capitolo 26.

Lancia i dadi e vedi come va. Perch cavolo dovrebbe andar
male?
Doveva averlo fatto per spacconeria - aveva detto a Roy
Mraz di tornare a Bayhead Harbor, per impressionarlo. Per
sentire Roy Mraz fischiare piano tra i denti, mormorando
Cazzo! e Cri-sto! di fronte alle fantastiche case sull'oceano
e alla distesa di yacht e barche a vela ormeggiati nel porticciolo
illuminato, e poi nel quartiere storico e lungo l'alberata
Proxmire Street coi suoi alti platani dalla corteccia
liscia che svettavano nella luce della luna. E a quel punto
erano tutt'e due fatti di amfetamina fumata nella stanza del
Sand Dollar Motel - cristalli di amfe che Roy aveva comprato
dal suo spacciatore di Atlantic City. (E anche Roy
spacciava, su piccola scala, a Vineland? A giudicare da un
paio di cose che le aveva detto e dall'allusione al fatto che
non avrebbe lavorato a lungo nell'autofficina di Fritzie,
sembrava probabile.) (E Roy l'avrebbe portata con s se
avesse lasciato Vineland? Fatta di amfe, ridacchiando una
parola ogni due, Katya pot plausibilmente pensare: Forse.)
E cos aveva portato nella raffinata Proxmire Street Roy
Mraz col suo SUV metallizzato. Contenta per come Roy
guardava invidioso le ville grandi come piccoli alberghi che
occhieggiavano beffarde dai varchi nelle siepi di ligustro, e
provando un brivido di orgoglio quando Roy, con un
fischio d'ammirazione, disse: Tu sei stata l dentro? dopo
che Katya gli aveva indicato la casa di Mr Kidder. Roy blocc
di colpo il Ramcharger accanto al marciapiedi e si sporse
dal finestrino per sbirciare la villa semibuia, che nella
luce della luna sembrava la casa di un vecchio libro di fiabe,
ben diversa da quello che si vedeva a Vineland, New Jersey.
E Katya disse che s, certo, lei era stata l dentro.
Un improvviso formicolio nella testa. La sensazione di
qualcosa che vibrasse, sollecitato da onde di corrente elettrica,
la speranza che non fosse la droga ma il suo io pi
autentico, l'io che non aveva paura di niente e cui francamente
non fregava un cazzo di niente tranne Ora! ora ora e
non invece Ma io non voglio questo - vero? Questo  uno
sbaglio - no? mentre Roy sedeva al volante del SUV rimuginando
e borbottando, scrutando la bella casa di Marcus
Kidder a una dozzina di metri da l, e i pensieri di Katya le
correvano incontro come fumetti informi, palloncini di
parole che appena riusciva ad afferrarli le sgusciavano dalle
dita e volavano via. Roy le stava chiedendo come avesse
conosciuto quel tizio, e Katya gli disse con tono di ingenua
onest che quel tizio si chiamava Marcus Kidder e che a
Bayhead Harbor era un personaggio famoso e conosceva
tutti perch era socio di tutti i circoli pi importanti.
Probabilmente aveva riconosciuto i figli degli Engelhardt
quando li aveva visti con Katya nel parco; e cos Mr Kidder
li aveva invitati a prendere un t nella sua villa, seduti su una
terrazza affacciata sull'oceano; e Mr Kidder aveva mostrato
a Katya i quadri appesi sulle pareti del suo studio, perch
si era scoperto che Mr Kidder era un artista; e le aveva chiesto
se le andasse di posare per lui, e cos - Che tipo di artista?
la interruppe sospettoso Roy, e Katya disse in tono di
protesta: Un artista vero! Un artista serio, di quelli che
vedi nei musei. E Mr Kidder  anche uno scrittore, ha scritto
dei libri per bambini che sono nella biblioteca pubblica,
e Roy disse: E insomma questo vecchietto ti ha pagata per
posare per lui? e Katya disse: S, e Roy disse, sogghignando:
Coi vestiti o senza? e Katya rise e disse: Quasi
sempre coi vestiti, e Roy disse: Che ti ha fatto, Katz? Ti
ha scopata? e Katya disse, abbassando di colpo la voce,
esitante: Mi ha m-messo qualcosa nel bicchiere, e c-credo
di essere svenuta. Non ricordo tutto quello che mi ha
fatto, e Roy fece una risata sprezzante, come se lei gli facesse
schifo, e Katya si sent confusa, non capendo cos'avesse
detto o voluto dire e perch avesse la bocca cos asciutta,
perch continuasse a deglutire compulsivamente come se
avesse dei granelli di sabbia nella bocca.
Per qualche minuto Roy rimase in silenzio a osservare la
villa luccicante nella luce della luna, occhieggiante attraverso
la cancellata di ferro battuto. Fu allora che vennero investiti
dalle luci di una macchina che arrivava da dietro, e
Katya fu presa dal panico - e se fosse stata un'autopattuglia
della polizia di Bayhead Harbor, e se li avessero scoperti
e arrestati per violazione di domicilio, e potevano arrestarli
o no? in quel quartiere, a quell'ora? Ma la macchina
coi fari accecanti pass oltre e Katya vide che non era una
macchina della polizia. A quel punto Roy strinse con forza
il ginocchio nudo di Katya, con tanta forza da farle male,
come se avesse deciso qualcosa e fosse contento di quella
decisione. Dicendo: E quindi tu hai presi dei soldi da
questo Kidder, bambola. E quindi, qualunque cosa ti ha
fatto, ti ha pagata. E quindi non avr problemi a pagarti un
altro po'.
Katya deglut con forza. Katya rabbrivid e pos la mano
sulla mano di Roy che le stringeva il ginocchio. Katya
sussurr: S.
Dopodich, le cose successero in fretta.
Cose che Katya Spivak non avrebbe ricordato per intero.
Per avrebbe ricordato la sua telefonata a Marcus
Kidder da una cabina telefonica davanti a un 7-Eleven di
Bayhead Harbor, con Roy Mraz chino su di lei ad ascoltare:
Mr K-Kidder? Sono io, Katya... Mi... mi piacerebbe
tornare da lei, Mr Kidder, come mi aveva chiesto... con
voce fioca, esitante, e all'altro capo della linea ci fu un silenzio
attonito, e poi la voce sorpresa ed euforica di Marcus
Kidder: Ma Katya! Mia cara! Pensa, ero qui tutto solo e
triste e non osavo chiamarti! Puoi venire adesso? Katya si
morse il labbro, non sapendo cosa rispondere, ma Roy
aveva sentito, le afferr il braccio e strinse forte, e allora
Katya disse: S-s, appena... appena posso. Devo sbrigare
un paio di cose qui e poi... e la cornetta le scivol dalle
dita sudate e Roy la afferr mentre dondolava all'estremit
del cavo, la pul con un fazzolettino stropicciato e la rimise
sul gancio.
Erano le undici e un quarto di quella umida sera di
agosto a Bayhead Harbor quando Roy Mraz e Katya Spivak
tornarono col Ramcharger davanti al 17 di Proxmire Street.
Katya not che adesso le luci esterne della villa erano
accese. Ed ecco un uomo coi capelli bianchi come neve che la
aspettava sulla soglia, sagoma familiare rimpicciolita dal
torreggiare della casa alle sue spalle e distorta dalle ombre
della notte. Mentre Roy si appostava dietro la siepe di ligustro,
Katya si affrett lungo il sentiero e Mr Kidder le and
incontro impaziente per accoglierla con un abbraccio, sfiorandole
la guancia con le labbra; per un lungo, tremante
attimo la tenne stretta tra le braccia. Mia adorata Katya!
Amore mio! Temevo di aver perduto per sempre la mia
anima gemella. Quanto avrebbe riso Roy Mraz se avesse
sentito quelle parole stravaganti! Katya prov una fitta di
compassione per Marcus Kidder, si stacc di un passo dal
suo abbraccio per guardarlo negli occhi, e vide che brillavano
di adorazione. Doveva essersi sbarbato in attesa del
suo arrivo, e profumava di colonia fresca. Indossava pantaloni
di lino e una camicia di tessuto finissimo. Sulla sua testa
calva c'era di nuovo la parrucca candida come neve, che
adesso a Katya sembrava la cosa pi patetica di Marcus
Kidder.
Felice, Mr Kidder stava riempiendola di domande trepidanti,
ma Katya riusciva a rispondere solo con qualche
parola smozzicata.
Una volta in casa, nell'atrio in penombra, Mr Kidder
stava per chiudere la porta d'ingresso, quando Roy Mraz la
spalanc con una manata ed entr di forza. Appena Mr
Kidder lo vide, quel giovane volto bellicoso e quegli occhi
eccitati e quei capelli scuri rasati sulle tempie, dovette intuire
cosa sarebbe successo.
Roy disse, secco: Dentro, Kidder. E tieni la bocca chiusa.
Katya si volt dall'altra parte, sentendosi in colpa. Non
riusciva ad affrontare lo sguardo ferito di Mr Kidder. Sent
il vecchio chiedere sbalordito a Roy Mraz chi fosse, che ci
facesse l, con che coraggio si fosse intrufolato nella sua
casa, e sent Roy rispondergli con arroganza che Katya era
sua cugina e che Katya aveva solo quindici anni - Dice che
l'hai drogata e violentata, sporco bastardo. E Mr Kidder
ribatt: Io... io non ho mai fatto niente del genere. Io
a-amo Katya, non farei mai... e Roy disse, dandogli una
spinta: Mi ha raccontato tutto! Mi ha telefonato! Vecchio
porco, adesso devi pagare.
Confuso, spaventato, Mr Kidder si appell a Katya
perch spiegasse a Roy Mraz che non le aveva fatto niente
di male - Lo sai che non ti ho fatto niente, vero Katya?
Diglielo, Katya - e in quell'istante le vide in volto che
l'aveva tradito. Ovvio, era stata per forza Katya a tradirlo,
era stata Katya a portare quel ragazzo furioso nella casa di
Mr Kidder. Roy stava dicendo che se Mr Kidder non gli
dava quel che gli spettava sarebbero andati dalla polizia di
Bayhead; e Mr Kidder riusc a riprendersi abbastanza da
dire che non intendeva lasciarsi ricattare; e Roy, beffardo,
disse: Davvero? E allora da' a mia cugina quello che le
devi, vecchio stronzo. Fatto di amfe, Roy aveva la faccia
paonazza e la fronte imperlata di sudore; la sua felpa era
zuppa e puzzava di sudore. Eppure Katya not che Roy
aveva avuto la lucidit di mettersi un paio di guanti di pelle,
e quel particolare la atterr. Non vuole lasciare impronte.
Qualunque cosa voglia fare a Mr Kidder, si  preparato.
Mr Kidder trov il coraggio di dire a Roy Mraz che se
lui e Katya fossero usciti subito da quella casa non li avrebbe
denunciati alla polizia, e Roy gli rise in faccia, gli diede
una manata sul petto e gli disse di dargli i soldi: E posate
d'argento, oggetti d'oro, qualsiasi altra cosa di valore - ce
lo devi, stronzo. Mr Kidder era terreo in volto, gli tremavano
le gambe; stava premendosi il petto col palmo della
mano, come per fermare un dolore. Si volt con uno sguardo
disperato e implorante verso Katya, che balbett in tono
colpevole: Roy? F-forse dovremmo andare via.  pentito
di quello che...  Roy colp Katya con la mano aperta, non
forte, ma abbastanza da zittirla. Chiudi la bocca, perdio.
Sei pazza? Noi non ce ne andiamo finch questo stronzo
non ci paga.
Roy costrinse Mr Kidder a portarlo nello studio, dove
c'era l'antica scrivania intarsiata in cui teneva gli assegni. L,
appesi alle pareti, c'erano i disegni delle donne che Marcus
Kidder aveva ritratto, e per un istante Katya temette di
trovarvi anche uno dei suoi bozzetti, pensando che Roy
Mraz, nel vederlo, l'avrebbe presa in giro. Roy disse a Mr
Kidder di tirar fuori i contanti, e Mr Kidder gli disse che in
casa non aveva contanti, non teneva mai contanti in casa,
solo qualche banconota nel portafogli; e Roy gli prese il
portafogli, lo apr e ne trasse una manciata di banconote e
alcune tessere di plastica, muovendosi in modo cos frenetico,
cos goffo, da lasciarsi cadere di mano alcune banconote
e una di quelle tessere - non una carta di credito, not
Katya, bens la tessera della biblioteca pubblica di Bayhead
Harbor. A quel punto Roy costrinse Mr Kidder a prendere
il libretto di assegni da un cassetto della scrivania e a fare un
assegno da diecimila dollari intestato a Katya Spivak -
Glieli devi a questa povera ragazza - e lo sai. Con una
spinta, Roy fece sedere Mr Kidder sulla poltrona della
scrivania, e Mr Kidder armeggi con mano tremante in cerca
di una penna; con Roy chino su di lui, Mr Kidder cominci
a compilare l'assegno, ma la mano gli scivol sulla carta, e
la penna rovin l'assegno. L'hai fatto apposta! Vaffanculo,
vecchio bastardo pervertito, sei fortunato che non ti ho
ancora spaccato la faccia, lurido figlio di puttana, ti sei
permesso di mettere le mani addosso a mia cugina, hai infilato
il tuo uccello decrepito dentro questa bambina, lo sai
cosa significa? Significa stupro di minore, ecco cosa significa.
Ha solo quindici anni, lo sapevi figlio di puttana?
Stupro di minore - e dice che l'hai pure drogata, le hai
messo del sonnifero nel bicchiere. E l'hai tenuta qui dentro
- sequestro di persona - rapimento - lo sai che per roba
del genere rischi l'ergastolo? Meglio farlo di ventimila
dollari quell'assegno, brutto figlio di puttana. Roy era
sempre pi sudato, e i suoi occhi avevano il folle luccichio
vitreo dei fiori fossili, quei fiori di cristallo che Roy cominciava
a notare solo in quel momento, infilati negli eleganti
vasi sulla mensola del camino; come tormentato da tanta
bellezza, Roy sferr un pugno al vaso pi vicino - Cosa
sono queste schifezze? Cristo - poi spazz con un gesto
del braccio l'intera mensola del camino, e i fiori di cristallo
caddero sul pavimento finendo in mille pezzi, e Mr Kidder
si rianim di colpo: Incivile! Come ti permetti? Esci subito
dalla mia casa! Mentre Katya guardava orripilata, Mr
Kidder ebbe il coraggio di afferrare una scultura di legno
dalla scrivania e scagliarla addosso a Roy Mraz, colpendolo
in pieno petto. Roy scoppi a ridere, furibondo, e cominci
a tempestare di pugni il vecchio: Brutto stronzo! Cosa
credi di fare? Mentre Roy Mraz picchiava Marcus Kidder,
Katya cerc di intervenire, cerc di fermare i pugni di Roy,
ma Roy la scacci - Che cazzo fai, Katya? Togliti dai
piedi. Qualcosa la colp sulla tempia sinistra; Katya
barcoll e fin addosso a una sedia di vimini; per un istante
vide tutto nero, come per una commozione cerebrale. Roy
l'aveva sbadatamente colpita sul viso, e adesso il viso
sanguinava, e sul pavimento c'era Marcus Kidder, stordito,
sanguinante, che cercava di alzarsi in piedi mentre Roy lo
insultava, e rideva, e lo prendeva a calci. Mr Kidder sanguinava
da un taglio profondo sopra l'occhio destro e da altri
tagli sul naso e sulla bocca; il suo respiro era affannoso e
straziante. Roy non provava alcuna piet per lui, aveva
cominciato a prenderlo a calci in pancia, sulle costole e,
quando il vecchio cerc di proteggersi dai colpi torcendosi
come un verme, sulla schiena. Katya url a Roy di smettere.
Non aveva mai visto tanto sangue uscire da una ferita
al capo, fiotti guizzanti di sangue scuro; gli occhi di Mr
Kidder ebbero un balenio di terrore, poi si spensero. La sua
bocca sanguinante si spalanc, il suo corpo si immobilizz
di colpo. Katya stava implorando Roy: Chiamiamo un'ambulanza,
Roy, ti prego, lasciami chiamare un'ambulanza.
Che facciamo se muore? Roy imprec e la allontan con
una spinta. Stronza, guarda cos'hai combinato. Non doveva
finire cos, razza di imbecille, hai rovinato tutto...  Roy
stava aprendo i cassetti della scrivania, buttando sul pavimento
fogli, cartelle, estratti conto. Katya si avvicin a un
telefono a parete con l'intenzione di chiamare il 911 prima
che Roy la vedesse, ma lui la vide, la strapp dal telefono e
la prese a schiaffi, poi decise che era meglio squagliarsela,
qualche vicino poteva averli sentiti. Trascin Katya fuori
dallo studio, dove Mr Kidder giaceva gemendo sul pavimento
accanto alla scrivania, in uno scintillio di vetri rotti,
e poi lungo il corridoio e fino alla porta d'ingresso, che nel
frattempo era rimasta aperta, cos chiunque avrebbe potuto
entrare. Cristo, il casino che abbiamo fatto!  Roy scoppi
a ridere, come se non avesse mai visto niente di cos
buffo.
E sul SUV, mentre si allontanavano a gran velocit, Roy
continu a ridere e borbottare tra s, e Katya lo implor:
Roy, ti prego - fammi chiamare un'ambulanza da un telefono
pubblico, cos non sapranno chi chiama, ti prego, Roy,
come facciamo se Mr Kidder muore? e Roy le disse di star
zitta. E Katya os insistere, perch non sopportava di aver
tradito Marcus Kidder, lei amava Marcus Kidder e l'aveva
tradito e adesso lo stava lasciando morire. Katya piangeva,
continuando a tirare per un braccio Roy mentre Roy guidava
lungo le eleganti strade residenziali fiancheggiate dalle
misteriose e slanciate sagome dei platani, e Roy disse con
voce gelida e furente: Hai un debole per quel vecchio
pervertito, vero? Tu e lui. Cristo, che schifo. T' piaciuto
quando ti ha scopata, eh? Sempre se ce l'ha fatta a farselo
rizzare. Ce l'ha fatta? Quel bastardo  cos vecchio che
potrebbe essere tuo nonno. Pazzo come tuo padre - lo sai
cos'ha fatto? Jude Spivak? Invece di tagliare la corda prima
che l'ammazzassero, s' illuso di riuscire a fottere quella
gente a cui doveva dei soldi - un fracco di soldi - col risultato
che l'hanno buttato in qualche fossa nella Barrens, e
questo a Vineland lo sanno tutti, o comunque lo immaginano
tutti, tranne voi Spivak. Katya fiss Roy Mraz, la
faccia di Roy Mraz, ottusa e sudata e ghignante. Forse non
aveva sentito bene: suo padre era morto? Jude Spivak era
morto? E avevano buttato il suo corpo in una fossa? Nelle
Barrens, il suo corpo buttato in una fossa? Tutti quegli anni
passati ad aspettare che tornasse, e invece suo padre era
morto, e a Vineland lo sapevano tutti...
Katya afferr la maniglia dello sportello e la abbass;
apr lo sportello prima che Roy potesse impedirglielo. Roy
rallent, imprec, allung il braccio per fermare Katya, ma
poi schifato cambi idea e la spinse fuori mentre il SUV
andava a trenta chilometri all'ora. E Katya cadde gi,
ruzzol sull'asfalto e si ferm stordita, un rumore stridulo
nelle orecchie, mentre Roy Mraz sfrecciava via facendo stridere
le gomme.
Successe in fretta. Mentre Katya si guardava attorno,
confusa e cercando di capire dove si trovasse, la lucidit
cristallina dell'amfetamina, lucidit puramente visiva, svan
in pochi secondi. Katya si sent schiacciata dal peso del
rimpianto e della perdita. Morto, per tutti questi anni! E ho
tradito Mr Kidder, l'unico uomo che mi abbia mai amato.
Strizzando gli occhi per il dolore, Katya si alz in piedi.
Non aveva idea di dove si trovasse, dove Roy l'avesse scaricata.
Aveva paura che Roy tornasse e la trascinasse di nuovo
sul SUV, che la portasse laggi sulle dune di sabbia, paura
di ci che Roy Mraz le avrebbe fatto coi suoi pugni e i suoi
anfibi da biker... Un isolato pi avanti c'era una strada illuminata;
Katya arranc in quella direzione. Aveva le ginocchia
sbucciate, sanguinanti, scorticate di brutto sull'asfalto.
I vestiti, scelti con tanta cura per far colpo su Roy Mraz,
erano laceri e sporchi di sangue. Le labbra e l'occhio destro
erano gonfi. Annebbiata dal dolore, Katya riconobbe la
strada che aveva di fronte: Meridian Street, una traversa di
Ocean Avenue. Adesso sapeva dov'era, pi o meno. La casa
degli Engelhardt in New Liberty Street doveva essere a un
paio di chilometri da l. A quell'ora di notte di un giorno
feriale Mrs Engelhardt probabilmente dormiva.
Sulla Meridian, accanto a un distributore buio e deserto
della Sunoco, c'era una cabina telefonica, e Katya vi si
affrett zoppicando, rannicchiandosi nell'ombra al passaggio
delle rade macchine. Entrata nella cabina, alz la
cornetta e ud il segnale e digit il 911, e quando rispose una
voce femminile Katya disse, in un sussurro frenetico: In
Proxmire Street - al 17 di Proxmire Street - un uomo 
stato ferito nella sua villa - sta sanguinando, ha bisogno di
un'ambulanza...
Chi parla? chiese la voce femminile. Nessuno! disse
Katya, e riattacc in fretta.

 Capitolo 27.

Se muore, la colpa  mia.
E qualunque cosa mi succeda, me la sono meritata.
Seguirono giorni sconnessi come un sogno, giorni gonfi
di tensione come le nuvole livide che si ammassano
Sull'Atlantico e che il gelido vento di nord-est spinge verso
l'entroterra. Devastata dall'insonnia e dal senso di colpa,
Katya si aspettava da un momento all'altro di apprendere
che Marcus Kidder era morto, si aspettava che gli agenti di
polizia venissero a cercare Katya Spivak.
Si aspettava di sentir bussare con forza alla porta della
casa degli Engelhardt, accanto al canale navigabile dov'era
ormeggiato lo splendido Chris-Craft bianco di Mr
Engelhardt. Si aspettava che la quiete della giornata venisse
annientata, spezzata in due. Lorraine Engelhardt sarebbe
andata ad aprire pensando che fosse un'amica, e se
Katya si fosse trovata in un'altra stanza o col piccolo Kevin
avrebbe udito voci di maschi e avrebbe udito Mrs
Engelhardt dire con voce sgomenta: Chi? La ragazza che
lavora per noi? Perch, cosa volete da lei?
Al di l di quello, Katya non si consentiva di pensare.
Al di l di quello, i suoi pensieri si dissolvevano nel
rimorso e nel rimpianto.
Perch tutta Bayhead Harbor era sconvolta dalla notizia:
L'irruzione teppistica in Proxmire Street, la tentata rapina,
il pestaggio assurdo e brutale di Marcus Kidder, illustre
ospite estivo di Bayhead Harbor. I quotidiani locali, le
TV locali, riferirono pi volte di come Mr Kidder, che aveva
sessantotto anni e abitava da solo in una delle pi antiche
dimore in riva all'Oceano lungo la storica Proxmire
Street, fosse stato colto di sorpresa nella sua abitazione a
tarda sera; avesse lottato contro il suo o i suoi aggressori
prima di essere picchiato selvaggiamente ed essere lasciato
privo di sensi e sanguinante sul pavimento del suo studio.
In seguito, un'ambulanza aveva trasportato il ferito nel pi
vicino reparto di terapia intensiva, il policlinico della University
of Pennsylvania a Philadelphia, a cento chilometri
da Bayhead Harbor; l, Marcus Kidder non aveva ancora
ripreso conoscenza e si trovava in condizioni che lo staff
medico definiva  critiche . Katya temeva il momento in cui
avrebbe appreso che Marcus Kidder aveva ripreso conoscenza.
Pensando confusamente: Gli dir il mio nome. 
quello che mi merito.
Nella casa degli Engelhardt, in quei giorni sconnessi
come un sogno, con la testa che le scoppiava di dolore, e
gli occhi, nascosti dalle lenti scure, sempre pieni di lacrime,
Katya aspett. Perch quello era un lancio di dadi su
cui non aveva il minimo potere.
Ka-cia? Perch sei cos triste? Ka-cia, non piangere.
Turbata, Tricia Engelhardt si rannicchi tra le braccia di
Katya e Katya smise di leggerle uno dei suoi libri illustrati.
Katya si asciug gli occhi e diede a Tricia un rapido bacio.
Ka-cia non sta piangendo e non  triste, Ka-cia sta solo
pensando che le mancherete tanto, tu e il piccolo Kevin,
dopo il Labor Day.
Tricia arricci il naso e scosse vigorosamente la testa. No,
no! Era brutto pensare a dopo il Labor Day, quando
Tricia avrebbe cominciato la scuola materna a Saddle River.
Se Marcus Kidder fosse morto, Katya sarebbe stata
complice di un assassino. Complice in omicidio, per l'esattezza.
Ma non poteva andare dalla polizia, non poteva confessare
la parte che aveva avuto in quel delitto. Non avrebbe
osato fare il nome di Roy Mraz, terrorizzata al pensiero di
ci che Roy avrebbe potuto fare a lei o ai suoi parenti a
Vineland.
Sent un'urgenza improvvisa. Katya voleva andare da Mr
Kidder, nella sua stanza d'ospedale. Per chiedergli perdono!
Lo amava, pens. Eppure l'aveva tradito.
Quel rimorso sarebbe stato il suo segreto. Come il suo
viso, che da giorni cercava di nascondere coi cosmetici. La
mattina dopo il pestaggio si era svegliata anchilosata e
pulsante di dolore, aveva dovuto farsi forza per scendere
dal letto, dove si era gettata senza neanche spogliarsi; era
corsa in bagno, si era fatta la doccia e si era lavata i capelli e
si era spazzolata i capelli e li aveva sistemati in maniera che
le coprissero l'occhio destro, tumefatto e livido. Si era infilata
gli occhiali da sole, e un paio di jeans bianchi per coprire
le ginocchia escoriate. Le tremava la mano mentre spalmava
sul viso uno strato di fondotinta spesso come stucco,
che diede ai suoi lineamenti un aspetto stranamente rigido,
da maschera. Camminando, si sforz di non zoppicare e di
non fremere per il dolore. Quando l'attenta Mrs Engelhardt
vide Katya e le chiese cosa fosse successo, Katya disse con
un sorriso imbarazzato d'essersi alzata durante la notte e,
al buio, di aver sbattuto contro la porta del bagno. Dev'essere
stato un sogno - credevo di essere a casa. Comunque
non fa male, davvero. Katya fu cos convincente, che Mrs
Engelhardt sembr crederle, o volerle credere. Se vuoi
farti vedere da un medico, Katya, ti porto io in macchina,
disse Mrs Engelhardt. E ovviamente ti pago la visita, poverina.
Quel taglio che hai l sulla bocca  proprio brutto.
Katya ebbe un brivido di commozione sentendo Mrs
Engelhardt parlarle con tanta dolcezza. In quegli ultimi
giorni di agosto, col Labor Day che incombeva, sempre
pi vicino.
Katya, sei proprio sicura che non ti abbia fatto male
qualcuno? Un ragazzo, o un...  La voce di Mrs Engelhardt
si incrin; Katya non l'aveva mai vista cos turbata. Sent
un flusso di sangue salirle al viso quando pens Crede che
sia incinta. Ha paura che il padre sia suo marito. Pensa che sia
questo il segreto!
Katya assicur a Mrs Engelhardt di non avere niente da
nasconderle, niente da rivelarle.
Come in una fiaba, il finale pu arrivare all'improvviso.
E nel modo pi inatteso.
Perch il mattino dopo quella conversazione, ascoltando
la TV in cucina, mentre imboccava di omogeneizzati il
piccolo Kevin seduto sul seggiolone, Katya apprese che
Marcus Kidder non solo aveva ripreso conoscenza, il giorno
prima, nell'ospedale di Philadelphia, dopo cinque giorni
di coma, ma era stato anche in grado di descrivere alla
polizia di Bayhead Harbor gli aggressori: a fare irruzione
nella sua casa per picchiarlo e derubarlo erano stati due
maschi bianchi sui venticinque anni, due sconosciuti che
Mr Kidder era certo di non aver mai visto ma che avrebbe
facilmente identificato se li avesse visti di nuovo.
Due maschi bianchi. Sconosciuti!
Ecco Marcus Kidder in primo piano sullo schermo del
televisore, in un filmato di repertorio di qualche anno
prima, festeggiato durante una cerimonia a Bayhead
Harbor. Con quel rombo nelle orecchie, Katya riusciva a
stento a distinguere le parole del commentatore. Che aspetto
giovanile aveva Mr Kidder in quel filmato, mentre stringeva
con garbo la mano a una bibliotecaria che gli aveva
consegnato una targa; com'era alto, che portamento dignitoso,
che bella quella testa di capelli candidi come neve...
Katya rimase a fissarlo incantata, col cucchiaio di omogeneizzati
in mano, finch il paffuto Kevin non cominci a
dondolare pericolosamente sul seggiolone, agitando per la
fame i pugnetti.
Cos Katya Spivak venne a sapere che Marcus Kidder
l'aveva perdonata.
Fu quando mancavano due sere alla partenza di Katya
da Bayhead Harbor, il giorno prima del Labor Day, appena
dodici giorni dopo l'aggressione a Marcus Kidder, che
l'autista di Mr Kidder venne a cercarla.
Katya era nel parco insieme ai piccoli Engelhardt. A dar
da mangiare alle oche per l'ultima volta in quella breve
estate.
Come si sentiva malinconica Katya! Che cuore pesante,
alla vigilia della partenza! Non avrebbe pi rivisto gli
Engelhardt, lo sapeva; sua madre le aveva raccomandato di non
affezionarsi ai figli degli estranei, eppure era successo: Katya
provava qualcosa di simile all'amore sia per Tricia, che col
suo aiuto aveva quasi imparato a leggere, o quantomeno a
leggere alcuni dei suoi libri illustrati, sia per il piccolo Kevin,
che tra le braccia della bambinaia faceva meno capricci che
tra quelle della madre. Perch Katya sapeva che i bambini
vivono in un estremo presente: dimenticano in fretta. Nel
giro di uno o due giorni, il piccolo Kevin avrebbe
completamente dimenticato Katya, che l'aveva nutrito, lavato, vestito
e coccolato per tutta l'estate; nel giro di qualche settimana,
Tricia avrebbe dimenticato la ragazza che le aveva fatto
conoscere Funny Bunny e i suoi compari, e che l'aveva incoraggiata
a disegnare con le matite colorate.
Con le sue, di matite colorate, e con l'album da disegno,
adesso Katya cercava di catturare un'ultima, toccante scena
del parco: bambini che giocavano, oche che tendevano il
collo e sbattevano le ali, la placida superficie del laghetto l
accanto... Ma c'era troppo rumore, troppo trambusto:
Katya non riusciva a concentrarsi. Ogni nuovo schizzo la
deludeva: strappava il foglio e lo accartocciava nel pugno.
Perch Mr Kidder aveva spinto Katya Spivak a credere di
avere talento? Senza Mr Kidder, non sono nessuno.
Stando alle ultime notizie, Marcus Kidder era ritornato
a Bayhead Harbor. Era stato dimesso dall'ospedale e affidato
alle cure di un'infermiera privata, anche se forse
l'infermiera privata non era altri che Mrs Bee. Per quanto
ne sapeva Katya, infatti, Mrs Bee era proprio un infermiera
privata. Katya non avrebbe pi rivisto Mr Kidder, e
Katya non avrebbe pi rivisto Roy Mraz. (Qualche giorno
dopo il pestaggio, mentre aspettava che la polizia venisse ad
arrestarla, Katya aveva telefonato a sua sorella Lisle per
chiederle notizie di Roy, e Lisle le aveva detto che, da quanto
le risultava, Roy Mraz era andato via da Vineland. Aveva
smesso di lavorare nell'autofficina di Fritzie, e nessuno
sembrava sapere dove fosse, nemmeno la giovane divorziata
- con figlio di due anni - con cui Roy era stato visto per
gran parte dell'estate.)
Katya stava pensando a queste cose, che facevano incespicare
le matite colorate sulla rigida carta bianca, come se
avessero perso tutta la loro magia, quando, arrivando in
silenzio da dietro le sue spalle, le si accost Juan, l'autista di
Mr Kidder. Miss Katya, deve venire con me. Mr Kidder la
sta aspettando.
Katya, sbalordita, si volt e vide l'autista. Era proprio
lui, con la solita livrea scura, la camicia bianca e la cravatta
scura, gli occhiali scuri, la scura visiera del cappello. Aveva
parlato in tono garbato, e un sorriso aleggiava ancora sulle
sue labbra.
Katya balbett: No! Non posso. Ho i bambini...
E Juan parl di nuovo con garbo, con quella voce morbida
e leggermente accentata: Mr Kidder vuole vederla,
Miss Katya. Venga con me, per favore.
C'era un'altra bambinaia seduta su una panchina l
accanto, una simpatica ragazza ispanica che si occupava dei
figli di una vicina di Mrs Engelhardt, con cui Katya aveva
familiarizzato nel parco e in spiaggia. Scusandosi, Katya le
chiese la cortesia di accompagnare i piccoli Engelhardt a
casa da Mrs Engelhardt, e con sua grande sorpresa la ragazza
disse s, certo, li avrebbe accompagnati volentieri.
Vedendo Juan che aspettava immobile a pochi passi da
Katya Spivak, con la sua uniforme scura da autista, in attesa.
Cos Katya venne portata di nuovo al 17 di Proxmire
Street.
In quel ventoso, caldo giorno di tarda estate, a Bayhead
Harbor.
Lungo la strada, il vento soffiava granelli di sabbia contro
i finestrini azzurrati della sfavillante Lincoln City Car nera,
bruciando gli occhi di Katya e facendoli piangere anche se i
finestrini erano chiusi. Il viaggio da Harbor Park al 17 di
Proxmire Street pot durare al massimo cinque minuti,
eppure le parve molto pi lungo. Katya stentava a distinguere
le immagini che sfilavano davanti ai suoi occhi, come
in un film in cui l'azione venga accelerata, o rallentata sino
all'immobilit. Sembrava che Juan andasse veloce, poich
Katya s'era dovuta afferrare al bracciolo che aveva accanto;
provava una confusa sensazione di distacco dal corpo, come
quando, da bambina, le capitava di svegliarsi nel proprio
letto con quella stessa impressione: apriva gli occhi e, atterrita,
vedeva il soffitto vorticare sopra di lei, non riuscendo n
a muoversi n a chiamare aiuto. Serviva un terribile, straziante
sforzo per riuscire finalmente a chiamare aiuto -
Mamma! Pap! Ma era raro che qualcuno udisse.
Sensazioni che spesso ci sopraffanno nel corso della vita.
Scaturiscono da chiss dove con la loro minaccia di
spegnerci l'anima, ma poi, repentine come sono comparse,
scompaiono.
O cos preferiamo credere.
Katya stava fissando l'alta siepe di ligustro che fiancheggiava
la strada. Pi alta di come la ricordasse, poich
Proxmire Street era pi ampia e desolata di come la ricordasse,
con le grandi ville quasi invisibili dalla strada e molto
distanti l'una dall'altra. Katya cap che la siepe di ligustro
era il confine di qualcosa: al di l della siepe era proibito
entrare. Proibito avere accesso. Eppure la sfavillante
Lincoln Town Car, col suo potente motore quasi muto,
svolt nel vialetto del 17 di Proxmire Street e si avvicin alla
casa senza sforzo, quasi fluttuando a mezz'aria. E quant'era
grande la casa di Mr Kidder, com'erano eleganti e belli il
legno stagionato della facciata e le tegole del tetto e i vecchi,
arrotondati mattoni dei camini illuminati dal sole - perch
s, il cielo si era scurito, zeppo di nuvole di pioggia che il
vento spingeva verso l'entroterra sfiorando la cima dei
platani giganteschi, e tuttavia chiazze di luce solare guizzavano
improvvise nel campo visivo di Katya, come per indicarle
la strada.
Il sentiero di pietre piatte, il verde acceso del prato troppo
rigoglioso, i cardi aguzzi come spine che crescevano
nelle aiuole ...
Venga con me, Miss Katya. Il padrone la sta aspettando.
Ecco Mrs Bee sulla soglia dell'ingresso, con la sua
uniforme di nylon bianco, azzimata, sorriso torvo e guance
frementi.
Katya si avvicin timidamente alla governante di Mr
Kidder. Si stup nel vedere con quanta confidenza la prendesse
per mano quella donna, avendo sempre pensato che
Mrs Bee la disprezzasse.
Ma dove la stava portando Mrs Bee? Non sul retro della
casa, nello studio di Mr Kidder, bens - sull'ampio scalone
interno? Al piano di sopra? Katya protest fiocamente:
Ma io non posso, Mrs Bee! Non posso salire al primo
piano. Non sono mai stata lass... 
Mrs Bee disse, bruscamente: Miss Katya, il suo ritratto
 stato completato. Oggi il padrone non la ricever nello
studio, bens nelle sue stanze al piano di sopra, come avete
concordato a suo tempo... 
Concordato? E quando avremmo... concordato?
Sono stati presi accordi. Sono stati preparati i documenti
nuziali. Miss Katya, lei sar tutelata. Il padrone l'ha
promesso.
Mrs Bee precedette Katya lungo le scale, poi la fece entrare
in una stanza dalle finestre alte e strette, affacciate sull'oceano
poco distante. Era cos abbagliante il sole in quella
stanza, che Katya riusc a stento a vedere il mare, ma cominci
a percepire il rassicurante slap-slap-slap delle onde. Mrs
Bee invit risolutamente Katya a togliersi i vestiti - Non pu
certo presentarsi al padrone con quell'abbigliamento - e le
porse uno scialle in cui avvolgersi. Katya cerc di protestare,
ma Mrs Bee non le diede retta, aiutandola piuttosto a sfilarsi
la maglietta e a sganciare il reggipetto di cotone bianco; poi
Mrs Bee sciolse i capelli di Katya e li spazzol vigorosamente
con una spazzola dal dorso dorato. Katya si vergognava di
mostrarsi nuda a Mrs Bee, ma trov conforto nell'ampiezza
dello scialle, abbastanza grande da avvolgerla completamente;
era identico allo scialle di cashmere e seta bianco che Mr
Kidder le aveva dato quando aveva posato nuda per lui, e che
Katya aveva lasciato nello studio. Quello scialle mirabile,
che doveva esser costato cos tanto!
Adesso venga con me, Miss Katya. Sono sicura che il
padrone la trover bellissima.
Mrs Bee riusc ad aggrottare la fronte persino nel dire
quelle parole cos lusinghiere. Katya arross di sorpresa, e
di gratitudine. Pensando Allora Mrs Bee non mi ha mai
odiato come credevo? Possibile?
La mano della governante che afferr quella di Katya era
calda e decisa.
Era cos spaziosa e ben arredata la stanza in cui Mrs Bee
la fece entrare, che Katya cap subito di trovarsi nella camera
da letto di Mr Kidder: le pareti rivestite di carta da parati
color avorio, con minuscole scaglie dorate; il soffitto a
modanature elaborate; i grandi specchi dalle cornici dorate;
la soffice moquette cremisi... Addossato alla parete di
fondo c'era un enorme letto col baldacchino di seta bianca
e oro, con una testata di legno intagliato simile a una pala
d'altare; e in quel letto cos sontuoso - che era anche una
specie di letto d'ospedale, con la manovella per adattare lo
schienale - c'era Marcus Kidder, sdraiato, o meglio, seduto
con la schiena appoggiata a un paio di lussuosi cuscini
di piuma d'oca. Katya! Tesoro mio! Vieni, cara, avvicinati.
Ti aspettavo, sai? Mr Kidder sorrideva debolmente,
tendendo le braccia verso Katya. Con un sussulto Katya
not che il viso di Mr Kidder era bianco come cera e che le
ferite sul suo viso - tagli, graffi, lividi - non erano guarite
del tutto; nella piega dell'avambraccio destro si vedeva un
piccolo cerotto, traccia evidente di medicazioni somministrate
per fleboclisi; indossava una sorta di camice da ospedale,
di quelli con la chiusura sulla schiena. Eppure ecco gli
splendidi capelli bianco-neve di Mr Kidder, cos belli da
sembrare veri, non una parrucca; forse erano proprio i suoi
capelli, miracolosamente ricresciuti dall'ultima volta che
Katya l'aveva visto. Gli occhi, bench infossati nell'ombra,
erano dolci e intensi, e brillavano con una sorta di famelicit
che fece battere pi forte il cuore di Katya. Avvolta nel
suo impalpabile scialle, scalza sulla moquette cremisi,
Katya avanz timidamente. Mrs Bee, silenziosa, stava chiudendo
a una a una le tende delle finestre alte e strette. Lunghe
ombre dardeggiavano dagli angoli della stanza, come
fulminei tratti di carboncino. Poi Mrs Bee pass ad accendere
le candele: candelabri dal disegno complicato su cui
svettavano lunghe candele color crema, le cui fiamme stranamente
slanciate diffondevano un aroma corposo e profumato
che diede a Katya un senso di vertigine.
Una porta si chiuse piano. Katya si volt e vide che Mrs
Bee era scomparsa. Sul tavolo accanto al letto di Mr Kidder
c'era un vassoio d'argento con due bottiglie di champagne e
due calici di cristallo, e, su un piatto bordato d oro, manciate
di pillole, capsule e compresse- Sotto la fragranza profumata
delle candele aleggiava un acre odore di medicinali.
Lentamente, a piedi nudi, Katya avanz verso il letto,
mentre Mr Kidder le raccomandava: Non aver paura, mia
cara! A te non succeder niente-
Solo una leggerissima enfasi su quel a te. Quando Mr
Kidder, con una smorfia di dolore sollev la coperta di broccato
affinch Katya potesse infilarsi accanto a lui nel letto,
Katya rabbrivid, ma non esit - Con qualche dificolt, si
arrampic e infil nell'enorme letto di Mr Kidder, che aveva
un materasso stranamente duro e lenzuola di lino d'un bianco
abbacinante.
A quel punto, Mr Kidder abbass delicatamente la coperta sul corpo di Katya, che si ritrov intimamente vicina a Mr Kidder, a un tratto cos vicina da sentirsi mancare il fiato. Mr Kidder sorrise e la prese per mano. "Dobbiamo riscaldarti, Katya! La tua mano  cos fredda. Questa  la nostra notte di nozze, tesoro, e sar anche la nostra luna di miele, quest'unica notte. Festeggeremo con un po' di champagne, sei
d'accordo?  Solo allora Katya not
che i due calici erano colmi fino all'orlo di champagne schiumante,
che Mrs Bee doveva aver versato prima di uscire
dalla stanza. Con un sorriso, Mr Kidder porse un calice a
Katya e prese l'altro per s; tocc col proprio il calice di
Katya e bevve un sorso di champagne, subito imitato da
Katya, che sorrise sentendo le minuscole bollicine solleticarle
il naso. Delizioso, vero? Lo champagne pi buono che
abbia mai bevuto!  Vedendo Mr Kidder porgerle il piatto
bordato d'oro, Katya cap che toccava a lei somministrargli
via via le pillole, le capsule e le compresse, ad una ad una,
senza fretta, posandogliele sulla lingua, in maniera che Mr
Kidder potesse di volta in volta inghiottirle con un sorso di
champagne. Katya lo guard mandar gi la prima, ammaliata.
Che tentazione di inghiottirne qualcuna anche lei!
Katya si chin e baci il volto martoriato di Mr Kidder: la sua
fronte, le sue guance, le labbra stranamente calde. Mr
Kidder accarezz i capelli di Katya, ne sollev con le dita una
ciocca e se la lasci cadere sul viso e sulla gola. Vieni un po'
pi vicino, mia cara. Devi essere la mia sposa, lo sai. Ti
prometto che non avr ripensamenti. E da tanto che immagino
questa notte in ogni suo dettaglio. Da molto prima di
vederti per la prima volta. Katya non chiese da quando, da
quanti anni. Prese con cura il calice dalle dita di Mr Kidder
e glielo accost alla bocca, affinch potesse bere pur cominciando
a essere un po' intontito. Un rivolo di champagne gli
col sul mento; Katya lo asciug con un tovagliolo. L'ultima
pillola venne inghiottita, poi tocc alle capsule, poi alle
compresse. Perch Katya era la sposa di Mr Kidder ma era
anche l'infermiera di Mr Kidder. Nella famiglia Spivak c'erano
infermiere e aiuto infermiere; da piccola, Katya aveva
pensato di diventare infermiera. Adesso il suo compito era
riempire i calici quando erano vuoti, e lo faceva con gesti
lenti e accurati, perch non voleva sprecare neppure una
goccia di quel prezioso liquido ambrato. Dapprima il sapore
dello champagne le era parso un po' aspro, ma poi, a ogni
nuovo rapido sorso, delizioso. Davvero delizioso lo champagne.
Era la prima volta che Katya beveva champagne. A
Vineland, New Jersey, di champagne non ne girava molto.
E senza champagne non poteva esserci un matrimonio, non
poteva esserci una luna di miele... Sulla mensola del camino
ticchettava un orologio, e poco distante si udiva lo slap-
slap-slap delle onde. Stretta accanto a lui, adesso Katya sentiva
il fiato del vecchio dai capelli bianchi uscire a fatica, con
lunghi respiri tremuli. Le sue palpebre, livide e qua e l graffiate,
erano percorse da tremiti fiochi; gli occhi blu metallico
erano chiusi; sempre pi lentamente Mr Kidder accarezzava
i capelli di Katya, che si era attorcigliato intorno alla gola. Ti
amo, Katya mia. Tu sei...  Il letto a baldacchino sembrava
fluttuare, come se fossero sospesi a mezz'aria; la moquette
cremisi si era scurita, diventando una specie di ruscello
bord; Katya si sent girare la testa, lo champagne era cos
inebriante. Una sensazione di sollievo, di tepore. Io qui sto
bene, il mio posto  qui, pens Katya. E Katya disse ad alta
voce: Eccomi, Mr Kidder. Sono qui. Era un voto, una
promessa. Marcus Kidder non sarebbe morto di una morte
ignobile. Marcus Kidder sarebbe morto tra le braccia della
sua sposa. Adesso il suo respiro era fatto di lunghi brividi,
di impeti discordanti, delicato come un sospiro, poi tormentato,
poi pi tenue, quasi svanendo. Mentre lo slap-slap-slap
delle onde cresceva, il respiro di Mr Kidder sembrava attenuarsi.
Folate di vento dall'Atlantico, vento tra gli alberi nel
giardino, eppure si udiva vicinissimo dietro la casa l'oceano,
dove lo splendido letto a baldacchino sembrava dirigersi,
fluttuando a mezz'aria. Intorpidita, Katya poggi il capo
sulla spalla di Mr Kidder, che non aveva quasi pi muscoli,
che era solo un involucro di carne sottilissima; sent sorprendentemente
vicino sotto la guancia l'osso, e quella sensazione
la turb. Per riscaldarlo, gli avvolse ancor pi ftti intorno
alla gola i capelli biondi, e gli pass un braccio intorno al
corpo emaciato; l'avrebbe abbracciato stretto, e protetto,
come Katya aveva fatto spesso con la piccola Tricia Engelhardt
quando aveva paura del buio; e Katya strinse le dita di
Mr Kidder, che erano lunghe ed esili, e stavano diventando
fredde sui polpastrelli e livide sulle unghie. Proprio mentre
pensava che fosse scivolato in un sonno profondo, Mr
Kidder disse: Katya? Sei qui? Con me? Katya? e Katya
disse, stringendolo come per un garbato rimprovero: Ma
dove potrei essere se non qui, Mr Kidder?
Scalza, Katya stava correndo nella morbida sabbia cedevole
dietro la casa di Mr Kidder. Scalza sulla spiaggia, verso
l'oceano. Era mattina, dopo una notte di burrasca; la spiaggia
era crivellata di piccole pozze luccicanti e cosparsa di
resti - pezzi di legno, corpi laceri di pesci, alghe, meduse
tremolanti orribili da vedere, repellenti, mai calpestare a
piedi nudi gli stami traslucidi di una medusa, perch le
meduse spinte dall'oceano sulla costa del New Jersey urticano.
Ma Katya Spivak correva saltando, Katya Spivak
evitava gli stami urticanti, cos come evitava i corpi laceri
dei pesci morti, le conchiglie spezzate e le lame affilate
dell'erba arenaria; le sue gambe erano sode e muscolose; le
sue gambe la spingevano avanti, traboccante di vita; il suo
cuore batteva forte di felicit - tutta quella forza, soffusa
d'amore. Poich l'amore  forza, non ci pu essere forza
senza amore - Katya non l'avrebbe mai dimenticato.
Mai, mai dimenticare. Io sono l'unico che ti ha amato, Katya.
Ore dopo, Katya si svegli con un sussulto. Le batteva forte il cuore, come se nel sonno avesse corso, scagliandosi contro una barriera invisibile. Aveva cercato di seguire ilsuo compagno ma non era stata capace di seguirlo, e adesso non riusciva a capire dove fosse andato, era rimasta indietro, stordita. A parte le snelle fiamme delle candele, la stanza era buia. Il sole era scomparso dietro le tende chiuse.
.
Per un istante di terrore, Katya non riusc a ricordare dove fosse. Rimase sdraiata immobile, quasi non osando respirare, mentre vicino a lei, cos vicino da non riuscire quasi a vederlo, Mr Kidder giaceva inerte accanto a lei; non lo sentiva respirare. Testarde, le sue agili dita di ragazza afferrarono le dita del vecchio, adesso irrigidite dal freddo.
...
.
...
FINE.